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domenica 23 gennaio 2022

ZOMBIE COWBOYS





 Le avvisaglie di essere di fronte ad una grande band possono essere molteplici, ma è con Zombie Cowboys che la grandezza dei Gomma sboccia definitivamente. Dopo due dischi dall’asprezza consapevole, forti di un fluire ininterrotto che non superava la mezz’ora, e che soprattutto non lasciava scampo alle orecchie per il modo iper-violento di narrare attraverso i versi di Ilaria Formisano, il nuovo disco della band campana è un radicale cambio di passo.
C’è una classicità ricercata in modo abbastanza inaspettato, per la durata più dilatata delle tracce, e per un nuovo modo di gestire il disturbo sonoro. E come nella migliore tradizione cinematografica il classico viene ad accostarsi a ciò che è americano, perché a partire dalle chitarre di Giovanni Fusco, scavatrici che non si accontentano quasi mai delle profondità raggiunte, il sound dei Gomma si trasferisce senza indugiare ai confini col Messico, per il racconto western della fine del capitalismo, o forse del mondo.
Ci sono poi i titoli delle 12 tracce ad aiutarci nella comprensione del cambio di prospettiva. Se prima i riferimenti erano Lanthimos e Godard, autori bravi a colpire con stilettate sottili ma dolorose, leggendo Mamma Roma e Mastroianni nella tracklist i puntini cominciano a unirsi da soli. Tuttavia la ramanzina fatta al divo – o al suo alter ego felliniano Marcello Guidi – e la panoramica tragica sulla città pasoliniana non sono didascalie, descrizioni scolastiche di una pellicola. Le immagini del nostro grande cinema sono rievocate da singoli vocaboli, o nomi, e ritradotte al servizio di un nuovo racconto, in cui c’è spazio quasi solo per la catastrofe, e per una fisarmonica fuori contesto, ma del tutto in linea con il tono agghiacciante di Zombie Cowboys.
Nei testi di Ilaria non c’è traccia di sadismo o compiacimento per il male che canta. La sua oggettività, risultante di un’asciuttezza lessicale invidiabile e di un lavoro incredibile sulla voce, mai così profonda e grave, è l’elemento chiave di questa regia invisibile. Al posto dei movimenti di macchina ci sono una serie di riff spietati, connubio perfetto tra punk e rock texano che puzza di terra, purtroppo bruciata. Gli occhi di Ilaria sono una finestra aperta sulla concretezza del disastro umano, attualissimo e mai giustificato. Le storie di fantasmi erano belle, ma questa lucidità crudele non  ha prezzo.
Attraverso l’aggressività melodica dei Gomma il rock ritorna a essere un'ossessione per chi lo suona, un'ossessione che è questione di vita o di morte. La foga con cui gli strumenti sono suonati, la pienezza ingombrante raggiunta nel sound significano che la svolta è avvenuta. Ilaria, Giovanni e i fratelli Tedesco fanno le cose in grande ormai, e si sente.

mercoledì 1 maggio 2019

IGGY POP RIPUBBLICA ZOMBIE BIRDHOUSE

Zombie Birdhouse
Iggy Pop ha annunciato l’arrivo della ristampa di Zombie Birdhouse, il suo sesto album in studio da solista pubblicato nel 1982. Disponibile dal 28 giugno 2019 (via Caroline International), la pubblicazione sarà composta dalle edizioni in vinile nero standard, in edizione limitata su vinile arancione, in edizione limitata D2C su vinile opaco verde, in CD e per la prima volta in digitale. Di seguito potete visualizzare anche un’anteprima del video di The Villagers. L’album conterrà anche una versione inedita di Pain and Suffering con il feat. di Debbie Harry dei Blondie ai cori; il brano fu registrato per la colonna sonora del film animato Rock & Rule, dove Iggy prestava la sua voce al Monster From Another Dimension mentre la Harry interpretava il personaggio di Angel. Purtroppo, nonostante questa iconica collaborazione, la colonna sonora non fu mai pubblicata.
La ristampa dell’album prodotto da Chris Stein è stata realizzata da Paschal Byrne agli Audio Archive di Londra. Contiene i singoli Run Like A Villain e appunto The Villagers, e la sua uscita arriva curiosamente nello stesso mese della presentazione di The Dead Don’t Die, pellicola di Jim Jarmusch (in uscita a giugno) con lo stesso Iggy Pop nel cast (nel ruolo di uno zombie!). Sull’Iguana del rock potete leggere anche la corposa monografia firmata dal nostro Stefano Solventi.

