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domenica 1 dicembre 2019

GLI ZOMBI INVADONO IL TEATRO COLOMBO

CircoCinque Questa cosa non piace allo zombi 3

La Fita Lucca in collaborazione con il Comune di Borgo a Mozzano e con l’associazione filodrammatica di Valdottavo organizza, a partire da venerdì 15 novembre, quattro serate al Teatro Colombo di Valdottavo, in compagnia del Teatro amatoriale. Venerdì (29 novembre), alle 21,15, seconda serata con la Compagnia CircoCinque di Viareggio che metterà in scena Questa cosa non piace allo zombi - Zibaldone teatrale in due parti e 20 quadri scritto e diretto da Stefano Pardini, spettacolo comico-musicale, riconducibile al genere del teatro-canzone, che prevede un’alternanza di scene comiche, provenienti dal repertorio della rivista, e canzoni eseguite dal vivo con basi originali; ma non mancano quadri di ispirazione “classica”, come Manzoni, Prévert, Gregory Corso; il tutto in un allestimento essenziale, veloce, con susseguirsi rapido dei quadri, senza soluzione di continuità.
Con Paolo Alicata, Fabio Belletti, Daniele Bertozzi, Angela Cosignani, Viola Lombardi, Francesca Musetti, Stefano Pardini, Terenzio Santi, Carla Senesi, Riccardo Spataro, per la regia di Stefano Pardini. Il successivo appuntamento sarà venerdì (13 dicembre), sempre alle 21,15, con la Compagnia Teatro Studio che proporrà una divertente commedia del repertorio di Georges Feydeau, La palla al piede, per la regia di Roberto Birindelli.
Gli spettacoli inizieranno alle 21,15. L’ingresso costa 7 euro (gratuito per bambini fino a 8 anni). Per informazioni e prenotazioni si può contattare Rita Nelli al 320/6320032 e alla mail fitalucca@gmail.com.

domenica 10 settembre 2017

CERCASI MOSTRI PER HALLOWEEN

Mirabilandia, il parco divertimenti alle porte di Ravenna, torna con il casting più “mostruoso” dell’anno in vista dei festeggiamenti dedicati all’Halloween Horror Festival, in programma a partire dal 7 ottobre.
Mercoledì 20 settembre, Mirabilandia selezionerà 100 figuranti: zombie, mostri e creature spaventose pronti a inseguire e spaventare tutti gli ospiti del parco che oseranno accedere alle Horror Zone predisposte per l’occasione.
Gli aspiranti mostri dovranno presentarsi con le seguenti caratteristiche “professionali”: travestimento spaventoso a tema Far West o Steam Punk, pallore spettrale, make-up originale, andatura lenta, capacità di proporre un personaggio e la sua storia.
Queste sono solo alcune delle qualità che Mirabilandia ricerca nei 100 figuranti che, assunti con contratto lavorativo, al calare delle tenebre, diventeranno i protagonisti dell’Halloween Horror Festival trasformandosi in una vera e propria orda di mostri pronta a seminare il panico nel parco.
Partecipare al casting è semplice: bisognerà accedere al seguente link mirabilandia.it/casting e compilare l’apposito format di iscrizione. Le candidature verranno ufficialmente chiuse il 15 settembre 2017. La selezione avverrà il giorno 20 settembre presso il Teatro Pepsi di Mirabilandia, dove una giuria speciale avrà il compito di selezionare la rosa dei vincitori.

domenica 2 aprile 2017

ZOMBI AL TEATRO


Vi fa più paura un lupo mannaro o un funzionario televisivo senza scrupoli? Temete maggiormente la mummia o un consulente finanziario che cerca di farvi sottoscrivere azioni spazzatura? Non è meglio andare a mangiare una pizza col mostro di Frankenstein che con una soubrette di mezza età siliconata a casaccio? Ci sarà tempo per rispondere a queste domande perché “loro”, i morti viventi, ormai hanno da tempo invaso le nostre città. Ai pochi sopravvissuti alla catastrofe non resta altro che rifugiarsi al sicuro nel Teatro Olimpico di Roma, l’unico risparmiato dall’epidemia, e aspettare insieme che si plachi il morbo.  Nel frattempo però Marco Presta e Max Paiella, supportati dalle belle e agghiaccianti canzoni eseguite dal Maestro di Giovanni, anche lui indigesto agli zombie, si ritroveranno involontariamente protagonisti di uno spettacolo “improvvisato” sulle tavole di un palcoscenico abbandonato in tutta fretta da una compagnia fantasma, dove sono stati lasciati in bella vista i pezzi incoerenti di una scenografia in allestimento: oggetti vari, poltrone d’aereo, una tavola apparecchiata, due inginocchiatoi e un inquietante grande letto sfatto, insieme ad alcuni bauli di costumi usati e un provvidenziale pianoforte bianco.