domenica 26 agosto 2018

IMAGINE DRAGONS IN SALSA HORROR

La hit degli Imagine Dragons dal titolo “Natural” non poteva restare senza un video musicale.
Sì, ci hanno messo un po’ di tempo i ragazzi, ma l’attesa è stata ripagata da una clip degna del singolo Natural.
Il video musicale è stato presentato per la prima volta ieri sera (24 agosto 2018) su YouTube e, a partire da questo post, ha già ottenuto quasi 1 milione e 800 mila visualizzazioni.
È stato letteralmente preso d’assalto dai russi che hanno commentato a più non posso la clip sul tubo.
Il video musicale per “Natural” inizia con la statua di uno spaventapasseri posizionata in giardino e poi la telecamera prosegue in stile suspense verso la casa.
La clip è molto tetra ma interessante e i ragazzi si esibiranno con la canzone nel giardino della casa.
Dan Reynolds troverà anche il tempo per scavare una tomba e ci saranno molti riferimenti horror/zombie.
https://youtu.be/0I647GU3Jsc

lunedì 16 luglio 2018

PAURA DEI MORTI VIVENTI

Di seguito è disponibile il video di “Fear Of The Living Dead“, nuovo brano dei GRAVE DIGGER che sarà presente sul prossimo album “The Living Dead“. L’uscita è prevista per il 14 settembre su Napalm Records.
 

domenica 24 settembre 2017

UN POP NON PER ZOMBIE

Il nome del gruppo è tutto un programma, una provocazione a tutto ciò che oggi è musica mainstream. Ma la band di Torino usa gli stessi ingredienti del pop, ma con modalità diverse. Il risultato? Un pop non per zombie.
È un passato solido quello su cui si edificano i PopForZombie, infatti i cinque musicisti provengono da realtà conosciuto nell’underground come SUBà e Moivo, per un totale di ben cinque album pubblicati.
La mescolanza ha generato questo nuovo progetto che debutta con un album lineare che sin dal primo ascolto svela un volto gradevole, con canzoni costruite con gusto, tra chitarre liquide e ritornelli che si ricordano. E cito Max GAzzè e Baustelle, per darvi un’immagine ampia della proposta dei PopForZombie.
Dieci canzoni, con almeno tre gettoni d’oro da giocarsi: “Radio” (“Siamo contenti di quello che possiamo ascoltare alla radio. Non lamentiamoci che il palinsesto è perfetto”), “Bianco” e “É così che va”, per un lavoro con qualche intoppo, ma che merita l’attenzione di chi ancora crede ad un via alternativa al pop italiano fasullo dei talent show.
Bello il libretto, che ricorda un vecchio quotidiano sportivo degli anni ’50.

domenica 10 settembre 2017

IL RITORNO DELLA SWIFT

Con una sapiente mossa di marketing nei giorni scorsi Taylor Swift ha lanciato il video di “Look what you made me do“, che fa da apripista all’uscita dell’album “Reputation“.
Milioni e milioni di visualizzazioni nel giro di poche ore, a confermare che qualunque cosa faccia, Taylor Swift riesce ad avere un enorme impatto. Nei giorni precedenti dai social della cantante erano sparite tutte le foto, erano comparsi dei serpenti e il riferimento è stato subito chiaro: Kim Kardashian. Le due, come si sa già da un po’, non vanno più d’accordo e la socialite aveva definito “vipera” la cantante, che aveva avuto una discussione con Kanye West.
“Reputation” segna una svolta nella carriera di Taylor Swift, che con “Look what you made me do” ha voluto rispondere a tutte le critiche che da anni le sono rivolte, scagliarsi contro nemici celebri (come Katy Perry) e ribadire quali invece sono gli amici veri (Selena Gomez, Ed Sheeran, Blake Lively e Ryan Reynolds). Il video è così carico di riferimenti che è stato analizzato da cima a fondo. A parte questo, una delle principali critiche rivolte alla Swift per il suo nuovo lavoro, è che è stata capace di monetizzare perfino il suo vittimismo (o le accuse di vittimismo) e ora TMZ annuncia che monetizzerà anche creando del merchandising con le frasi della nuova canzone (potete vederne un’anteprima qui). Un momento cruciale del video è Taylor Swift che risponde al telefono e comunica che la vecchia Taylor è morta, come si vede all’inizio del video in cui c’è la cantante in versione zombi. Per i prossimi concerti, quindi, i fan faranno guadagnare un bel po’ a Taylor Swift comprando cappellini e magliette che salutano la sua vecchia versione per dare il benvenuto a quella nuova, meno docile, più dark e determinata a consolidare la sua “Reputation“.

domenica 25 giugno 2017

ELVIS RISORTO

Elvis è morto? Sì, e nel 2017 ricorrono i quarant’anni dalla scomparsa del re di Tupelo. Il rock ‘n’ roll però è vivo e gode di ottima salute: sabato 24 giugno lo dimostrerà al pubblico della Darsena live music di Castiglione del Lago Dead Elvis & his one man grave.
Elvis ma non solo Tra i più efficaci e selvaggi one-man band in circolazione, Dead Elvis è attivo da oltre dieci anni con lunghissimi tour: con il suo costume di scena da Elvis-zombie, ha attraversato Giappone, Brasile, Uruguay, Cina, Cile, Turchia, Argentina, Ungheria, Italia, Bulgaria, Finlandia, Svezia, Danimarca, Spagna, Germania e molti altri paesi. Grazie al suo mix di rock ‘n’ roll, garage, blues e lo-fi, Dead Elvis si è guadagnato uno zoccolo duro di fan che spazia tra le generazioni e tra gli appassionati dei generi più diversi. Il suo punto di forza è la capacità di unire la classica immagine di di Elvis Presley a un repertorio di brani originali, sapientemente alternati a cover dei pezzi più oscuri degli anni ’50 e ’60.

domenica 18 dicembre 2016

MUSICHE DEFUNTE

Dieci anni usciva questo disco, ma solo ora sono riuscito a recuperarne una copia: con la direzione artistica di Alfredo Colianni, si basa su ossimori musicali, tra world music ed un jazz di ricerca.

La sua biografia ci racconta che (nato a Pescara) vive e lavora tra Napoli e Roma. Musicalmente si crea il suo crogiolo di pentagrammi, miscelando Pat Metheny, Beatles, Miles Davis, Herbie Hancoock, Django Bates, Jimi Hendrix, Estreme, Chopin, Coltrane, Primus, Schoenberg, Mike Stern ..

Da questo melting pot (e come tale va rispettato, perché del tutto personale), nasce una voglia di sperimentare e comporre musica propria. Questo suo disco (giocando sulle tinte nere che potrebbe avere, se ci dobbiamo far stimolare dal titolo..) ha invece una freschezza ancora valida, dove i sapori del Mediterraneo diventano forti ed acri (come ad esempio in Serendipity), mentre in Sweet wave il viaggio che ci viene offerto è più periglioso, perché bisogna attraversare l'Oceano Atlantico, approdando in una terra immaginifica, dove lo swing cerca legami con le vari rivoli di cui si compone la musica latina. I 66 minuti del disco scorrono con piacere, complice anche le giuste durate di ciascuno dei 10 brani contenuti: forse il top lo si raggiunge con uno dei brani più brevi e mi riferisco a Stephanie, dove infatti ci si assesta sui 4 minuti e mezzo. Questo ulteriormente dimostra la buona capacità compositiva di Massimo Sorrentino ed il valore che ha il potere della sintesi, anche nel mondo jazz.

Scriveva Sorrentino nel comunicato stampa che lanciava il disco ..Come è facile notare, il titolo del disco vuole essere un omaggio a un film che ha segnato un'intera generazione di appassionati del genere horror: La notte dei morti viventi.. Ma al di là della citazione cinematografica, credo che tale frase rappresenti un bisogno, intimo, di sottolineare l'importanza del tempo, osservandone le sue caratteristiche concettuali da ogni sua angolazione..

A maggior ragione dopo 10 anni, l'importanza del tempo gioca un ruolo principe nella mia presente recensione: come il buon vino che va fatto riposare, anche la buona musica è valida e con una sua dignità, solo se resiste alla corrosione ed ossidazione, al passaggio delle mode, al bisogni indotti che poi si rivelano poca cosa .. Questo disco è perciò un valido fondamento di un percorso concreto compiuto dall'artista, ma anche di un nostro similare modus operandi: conoscere e mai autocitarsi, sperimentare e mai fare fotocopie … se in qualche maniera comunichiamo emozioni con l'uso della musica!

Ringrazio Alfredo Colianni per avermi concretamente aiutato a recuperare una copia sigillata di questo disco: data la comune passione filatelica, per ringraziarlo gli manderò una cartolina da uno dei luoghi (immaginari e senza zombie ..) dipinti da Massimo Sorrentino.