Così, un po’ come era avvenuto durante la pestilenza boccacesca del Decameron, a questo punto tanto vale raccontarsi storie, lasciarsi andare a surreali sketch e fare un po’ di musica in attesa che il mondo di fuori torni praticabile. Anche se, alla fine, quanto saranno mai cattivi questi zombie? La risposta è molto più terrificante della domanda.
Uno spettacolo “orribile” che non vi farà dormire dal ridere, per la regia di Fabio Toncelli.

domenica 26 marzo 2017

ZOMBI,MUSICATO A TORINO

Sabato 1 aprile, i morti viventi di Zombi, di George Romero, arrivano sullo schermo del Teatro Regio di Torino, mentre Claudio Simonetti dello studio Goblin, suona dal vivo la colonna sonora.
In sala anche Dario Argento, che ha collaborato al montaggio e musicato la pellicola insieme allo studio Goblin.
La proiezione, nell'ambito della rassegna, Biennale della Democrazia (a Torino dal 29 marzo al 2 aprile), chiude l'incontro dal titolo Creature della catastrofe, gli zombie un mito moderno.
Se ne parlerà attraverso cinema, fumetti, narrativa, serie televisive e videogame, oltre che con Dario Argento, anche con Steve Della Casa e Peppino Ortoleva.
Il film del 1978, secondo della trilogia di Romero sugli zombi, il cui titolo originale è Dawn of the Dead, tradotto, l'Alba dei morti viventi - dopo la Notte dei morti viventi e prima del Giorno dei morti viventi - ha avuto un grande successo commerciale e nel corso degli anni è diventato una pellicola di culto degli appassionati di cinema horror.
Zombie mette sullo schermo una storia surreale: un misterioso fenomeno colpisce gli Stati Uniti d'America, le persone decedute di recente vengono resuscitate e tramutate in zombi affamati di carne umana.
Esercito e forze dell'odine scendono in campo cercando di contenere i morti viventi, ma ogni tentativo si rivela inutile. La società sta crollando e i sopravvissuti sono sull'orlo del caos. Alcune comunità rurali e militari si sono unificate per affrontare gli zombi in aperta campagna, ma nonostante i successi le metropoli sono ormai preda della crescente orda di morti viventi.

domenica 16 ottobre 2016

THRILLER A TEATRO

La notte di Halloween 2016 a Como risuonerà delle note di “Thriller”, l’inconfondibile horror dance di Michael Jackson reso immortale dal video di John Landis nel quale zombi usciti dalle tombe ballano uno dei pezzi più belli e imitati di sempre. “Thriller” ci sarà di certo nella scaletta di Michael Jackson Live Tribute Show con Sergio Cortes,  il sosia di Jackson più famoso e accreditato a livello internazionale.
michael jackson tributeLo spettacolo che il 31 ottobre approda al Teatro Sociale, è in tournee da parecchio tempo e, ovunque, infuoca la platea con i più grandi successi di Michael Jackson, oltre Thriller, anche Bad, Black or white, Smooth criminal, Billie Jean, Dangerous,  e incanta con i brani più intimistici e per questo motivo particolarmente emozionanti come Man in the mirror, Heal the word, You are not alone.
Al centro della scena c’è Sergio Cortes, performer originario di Barcellona forte di un’impressionante somiglianza fisica e vocale con Jacko. Insieme a lui 6 ballerini che ripropongono le fantastiche coreografie di Michael e una nutrita band che suona dal vivo.  Lo show è molto più di un tributo a Michael Jackson, è un grande spettacolo di oltre due ore con tanto di costumi, mega ledwall, luci ed effetti speciali. Questi gli ingredienti che rendono lo spettacolo qualcosa di veramente unico, attirando vecchi fan nostalgici del grande re della musica pop, ma anche nuove generazioni, uniti dall’amore per Michael Jackson, probabilmente il più grande performer dello scorso secolo. Le sue canzoni a sette anni dalla sua scomparsa continuano a risuonare nelle radio del mondo.
La concomitanza con la notte di Halloween e l’invito rivolto al pubblico di un dress code ispirato a  Thriller e ai look stravaganti della carriera di Jacko renderanno lo show al Teatro Sociale ancor più coinvolgente e unico. Chi sarà la maschera più in tema con la serata??

domenica 15 maggio 2016

LA CITTA' MORTA

Apre l’11 maggio a Mirabilandia, il parco divertimenti più esteso d’Italia, LEGENDS OF DEAD TOWN, la casa del terrore più grande d’Europa! Legends of Dead Town si trova all’interno di Far West Valley, l’area tematica pensata per le famiglie e dedicata al mondo del lontano west che prenderà vita a partire dalla prima metà di giugno.
I coraggiosi che si avventureranno in questa città fantasma vivranno un viaggio nella paura in un luogo dove, sin dai tempi del far west, sono intrappolate sinistre entità che hanno lo scopo di atterrire i visitatori oltre ogni limite sopportabile!
Chiunque metta piede in questa città sarà accolto da un vecchio prete cieco ed acciaccato che inviterà i visitatori a entrare in chiesa per trovare un rifugio sicuro… ma sarà davvero così? I protagonisti di questa avventura dovranno affrontare una serie di terribili stanze e cercare di mettersi in salvo attraversando un cimitero infestato da strane presenze e minacciose apparizioni, rifugiarsi in una cripta che si rivelerà un labirinto psichedelico, fino ad arrivare alla vecchia miniera che svelerà un passaggio segreto che conduce a una foresta maledetta. La foresta si rivelerà un mondo sotterraneo, al confine fra quello dei vivi e dei morti, abitato da spiriti inquieti dei nativi Apache, un luogo maledetto dove da tempo immemore si combatte la lotta tra anime buone e cattive che vogliono infestare il mondo dei vivi.
Le maledizioni continuano nella casa infestata, in tipico stile metà ‘800, dove le anime dannate sono riuscite a fuggire e a possedere gli esseri viventi rendendoli pazzi; qui i malcapitati visitatori incontreranno il Sig. McQuay, un macellaio assassino e dovranno fuggire attraverso la sua mostruosa macelleria. Anche gli animali impossessati prenderanno parte alla paurosa avventura: una mandria di bisonti fantasma e tante altre creature attenderanno i visitatori, pronte per spaventarli a morte. Entrata presso l’attrazione: età minima 12 anni, accompagnati fino ai 14 anni.

domenica 20 marzo 2016

A HOLLYWOOD SI AVRA' L'ATTRAZIONE DI TWD

Appassionato della più famosa saga dedicata agli zombie e scaturita dalla fantasia di Robert Kirkman? Sei tra quelli che mai si perderà una puntata della fortunata serie AMC? Allora sei sicuramente tra coloro che vorrà provare a sopravvivere alle orde di zombie così come ce le ha fatte conoscere The Walking Dead. No, non si muore davvero. E sicuramente non diventerai uno zombie anche tu. Ma a partire da questa estate gli Studios di Hollywood apriranno un parco a tema, ispirato proprio alla più celebre delle opere dedicate ai morti viventi.
All'interno del parco i visitatori potranno affrontare zombie, umani rivali e ripercorrere tutte le scenografie che abbiamo imparato a conoscere nel corso delle 6 stagioni del telefilm.

sabato 13 giugno 2015

ZOMBIE PROM PRESTO DIVENTERA' MUSICAL



Michael J. Roth e Steve Longi hanno acquistato i diritti per Zombie Prom, commedia musicale di Broadway.
Stando a quanto appreso in esclusiva da Variety, Roth produrrà il film attraverso la propria casa MJR Films, insieme con Longi, che si appoggerà a Longitude Entertainment. Kirk Hunter sarà il produttore esecutivo, mentre Vicki Palatas farà da co-produttore. L'adattamento per il cinema sarà scritto da Vince Marcello e Mark Landry, con il primo che si occuperà anche della regia.Zombie Prom, scritto da John Dempsey e Dana P. Rowe, originariamente arrivò a Broadway nei primi anni '90 come omaggio al musical del 1950, che raccontava la storia di una turbolenta vicenda amorosa tra Jonny e Toffee, due ragazzi agli antipodi comportamentali. Dopo esser caduto in un reattore nucleare, Jonny tornava dalla ragazza amata sotto le sembianze di uno zombie. Marcello e Landry ora adatteranno il tutto ai giorni nostri, tornando a lavorare insieme dopo "Teen Beach Movie" di Disney, scritto in concerto.