Track list di
- Pioggia di lacrime d'avorio 6,47
- Serendipity 6,18
- Plonger en Normandie 8,07
- Inquieto spleen 6,36
- Phase bagher 7,24
- MeDio fra te e l'oriente 4,06
- Sweet wave 7,58
- Stéphanie 4,37
- La notte dei tempi viventi 14,44

Line-up:
- Massimo Sorrentino - chitarre
- Daniele Sorrentino - Basso e contrabbasso
- Andrea Rea - Pianoforte/Tastiere
- Mario Toscano - Batteria

Special guest
- Luca Cioffi - Percussioni
- Tony Sorrentino - Fisarmonica
- Peppe Fiscale - Tromba e flicorno
- Stéphanie Tirelli - Armonica e tastiere

domenica 6 novembre 2016

DOPO LA FESTA

Non si avevano notizie di lei dallo scorso mese di Febbraio con l’uscita dell’Ep “Vrom Vrom“, ora la giovane artista britannica Charlie XCX è tornata con un nuovo brano dal titolo “After The Afterparty” che vede la collaborazione del rapper Lil Yachty.
Il nuovo singolo è stato presentato in diretta sulla pagina Facebook di MTV Uk, con anche il video ufficiale del brano, una sorta di vera e propria festa di Halloween con tanto di zombie, vampiri, e morti viventi.
Il brano vede la collaborazione del giovane rapper americano Lil Yachty e la stessa artista parla così del suo collega: “La collaborazione è nata dopo che lo ho  contattato tramite Twitter, e mi ha detto che gli era piaciuto il mio album ‘Sucker‘. Sono consapevole del fatto che non ha lo stesso flow dei rapper della vecchia scuola, ma mi piace il modo in cui si presenta nei suoi video e apprezzo la sua creatività”. 
Attualmente Charlie XCX, sta ultimando le registrazioni di quello che sarà il suo prossimo album di inediti di cui non si sa ancora una data di rilascio, a tal riguardo l’artista però ha dichiarato: “Sarà il disco più pop fra quelli che ho fatto finora. Orientativamente dovrebbe uscire verso maggio, ma sono sicura che prima di allora l’avrò già fatto venire a galla in rete”.charlie-xcx

domenica 9 ottobre 2016

VIVERE IN ETERNO


la-band-con-sirio-martelli-gli-attori-e-alessandro-paciNell’area ristretta di  in un giardino urbano si consuma il dramma del pubblico contemporaneo  ormai “zombizzato” e incapace di reagire agli stimoli dei messaggi musicali. Nato da un’idea e per la regia di Alessandro Paci è il nuovo videoclip del singolo  “Vivere in eterno”  di Sirio Martelli, scritto insieme a Giancarlo Bigazzi, contenuto all’interno dell’album “Inutilmente utile” prodotto da GB Music. Il video, girato a Firenze, prende spunto dalla cinematografia pioneristica di George A Romero, autore della “Trilogia dei morti viventi” e considerato “il padre degli zombi” al quale Alessandro Paci  si è ispirato ma in chiave ironica.

Come i mitici Blues Brothers, la band suona in una balera cercando di coinvolgere il pubblico che rimane però indifferente, con le sue maschere e i suoi travestimenti  horror, mentre lentamente si trascina indolente. A un tratto, la quotidiana routine si interrompe, il bianco e nero della pellicola  lasciano il passo al colore brillante, i giovani zombi abbandonano le loro panchine e pian piano vengono trasportati dalla musica nel magico abbraccio di un ballo di gruppo. Si intravede un segnale di speranza, la denuncia  del cantautore fiorentino verso l’individualismo e la difficoltà di interagire delle giovani generazioni, filo conduttore dell’intero album, si conclude con un recupero delle relazioni e il desiderio di divertirsi insieme, mentre non poteva mancare una simpatica battuta del comico fiorentino al ciak finale.
Il video del singolo “Vivere in eterno” è visibile da oggi sul canale You tube di Sirio Martelli all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=h6ham2BZ93g

sabato 2 luglio 2016

GLI AMICI ZOMBIE


glislakersvideoCinque personaggi dal look decisamente retrò. Un immaginario fatto di jukebox, Lambrette scoppiettanti, locali fumosi in cui la gente balla e suda al ritmo frenetico del rock’n’roll.
Gli Shakers quando salgono sul palco riportano in vita tutto questo e lo ringiovaniscono, lo rinfrescano e lo riattualizzano. Suonano pezzi inediti nella migliore tradizione rock’n’roll, tra Chuck Berry, Rolling Stones, Beatles, i Kinks tutto d’un fiato e lo mischiano alle sonorità caratteristiche della musica italiana di quell’epoca, come Buscaglione o Celentano.

A 3 anni di distanza dall’esordio Il Futuro È Già Passato, Gli Shakers tornano con un album in uscita a settembre su Ammonia Records e con un nuovo singolo ad anticipare il tutto. In anteprima assoluta vi presentiamo il video di Zombie Boyfriend.
Diretta dal regista italiano Ivan Vania, la clip ci mostra Gli Shakers in versione zombie esibirsi in un ambiente a metà tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti.
Buona visione!

RIPSTER


Video première: Suntiago - RIPsterOggi vi presentiamo in anteprima il nuovo video dei Suntiago, "RIPster", ispirato alle atmosfere della serie tv The Walking Dead. In un club dove i Suntiago si stanno esibendo, un'epidemia zombie colpisce piano piano tutti gli spettatori, rendendoli una massa indefinita di non morti sanguinari: una metafora di come spesso il pubblico sembri una folla di morti viventi, più interessati a quello che capita sullo schermo del telefono che a ciò che avviene sul palco.Ecco come la band ci descrive l'idea del brano: "Partendo da alcuni cliché quali il giradischi o la bicicletta, il testo è una critica indirizzata a chi pur di seguire la moda del momento arriva a ridicolizzare se stesso e quello che ha, cominciando a dire o fare cose che non hanno avuto alcun valore prima. L’omologazione fanatica contro la personalità stabile, di chi magari solo perché è rimasto se stesso, si ritrova spaesato in un mondo completamente nuovo anche nei contesti più abitudinari."

domenica 15 novembre 2015

ZOMBI VEGETARIANO

Frankie Hi-nrg autore dello Zecchino D’Oro con “Zombie Vegetariano”

Frankie hi-nrg mc quest’anno per la prima volta è tra gli autori della 58° edizione dello Zecchino D’Oro con il brano “Zombie Vegetariano”, interpretato da Giacomo Dandrea (8 anni). "E’ per me un onore ed una grande emozione – racconta Frankie hi-nrg mc – visto che i primi dischi che ho ascoltato e che mi hanno formato erano proprio dello Zecchino d’Oro”
Il brano parla di uno zombie che si nutre solo di verdure ed è convinto che per questo motivo tutti scappino via da lui. Invece le persone hanno paura dello zombie e quando questi cerca di spiegarsi dalla sua bocca non escono parole, ma suoni incomprensibili. Alla fine però grazie ad un bambino nasce l’amicizia e nessuno ha più paura.
“Scrivere per i bambini consente di comunicare su più livelli, - prosegue Frankie hi-nrg mc - affrontando temi complessi come l’emarginazione, l’incomunicabilità ed il pregiudizio con leggerezza ed originalità, mettendoli alla portata di grandi e piccini”. Dopo il debutto a New York ad ottobre, arriva anche in Italia la prima mostra fotografica di Frankie hi-nrg mc, che aprirà i battenti a Milano il 3 dicembre presso la Galleria D’Arte Spazio 22. Frankie presenterà in questa occasione “METRAPOLIS”, il suo progetto fotografico costituito da scatti realizzati per le strade di New York. Frankie hi-nrg mc non è nuovo alla passione per l’immagine, scattò la sua prima foto quando aveva 3 anni con una Polaroid: da allora ha sempre utilizzato l’arte della fotografia per arricchire il suo talento nel comunicare.


Potrebbe interessarti: http://www.bolognatoday.it/cronaca/zecchino-d-oro-frankie-hi-nrg-zombie-vegetariano.html
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domenica 8 novembre 2015