domenica 24 maggio 2015

A IMPERIA SI GIRA IL REMAKE DI THRILLER

thrillerCiak si gira. Domani e domenica a Villa Grock sulle alture di Imperia si gira il remake di “Thriller”, famoso videoclip di Michael Jackson.
Saranno impegnati 22 ballerini e 40 figuranti zombie provenienti da tutta la Liguria, oltre a 20 mini zombie.
Vista l’ambientazione notturna, le riprese, a porte chiuse e a cura di Dreamage studios, sono in programma tra le 19,30 e mezzanotte nel parco della villa che fu dimora del re dei clown, dove sarà ricreato il «cimitero».
L’iniziativa è della scuola Sporting dance di via Mazzini, diretta da Luca Aschero e della moglie Marcella Coslovich, che nel 2012 hanno ballato sul palco dell’Ariston durante l’esibizione al Festival di Gigi D’Alessio e Loredana Bertè.
La produzione è curata dalla Sony. Direttore di fotografia sarà Gianni Scevola, direttore del suono Cesare Cougn, con scenografie di Sara Ferrari e Monica Naclerio. Domani e domenica negli Stati Uniti sarà girata la parte centrale del clip, su coreografie di Travis Payne, che aveva “firmato” l’ultimo tour di Jackson. Il lavoro sarà presentato in anteprima il 20 giugno all’auditorium della Camera di commercio imperiese.

domenica 17 maggio 2015

MI ISCRIVO AL TERRORISMO

foto 
Va in scena a Roma dal 28 al 31 maggio al Teatro Ambra alla Garbatella, M’iscrivo ai terroristi scritto e diretto da Gabriele Mazzucco e interpretato da Andrea Alesio, Chiara Fiorelli, Teo Guarini.
M’iscrivo ai terroristi: favola nera, brillante, surreale e contemporanea, nata dalle teorie di Noam Chomsky, dalla musica di Frank Zappa e dal gioco da biliardo “ 8 e 15”. Tre persone chiuse nel magazzino di un famoso parco giochi: un uomo vestito da Dracula, una cartomante dalle origini gitane ed un senza tetto scappato dalla società e rinchiusosi segretamente, da tempo, in quel luogo. Fuori un terrificante attacco di zombie sembra aver sconvolto il parco giochi e, forse, il resto del mondo.
Ma questi personaggi sono davvero ciò che dicono di essere? Gli zombi esistono davvero o è soltanto un assurdo delirio di massa? E’ meglio rimanere chiusi, convinti di essere al sicuro, aspettando pian piano che le scorte finiscano, o sarebbe bene provare ad affrontare le difficoltà oltre ogni rischio, pur di ritagliarsi un futuro migliore? 
Grottesco acquerello sociale, M’iscrivo ai terroristi, si rivolge ad un ampio pubblico, al fine di poter aprire un dibattito divertito sulle caratteristiche principali della nostra società. Risate, continui colpi di scena, ritmo narrativo sostenuto, mistero e dramma, in uno spettacolo che dopo un’ora e trenta minuti di vivace intrattenimento, rimane profondamente impresso nello spettatore.
Lo spettacolo è prodotto dalla Orizzonte Comunicazione srl

 

giovedì 15 gennaio 2015

CORPO MORTO


SPAM! organizza, in collaborazione con GIGLIO LAB, il laboratorio teatrale intensivo “Corpo morto” condotto da Daniele Timpano, Premio Rete Critica 2012 e Premio Nico Garrone 2013 per il progetto speciale “Aldo morto 54” insieme ad Elvira Frosini.


“Corpo Morto” fa parte del progetto di eventi urbani che Elvira Frosini e Daniele Timpano realizzano collateralmente allo spettacolo ZOMBITUDINE, che andrà in scena a SPAM! sabato 24 gennaio alle h 20.

Il workshop è un laboratorio teatrale intensivo sull'immaginario legato agli Zombi, sul paradosso dello Zombi. Il morto che cammina. Che cammina e divora. Il consumatore definitivo. Lo Zombi è il vecchio che non muore e il nuovo che non c'è, l'impossibilità della morte e dunque della resurrezione, il gioco cannibalico del consumo, passando per stereotipi e depositi dell'immaginario, dai campi di sterminio al supermercato.

Nel workshop si affronterà un lavoro collettivo e individuale di esplorazione e creazione partendo dal corpo come segno politico; si costruiranno azioni performative che possano sovvertire il sistema di convenzioni residente nel corpo, in particolare affrontando il tema del contesto e delle domande alla base del lavoro dell'attore/performer. Il lavoro sarà diviso in una parte di training fisico sugli elementi fondamentali della dinamica, peso e respirazione, ed in una parte di improvvisazione e creazione di azioni performative legate al corpo dell'attore e finalizzate alla realizzazione di performance. Alcuni elementi essenziali: lo spazio, l'azione e l'apparizione, la condivisione di immaginari legati ai luoghi e agli spazi.