VERONESI E I SUOI ZOMBI

Uscirà il 6 novembre 2015 su iTunes, in tutte le piattaforme digitali e nei negozi di dischi, distribuito in tutta Italia da Self- Saifam Group  “Non hai tenuto conto degli Zombie” il nuovo lavoro di Leonardo Veronesi pubblicato con l’etichetta Jaywork di Paolo Martorana  e Luca Facchini prodotto e arrangiato da Leonardo Veronesi e Francesco Cairo.
I musicisti che accompagnano il cantautore in questo viaggio sono Andrea Polidori (batteria e arrangiamenti parti ritmiche) Valentino Fuschini(chitarra acustica) Beppe di Marco(basso) Mauro Formica (basso) Francesco Cairo(tastiere, editing,programmazione, cori) Leonardo Veronesi (voci, cori, chitarre acustiche ed elettriche, ukulele e tastiere)  Mirko Guerra (cori). Mixaggio e masterizzazione di Davide Viviani.
A Ferrara sarà presentato il 28 novembre  2015 alla libreria  La Feltrinelli dove lo si potrà trovare unitamente al negozio Pistelli Bartolucci. Dopo gli album Uno (2008) e Domandario (2011) L’Aanarchia della Ragione (2013) l’autore ritorna sulla scena musicale con un album che segna una tappa molto importante nel suo percorso artistico. Alla base del progetto c’è il tentativo di ricercare un linguaggio nuovo ed uno stile più personale, fondendo elementi quotidiani con il mondo interiore dell’autore. C’è un  avvicinamento ad aspetti più emozionali,  la volontà di allontanarsi dal rock esterofilo per concentrarsi più sulle nostre radici musicali creando arrangiamenti originali e moderni nelle sonorità e nel rirmo.  L’album parte con Non hai tenuto conto degli Zombie (singolo uscito il 6 settembre 2015 insieme al videoclip ufficiale, regia di Nicola Scarpante ).
Il  brano rispecchia in pieno lo stile di Veronesi il quale ha voluto focalizzare il suo punto di vista sulla realtà circostante prendendo spunto dagli zombie, che in questo contesto rappresentano l’imprevisto, sono l’irrazionale che sovverte gli schemi, sono la paura del nuovo, sono tutto ciò che sfugge al nostro controllo e sono al tempo stesso l’umanità che ci circonda perché non c’è più un confine netto tra noi e gli zombie. Abituati a sentirci sicuri nelle nostre casette per quanto cerchiamo di proteggerci con sistemi di sicurezza c’è sempre un margine di rischio  che ci lascia impotenti in balia degli eventi. Veronesi in modo ironico canta un quotidiano che per quanto rientri in uno schema di normalità ha sempre un margine di imprevedibilità, qualcosa che non si riesce a valutare, qualcosa che sfugge al nostro controllo………l’arrivo degli zombie appunto. Al tempo stesso siamo tutti talmente fuori controllo che finiamo per essere anche noi stessi zombie in una società sempre più conflittuale, litigiosa ma anche lobotomizzata dai media che creano un appiattimento mentale e uno stato di pensiero catatonico alla zombie.
 unnamed (41)

domenica 13 settembre 2015

NON HAI TENUTO DEGLI ZOMBI

È uscito venerdì 4 settembre 2015 su tutti i portali digitali il singolo scritto e interpretato da Leonardo Veronesi NON HAI TENUTO CONTO DEGLI ZOMBIE pubblicato dalla etichetta Jaywork di Paolo Martorana e Luca Facchini che anticipa l’uscita del quarto album di Veronesi dal titolo omonimo. Il progetto è integrato anche del videoclip ufficiale (regia di Nicola Scarpante) uscito nella stessa data e visibile qui sopra.
“NON HAI TENUTO CONTO DEGLI ZOMBIE è arrangiato e prodotto da Leonardo Veronesi e Francesco Cairo.
Il brano rispecchia in pieno lo stile di Veronesi il quale ha voluto focalizzare il suo punto di vista sulla realtà circostante prendendo spunto dagli zombie, che in questo contesto rappresentano l’imprevisto, sono l’irrazionale che sovverte gli schemi, sono tutto ciò che sfugge al nostro controllo e sono al tempo stesso l’umanità che ci circonda perché non c’è più un confine netto tra noi e gli zombie. Veronesi in modo ironico canta un quotidiano che per quanto rientri in uno schema di normalità ha sempre un margine di imprevedibilità, qualcosa che non si riesce a valutare, qualcosa che sfugge al nostro controllo… l’arrivo degli zombie appunto. Al tempo stesso siamo tutti talmente fuori controllo che finiamo per essere anche noi stessi zombie in una società sempre più conflittuale, litigiosa ma anche lobotomizzata dai media che creano un appiattimento mentale e uno stato di pensiero catatonico alla zombie appunto.
Il videoclip ufficiale è stato girato in una caldissima giornata di luglio in varie location di Ferrara per proseguire il progetto di “videoclip tour” nella nostra città che fa di Veronesi un testimonial perfetto di luoghi e scorci.
 COPERTINA NON HAI TENUTO CONTO DEGLI ZOMBIE

domenica 30 agosto 2015

CHEMICAL ZOMBI

Sono trascorsi 5 anni da quell’ultimo e molto ben accolto “Further”, disco con cui i Chemical Brothers riconquistavano la scena dopo il più debole “We Are the Night”. Oggi i due fratelli di Manchester, icone dell’exploit electro anni ‘90 e dell’annesso immaginario chimico-lisergico, si guadagnano un nuovo plauso della critica grazie a “Born In The Echoes”. Un album secco, intelligente, strutturato e variegato, in cui la dance più fresca, il pop e la migliore culb culture si incontrano, con diversi momenti intitolati alla sperimentazione, a scanso di ammiccamenti troppo facili. Suoni taglienti e sintetici, tempi sostenuti, infiltrazioni acid-house e hip pop, qualche concessione frivola (con un pezzo come Go, a misura di radio e di dancefloor) e diverse cavalcate travolgenti, come per “Sometimes I Feel So Deserted”.Quest’ultima traccia trova adesso un azzeccatissimo videoclip, che a trent’anni dal successo di Thriller rilancia il topos degli “zombie”. Tutt’altro sound rispetto al singolo cult di Michael Jackson, ma il video – a tutti gli effetti uno short film, con una super produzione – non si risparmia in fatto di gusto per l’horror.
Il set è un paesaggio desertico smisurato, in cui una selvatica donna cyborg – arrivata dall’oltretomba o da chissà quale dimensione parallela – prova a recuperare energie, porzioni anatomiche e chance di sopravvivenza. Benzina nelle vene, arti di latta, occhi presi in prestito da altri mezzi-cadaveri, finché la creatura rinasce come l’araba fenice. E all’ultimo beat si scaglia sulle inconsapevoli prede: il seguito è tutto da immaginare.
Roba tosta, in perfetta sintonia con la sequenza di suoni oscuri e roventi del brano: fughe aliene in mezzo al nulla, ritmi martellanti, precipizi dark. Con quel tocco assassino che fa la differenza. Tre minuti di paura e delirio in pista, prima dell’inattesa chiusura dell’album, la bellissima Wide Open scritta insieme a Beck. Voce, melodia, sciami electro e romanticherie, senza sbavature. Anche i fratelli chimici hanno un cuore

domenica 16 agosto 2015

STRANI CANTANTI


 
Una mano esce lentamente dalla terra di un cimitero, e resta tesa verso il cielo per alcuni istanti. Non è George Romero né, dato che parliamo di musica, dei morti viventi in "Thriller" di Michael Jackson. Gli astigiani The Swede celebrano la prossima uscita del loro primo album, "Rock'n'roll is [un]dead", con un nuovo videoclip che omaggia il genere zombie. Il disco sarà disponibile da settembre, pubblicato da GoDown Records, e dalle sue tracce sono già stati estratti due singoli, "Lads come on" e "W.D. (walking dead)". Nei mesi scorsi, entrambi sono stati accompagnati da videoclip realizzati con lo stile dei videogiochi anni Ottanta. Ora con il nuovo singolo "Strange" il tema cambia del tutto. Il video, diretto da Mattia Capone, diventa un ironico horror che dimostra quanto affermato nel titolo dell'album: il rock'n'roll non è affatto morto.

«Il video di "Strange" - spiega il cantante Fabio Delcré - vede noi The Swede alle prese con i nostri alter ego amanti di altri generi musicali. Ci sono il rapper, il latinoamicano, il dj tamarro e il nuovo arrivato hipster. Vengono trucidati dalle nostre versioni zombie rock'n'roll, ma questo non significa che odiamo quei generi. Abbiamo voluto reagire così alla scarsa diffusione della musica rock in italia. E non parlo dei soliti mostri sacri, come Ac/Dc o Rolling Stones, ma di tante band anche contemporanee di cui nessuno sa nulla. Questo dimostra che il rock è ancora un genere musicale scomodo e pericoloso, perché non ci sta, fa rumore, alza la voce, ha dei contenuti di ribellione e un lato oscuro.»
Fabio Delcré (voce, chitarra), Andrea Camerano (basso), Flavio Ritelli (chitarra) e Matteo Grasso (batteria) confermano con questo video di non prendersi troppo sul serio, mentre si può dire che decisamente serio è il lavoro svolto in studio lo scorso anno e concluso questa primavera. I loro primi singoli dimostrano che i The Swede divertono e infiammano gli animi. Lo spirito del rock si è reincarnato nella band giusta.

sabato 27 giugno 2015

OSPITE D'ONORE ZUCCHERO

alejandro sanz zuccheroAlejandro Sanz, uno dei cantanti spagnoli più conosciuti al mondo, torna con un nuovo album che si intitola Sirope e uscirà in autunno anche in Italia: un assaggio del disco è dato dal nuovo singolo Un zombie a la intemperie, interpretato insieme a Zucchero quale special guest del brano.
La canzone Un zombie a la intemperie, cantata in spagnolo e in italiano, è accompagnata da un video ufficiale che potete vedere in apertura di post: anche qui compare Zucchero, che è stato scelto da Alejandro Sanz proprio per veicolare la sua conoscenza al pubblico italiano, che magari lo ricorda solo per La Tortura che il cantante spagnolo incise con Shakira circa dieci anni fa.