Il laboratorio si svolgerà presso la Sala Coro del Teatro del Giglio, in via San Girolamo a Lucca, giovedì 22 gennaio dalle 15 alle 19 e venerdì 23 gennaio dalle 16 alle 19. Il workshop si concluderà, il 23 alle 19, con un'incursione urbana nel centro storico lucchese. La partecipazione è gratuita.

Si prega di prenotarsi prima possibile via mail scrivendo a press@aldesweb.org o info@spamweb.it

Elvira Frosini e Daniele Timpano, sono autori, registi e attori. I loro lavori sono stati rappresentati in numerosi teatri, festival, e contesti performativi in Italia e all'estero, tra gli altri: Teatro Palladium di Roma / Romaeuropa Fondazione, Festival Inequilibrio / Armunia a Castiglioncello, Perdutamente / Teatro di Roma, Festival Short Theatre di Roma, Teatro Civile Festival, "Face a Face" / Theatre de la Ville Parigi, Place à l'Art Performance e La Nuit Blanche (Parigi, 2012), Teatro della Tosse (2013), Teatro Elfo Puccini (2014), Bassano Opera Festival (2014), Piccolo Teatro di Milano (2014), Romaeuropa Festival (2014). Lo spettacolo “Aldo morto - tragedia” è stato candidato al Premio Ubu nel 2012 come migliore novità drammaturgica, ha vinto il Premio Rete Critica 2012 ed il premio NICO GARRONE 2013 per il progetto speciale “Aldo morto 54”.

domenica 13 luglio 2014

ANCHE NEL CIRCO VENGONO ASSUNTI

Sono 15 in tutto. Sono acrobati di circo contemporaneo, musicisti, artisti di strada. Sono i protagonisti di «Zombie Circus show», uno degli spettacoli di punta del Festival internazionale «Sul filo del Circo», in scena giovedì 10 e venerdì 11 luglio al Teatro Le Serre di Grugliasco.
Performance tra rock e burlesque, irruente, provocatoria, sconsigliata ai minori di 12 anni, che coinvolge e travolge gli spettatori con numeri fuori dal comune, è il risultato di una collaborazione tra cinque Compagnie. Nell’ottobre 2010 infatti, Mac Abbé e la Zombie Orchestra furono invitati a Londra per una serie di concerti durante i quali vennero in contatto con artisti di circo e di strada partecipando anche a spettacoli burlesque; da quell’esperienza nacque l’idea di associarsi ad alcune Compagnie e realizzare con quest’ultime una formula di spettacolo inedita e originale.
Seguendo il filo rosso dell’eccesso e dell’esagerazione si sono dunque affiancati artisti di cinque formazioni differenti, ciascuno impegnato nella propria disciplina, in un caleidoscopio di numeri da freak show ai confini del trash e dello splatter: si potrà assistere alle acrobazie aeree di Cirque Hirsute, al fachirismo e alle clownerie di Makadam Kanibal, alle manipolazioni di oggetti e alle performance in stile burlesque di Cie Monkey Style, alle esibizioni quasi grottesche della modella spogliarellista Rack framboise, a all’illusionismo di Portez vous bien, cui si aggiungono le musiche suonate dal vivo della Mac Abbé et Zombie Orchestra.
Le due serate, che sono anche le uniche date italiane dello spettacolo, hanno inizio alle ore 21,30. I biglietti costano 12 euro ( 10 i ridotti). E’ consigliata la prenotazione allo 011/0714488 oppure al 327.7423350 o via mail all’indirizzo biglietteria@sulfilodelcirco.com . Vendita on line su viva www.ticket.it