domenica 17 maggio 2015

IL NUOVO THRILLER DI TARANTO

 In una Taranto martoriata dai danni provocati dai veleni di quell'acciaio che nel corso degli anni ha distrutto l'ambiente circostanze ed innumerevoli vite umane, si muove il piccolo Michele, studente svogliato con un grande sogno, essere il nuovo Michael Jackson.
Il protagonista di "Thriller", cortometraggio di Giuseppe Marco Albano, è in grande attesa per uno show televisivo in cui potrà finalmente esibirsi ballando il celebre "moonwalk".
A causa di una mobilitazione di fabbrica suo padre non potrà però accompagnarlo negli studi di Roma, e il suo sogno sembrerebbe così destinato a morire.
Rimbalzando tra i desideri della mente di un ragazzino, spensierato e divertito, a quelli del padre e dei suoi colleghi, stanchi e spaventati dalla possibile disoccupazione e dai tumori provocati dal lavoro in fabbrica, il regista gioca con i generi, trovando il giusto equilibrio fra documentario, dramma e grottesco.
Tante le citazioni sparse lungo la narrazione, dal richiamo al singolo di Jackson "Bad" a "La classe operaia va in paradiso" di Petri,
 simbolo assoluto della lotta operaia, fino alla danza finale tratta da "Thriller", indimenticabile videoclip diretto da John Landis.
Se nel finale del video originale, gli zombie erano solo la rappresentazione delle paure della protagonista, questa volta ad interpretare il ruolo dei "morti viventi" sono proprio i lavoratori delle acciaierie, tristemente consapevoli di essere quotidianamente a rischio di tumore ai polmoni, per colpa di quel mostro chiamato Ilva, che ha già ucciso fin troppe volte.
Albano trova una chiave nuova e differente per fare luce su un dramma contemporaneo che da anni affligge il meridione, affidando allo sguardo di Michele la speranza verso un futuro più limpido, lontano dal grigiore delle nubi tossiche.

martedì 24 febbraio 2015

IL REMAKE DI THRILLER

Per la scuola di ballo Sporting dance di via Mazzini a Imperia, guidata dei coniugi “sulle punte” Luca Aschero e Marcella Coslovich, è un periodo magico. Domani sera, all’interno di un party esclusivo a Los Angeles dopo l’87
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Notte degli Oscar, la stella del pop Ricky Martin presenterà il video della sua canzone “Come with me”, realizzato per l’appunto in Riviera dalla Sporting dance, che verrà poi proiettato sui maxi schermi durante il tour in primavera.  Intanto, giovedì mattina Luca e Marcella hanno compiuto un sopralluogo a Villa Grock, che fu la dimora del re dei clown alla Cascine di Oneglia, in vista della realizzazione di un video ancora più ambizioso: la riproposizione di “Thriller”, nella coreografia originale destinata all’ultimo tour di Michael Jackson, scomparso nel 2009. Quattro giorni di riprese, con la mobilitazione di un gran numero di figuranti nei panni laceri degli zombie. 
Spiega Luca Aschero: “Entrambi i progetti sono legati alla nostra proficua collaborazione con la Columbia Pictures e la sua emanazione musicale, la Sony. Domani sera, dopo la cerimonia degli Oscar, Ricky Martin terrà un’esibizione unplugged in cui eseguirà anche ’Come with me’ presentando le immagini girate da noi a fine novembre nel locale The Dreamers di Porto Maurizio”. Da metà aprile le scene saranno proiettate sui maxi schermi durante il tour americano di Martin. 
Una bella promozione per il Ponente arriverà anche dalla realizzazione del remake di “Thriller” di Michael Jackson. Ancora Aschero: “L’idea di utilizzare Villa Grock è stata di Domenico Pittaluga, dirigente della Sony Italia che aveva una casa ad Alassio. Nelle aiuole del parco saranno ricostruite le tombe del cimitero. Da marzo comincerà la ricerca di figurante tramite il nostro profilo Facebook, lucamarcellaaschero. Gireremo dal 22 al 24 maggio e il lavoro sarà presentato in anteprima all’Auditorium della Camera di commercio di Imperia il 20 giugno”.