domenica 6 luglio 2014

IL RITORNO DELLA SOLITUDINE ZOMBESCA

«El zombie unido jamas sarà vencido». È uno degli slogan adottati per presentare «Zombitudine», lo spettacolo che Asti Teatro ospita stasera alle 21 al Piccolo Teatro Giraudi (ingressi 6 euro). Il progetto di Elvira Frosini e Daniele Timpano prende spunto da uno dei miti contemporanei di maggior successo per una riflessione sull’esistenza. Daniele Timpano è tra gli autori emergenti della nuova drammaturgia italiana e lo scorso anno Asti Teatro gli aveva dedicato un «focus» in cui aveva presentato tre suoi testi.
«Zombitudine» non è uno spettacolo horror ma uno spettacolo sull’orrore di questo nostro tempo, su questa condizione di semi-vita che ci sentiamo addosso. È stato preparato dallo stage «Corpo morto» con «zombie» astigiani. La Zombitudine, appunto. «Gli Zombi siamo noi - spiegano gli autori-attori - è la nostra condizione quotidiana. Così in scena, come in sala. Stretti tra l’emergenza di un evento imminente e devastante e una quotidianità claustrofobica in cui la vita da assediati è divenuta normalità, si fa fatica a focalizzare il pericolo o la salvezza». E ancora: «Quella dello Zombi è l’immagine della nostra fine o forse, visto che la fine è probabilmente già arrivata e i tempi in cui viviamo di stenti sono tempi moribondi, morti, decomposti, addirittura un’immagine di speranza, l’unica prospettiva di rinascita, l’unica forma di vita alternativa. L’unico Risorgimento possibile per il nostro paese e per i suoi abitanti è un Risorgimento Zombi. Zombi di tutto il mondo unitevi!».
LE CATTIVE. Poco dopo, alle 21,30 alla Cascina del Racconto (, via Bonzanigo, ingressi 6 euro) Carola Stagnaro presenta «Le cattive: le dame nere da Eschilo ai nostri giorni» con testi selezionati e adattati da Margherita Rubino con la regia di Daniela Ardini. Le «cattive» sono donne che ingannano, fuggono, uccidono, prendono il potere. Sei esempi di crudeltà al femminile tratti da Margherita Rubino, docente di Teatro e Drammaturgia dell’antichità all’Università di Genova, dai grandi testi della storia del teatro; attraverso i quali mettere a confronto la diversa modalità di vendetta, con un passaggio dichiarato dal gesto violento alla lucida consapevolezza delle scelte. I personaggi sono la vendicativa Clitemnestra, regina di Argo dall’«Orestea» di Eschilo, Elettra di Euripide, Medea di Seneca, Fedra di Racine, Nora da «Casa di bambola» di Ibsen, e le Donne all’assemblea (Ecclesiazuse) di Aristofane.

domenica 30 dicembre 2012

SOFFRIAMO TUTTI DI ZOMBITUDINE

Prima di salutare questo 2012.... andiamo al Teatro India di Roma per concludere il nostro viaggio insieme all’Ishmael del teatrodelleapparizioni e al “Moby Dick” illustrato da Rockwell Kent....

Ci stringiamo gli uni con gli altri sulle panche sistemate in scena: al centro un rettangolo di luce, un uomo e il suo monologo. Due le forme di narrazione, già utilizzate nelle repliche precedenti e riadattate ora a Perdutamente (a seguito delle prove aperte rivolte a bambini tra gli 8 e i 10 anni): la parola e l’immagine.

La scelta di un testo classico della letteratura contemporanea si traduce in una messa in scena in gran parte illustrata della meraviglia della storia del Pequod, della sua rotta e delle anime che hanno traghettato al suo interno – tutte passeggere e perdute, tranne appunto quella dell’io narrante. Non c’è infatti nel riadattamento drammaturgico di Fabrizio Pallara un contrasto o un minimo distacco tra l’immagine videoproiettata ai piedi dello spettatore e le parole di Dario Garofalo, tantomeno tra queste e il testo di Hermann Melville; ma è più un ricalco figurativo, forse un po’ troppo didascalico, di un eterno conflitto iscritto in un destino, dove per destino intendiamo anche destinazione. Che è quella della balena per antonomasia, di Achab, della rimessa in discussione del senso stesso di un viaggio (nostro e altrui), oltre che di un loro storico corollario illustrativo.

Ad aspettarci all’uscita della sala troviamo gli zombie di Daniele Timpano e Elvira Frosini, presenze intermittenti nei tempi e costanti nei fatti, sostanziate in apparizioni che ci accompagneranno durante tutta la serata: tre performance di circa mezz'ora ciascuna e una piccola “invasione” di campo (durante la puntata di "Nollywood" dedicata ad Andrea Baracco).
Va detto che, nei due giorni della nostra presenza all’India (comunque pochi per tirare le fila sui fatti e sugli accadimenti di Perdutamente nel suo complesso, “Zombitudine” ci è parso un accadimento diverso da tutto il resto, forse anche più amaro.
Invasivo nella direzione e nella modalità, va da sé per il megafono di Timpano, ma anche per i cartelli-messaggio appesi al gruppo di attori al suo seguito, o per le loro movenze confondibili in mezzo al resto delle presenze a teatro, e dunque anche con le nostre. Ma non solo per questo.

Nello specifico, c’è stato in questa performance e nelle sue tappe – “Walking Zombi” e “Stanno arrivando” quelle viste, a cui aggiungere “Scusa, ti posso mangiare?” del duo Frosini-Timpano e l’installazione-confessionale “Talking Dead” realizzata da Emiliano Martina – un dialogo serrato con l’esterno. Un dialogo fatto di sguardi, di piccoli spostamenti e aggiustamenti, di parole opposte o accompagnate ad altre parole mute, perse tra le decorazioni di un Presepe vivente di prodotti o servizi comuni o nell’ordine confuso “Marciare non marcire! Marcire non marciare!”.

È sicuramente il punto di vista che cambia, la direzionalità del messaggio e il suo procedere non solo verso una scena condivisa, di presupposti comunque dati per assodati e compresi, ma di uno spazio ben più ampio.
L’invasione di zombi all’India, morti viventi in libertà, è la prima tappa della nuova produzione di Kataklisma “Zombi 2”, ma risulta soprattutto come un’azione del qui e ora, con una progettualità osservante l’immediato. Se ad ogni azione corrisponde una reazione e così via, è capitato durante le varie tappe di questa performance di riflettere su quel “noi”, di sentirsi osservati e chiamati in causa gli uni con gli altri. Di chiedersi se e in che modo rispondere. E non solo perché le immagini riflesse sui cartelli o sul fondo delle bottiglie Peroni, o quelle appese al cellulare, erano ben omologate con il contesto. Estremo straniamento e divertente non-sense.

Mentre aspettiamo di assistere al successivo spettacolo all’India ci soccorrono i Fogli di Perdutamente, composti dalle compagnie durante queste settimane di residenza. Così, tra le facciate di «Per-du-ta-men-te n*2», captiamo il trafiletto “Nemmeno speculari” di Roberto Latini, e le sue parole ci faranno da prologo per il sit-in artistico “Seppur voleste colpire”: «C’era una volta il tempo che eravamo, tutto il tempo che eravamo stati e quello che saremmo stati. C’era tempo dentro il tempo e in ogni relazione, c’era il tempo per le idee. Poi, poco a poco, come quando la riserva diventa condizione, ci siamo ripresentati dentro il nulla potenziale». Un suggerimento shakespeariano per un confronto di drammaturgie, di derivazioni e risultati, per un incontro di occasioni e di pance grasse e posticce.

Dalle panchine a bordo scena o direttamente dalla platea vediamo affacciarsi alcuni fra gli artisti di Perdutamente (Andrea Trapani, Lucia Calamaro, Elvira Frosini, Vincenzo Schino e Marta Bichisao, Veronica Cruciani), oltre all’ideatore di questa “battaglia per la resistenza teatrale”.
I frammenti così ricomposti dialogano, interferiscono, cozzano, fanno pendant ma anche no, all’interno di un contenitore dai contorni slabbrati e dal centro magmatico. Il fondo nero da cui ciascuno appare e scompare pulsa di vita, di vita viva coi suoi contrasti e le sue simpatie. Altra rispetto a identità e a biografie gettate in pasto a sé e agli altri, attaccata com’è ancora al sé. Un sé tuttavia inaspettatamente e per un tempo collettivo, un atto unico proprio non solo dell’occasione, ma grazie a quest’ultima sicuramente ancor più visibile e condivisibile.

Ci si soffermi su di un lavoro potenziale - come le due letture di Lucia Calamaro sul laboratorio India e sull’arte di prendere appunti, o profondamente elaborato come l’estratto di “Digerseltz” della Frosini - o ancora completamente da elaborare, come la lettura di “Una specie di solitudine” di John Cheever, e si provi ad aggiungervi la visione e successiva rilettura di un cortometraggio della Walt Disney di Opera, o ancora il monologo sulla semplicità perfetta e irrecuperabile dell’esecuzione delle Variazioni Goldberg di Glenn Gould. Infine l’intenso monologo di Roberto Latini, “If you could hurt…”.
Provate a colpire il vento, o a lasciatevi afferrare dai suoi tentacoli incidentali o distratti, appena abbozzati o definitivamente perduti.
Art you lost? a Perdutamente

domenica 29 aprile 2012

LA CASA NEL TEATRO..

...L'orologio segna quasi le sette...per questa settimana abbiamo quasi compiuto il tema dell'informazione...chiudo oggi con l'ultima notizia a tema teatro....l'8 e il 9 maggio  al teatro sociale di Luino tornerà la compagnia di questa città dopo tre anni con lo spettacolo "Evil Dead".Sarebbe in pratica la rappresentazione teatrale del noto film "La casa":la trama è la medesima...Se vi troverete in quei punti sicuri dall'invasione dei morti viventi vi consiglio di andarci e se passate da queste parti fateci sapere se lo spettacolo vale il prezzo del biglietto....

domenica 8 gennaio 2012

Gli Zombi di Colorado


Il loro incontro risale ai tempi dell’asilo, mentre le prime battute sono arrivate al liceo. Da allora Andrea Pisani e Luca Peracino non si sono più lasciati. Con il nome di Panpers hanno iniziato la carriera di cabarettisti che dalla loro Torino li ha proiettati direttamente sul palco di Colorado.
La celebre trasmissione delle reti Mediaset li ha tenuti a battesimo tre stagioni fa e da allora non l’hanno più lasciata. Appena chiusa l’edizione 2011 del programma, il carrozzone di comici stasera alle 21,30 sbarca al Palaolimpico con «Colorado a Torino». Lo show, promosso da Eventiduemila, vedrà sfilare sul palco guidati da Paolo Ruffini, gli inossidabili Fichi d’India, il super-trio sardo Pino e gli Anticorpi, Pistillo (il clown fantasista Andrea Vigano), i Turbolenti, Angelo Pintus, Andrea Pucci e Laura Magni. Andrea e Luca, entrambi classe 1987, presenteranno per l’occasione il meglio del loro repertorio e non solo. «Ci saranno sicuramente gli zombie - spiega Luca -. Al momento non sappiamo ancora precisamente la scaletta, ma se avremmo abbastanza spazio porteremo sul palco un pezzo mai visto in tv che prende di mira le mamme».
Emozionati di arrivare nella vostra città?
«Certo. Stare sul palco è sempre emozionante, prima di entrare siamo terrorizzati, ma poi appena facciamo il nostro ingresso in scena tutto passa».
Com’è cominciata la vostra avventura?
«Io e Andrea ci conosciamo dall’asilo. Lui mi ha rotto gli occhiali, io mi sono vendicato e siamo diventati amici. In seguito ci siamo persi di vista fino alle medie e alle superiori abbiamo iniziato a scrivere le prime cose. Ci piaceva il cabaret, osservavamo i vari comici e cercavamo di creare qualcosa di diverso. Poi abbiamo fatto la scuola di teatro al Nuovo dove ci hanno detto di lasciar perdere come attori, ma che forse saremmo riusciti a fare qualcosa come comici».
Come siete arrivati a Colorado?
«Abbiamo iniziato ad esibirci nei diversi locali di Torino. Una sera eravamo al Cab 41 e un autore di Colorado ci ha notato e ci ha invitato a partecipare al provino. Era il maggio del 2009».
E vi hanno preso.
«È stato incredibile. L’audizione l’abbiamo fatta al teatro Litta di Milano e abbiamo portato "Vi è mai capitato", una serie di battute veloci. Appena siamo scesi dal palco l'autore ci ha confidato che secondo lui eravamo dentro e qualche giorno dopo è arrivata la conferma ufficiale. Poi ricordo che mentre stavamo andando via ci hanno fermato dicendoci che c’era qualcuno che ci voleva salutare. Ci siamo girati ed era Abatantuono! Che emozione. Non capita tutti i giorni di ricevere i complimenti da un mostro sacro come lui».
Questa è stata la vostra terza edizione di Colorado. Com’è andata?
«Benissimo, non potevamo aspettarci di meglio. Ci hanno lasciato crescere coi nostri tempi e come volevamo noi. Non ci hanno messo fretta, né pressioni, ogni cosa che abbiamo proposto è stata accettata. Anche nell’ambiente dei comici è andato tutto al meglio, ci hanno subito fatto entrare in quella che è una grande famiglia».
Quest’anno a condurre la trasmissione c’era Paolo Ruffini.
«Lui è un grande, nei nostri confronti è stato molto disponibile. Prima ancora di iniziare con Colorado ci ha invitato a casa sua e siamo andati al suo spettacolo. È una persona umile e si impegna tanto».
Capitolo Belen.
«È bellissima! Può sembrare una che se la tira, in realtà è gentile, simpatica e professionale. Poi mi ha pure fatto i complimenti... Ogni volta che mi vedeva truccato da zombi mi diceva che ero veramente sexy!».
Quando avete capito di aver raggiunto il successo?
«Non credo di poter dire che abbiamo raggiunto il successo, anche se ci rendiamo conto di essere sulla strada giusta. Quello che invece abbiamo capito è di voler fare questo mestiere».
Qual è il vostro sogno nel cassetto?
«Fare il tutto esaurito del nostro spettacolo due sere di fila in un grande teatro della nostra città».
Chi ci sarà stasera in platea a fare il tifo per voi?
«In questo momento sto proprio comprando i biglietti per i miei genitori, quelli che mi hanno dato come omaggio li ho regalati alla mia ragazza e a sua mamma»