Mi sto proprio rilassando oggi....
Nella prima giornata della 49. edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro è stato presentato il primo film del concorso Pesaro Nuovo Cinema, dedicato alla memoria dello storico direttore artistico Lino Miccichè. La sezione a concorso prevede sette film provenienti dai punti caldi della produzione cinematografica mondiale, tutti all’insegna del Nuovo Cinema.
Come sempre il Concorso proporrà una ricognizione a 360 gradi sulle migliori opere prime o seconde di registi, generalmente giovani, che altrimenti non avrebbero modo di arrivare nel nostro paese. Emerge fortemente quest’anno un’impronta femminile con ben quattro registe in competizione, a sottolineare uno sdoganamento sempre più consistente negli ultimi anni.
Il film del Concorso proiettato il 24 giugno alle 16.30 al Teatro Sperimentale, è stato il messicano Halley di Sebastian Hofmann. Il regista di Città del Messico nasce come video artista e ha esposto i suoi lavori anche a New York, Sydney e Berlino. Dopo aver realizzato alcuni cortometraggi sperimentali e video musicali, esordisce nel lungometraggio proprio con Halley, presentato quest’anno al Sundance e a Rotterdam. Per la prima volta in Italia, il film di Hofmann ha un soggetto decisamente particolare coniugato in maniera totalmente inedita: il suo protagonista, Alberto, infatti non è propriamente vivo, ma non è neppure morto è, insomma, quello che nei film horror chiameremmo uno zombie. Nel mondo immaginato dal regista, lo zombie Alberto lavora normalmente in una palestra come guardiano notturno, ma il suo corpo è in costante decadimento e sta diventando impossibile per lui nascondere i segni della sua non-vita, decide così di morire definitivamente. Il rapporto che fortuitamente intraprende con la sua datrice di lavoro, però, potrebbe fargli riscoprire il gusto della “vita”.
I film in concorso di martedì 25 giugno, sono My Dog Killer di Mira Fornay dalla Slovacchia, alle 16.30 al Teatro Sperimentale e Kayan di Maryam Najafi che sarà proiettato in Piazza del Popolo alle 21.45.
Il mondo dei vivi è stato dominato dai "ritornanti".Questo spazio web opererà ogni ora affinche i sopravissuti verrano informati sugli svolgimenti della situazione apocalittica e dei punti sicuri(se esisteranno ancora...)
sabato 29 giugno 2013
DAL MEDIOEVO CON RANCORE
In questo gioco cerchero' di fare una squadra favolosa...
A luglio in fumetteria verrà rilasciata Flesh Crossed, una storia scritta da Antonio Costantini disegnata da Riccardo Rullo, edita da Smart Comics/EF Edizioni.
Flesh Crossed “A Medieval Zombie Story” è una storia horror, ambientata nell’anno del Signore 1385. Lo scrittore trascina il lettore presso il monastero di San Salvatore (Italia settentrionale), dove viene introdotto Padre Crystofer, un rigido Inquisitore che divide il mondo in due categorie: ciò che è concorde con i canoni della Santa Inquisizione e tutto il resto.
Tra i protagonisti di Flesh Crossed c’è anche Elisabeth, un’herbaria e una pagana, che utilizza le erbe per guarire la povera gente in cambio di ciò di cui vivere. Rose, invece, ha un fascino irresistibile, ma è pari soltanto alla sua cattiveria. Per alcuni è una crudele strega, ma sicuramente è complice di un qualcosa troppo grande da poter controllare: l’invasione di morti viventi ed affamati di carne viva!Nella sinossi ufficiale di Flesh Crossed vengono poste tre domande: a) riuscirà Padre Crystofer a mantenere integra la fede? b) Elisabeth esprimerà i propri sentimenti? c) Rose avrà la sua vendetta?. Per scoprire il destino di questi tre personaggi e quello di tutto un mondo calpestato da mostri bisognerà aspettare ancora qualche settimana.
Nel frattempo, cliccate qui per vedere un utile book-trailer, mentre qui per ulteriori informazioni sul prodotto che sarà rilasciato a partire da luglio 2013 nelle fumetterie italianeE’ sorprendente vedere quante storie d’orrore a fumetti stanno spuntando negli ultimi anni. La moda lanciata dalla saga The Walking Dead di Robert Kirkman (Image Comics) ha dato una forte scossa al mercato: quasi tutte le case editrici italiane hanno trattato recentemente fumetti basati sul genere horror-survivor, pur dovendosi accontentare di prodotti qualitativamente imparagonabili al capolavoro di Kirkman.
Flesh Crossed, a modo suo, tenterà di conquistare il pubblico italiano aggiungendo qualcosa di originali a questo filone narrativo tanto accattivante.
A luglio in fumetteria verrà rilasciata Flesh Crossed, una storia scritta da Antonio Costantini disegnata da Riccardo Rullo, edita da Smart Comics/EF Edizioni.
Flesh Crossed “A Medieval Zombie Story” è una storia horror, ambientata nell’anno del Signore 1385. Lo scrittore trascina il lettore presso il monastero di San Salvatore (Italia settentrionale), dove viene introdotto Padre Crystofer, un rigido Inquisitore che divide il mondo in due categorie: ciò che è concorde con i canoni della Santa Inquisizione e tutto il resto.
Tra i protagonisti di Flesh Crossed c’è anche Elisabeth, un’herbaria e una pagana, che utilizza le erbe per guarire la povera gente in cambio di ciò di cui vivere. Rose, invece, ha un fascino irresistibile, ma è pari soltanto alla sua cattiveria. Per alcuni è una crudele strega, ma sicuramente è complice di un qualcosa troppo grande da poter controllare: l’invasione di morti viventi ed affamati di carne viva!Nella sinossi ufficiale di Flesh Crossed vengono poste tre domande: a) riuscirà Padre Crystofer a mantenere integra la fede? b) Elisabeth esprimerà i propri sentimenti? c) Rose avrà la sua vendetta?. Per scoprire il destino di questi tre personaggi e quello di tutto un mondo calpestato da mostri bisognerà aspettare ancora qualche settimana.
Nel frattempo, cliccate qui per vedere un utile book-trailer, mentre qui per ulteriori informazioni sul prodotto che sarà rilasciato a partire da luglio 2013 nelle fumetterie italianeE’ sorprendente vedere quante storie d’orrore a fumetti stanno spuntando negli ultimi anni. La moda lanciata dalla saga The Walking Dead di Robert Kirkman (Image Comics) ha dato una forte scossa al mercato: quasi tutte le case editrici italiane hanno trattato recentemente fumetti basati sul genere horror-survivor, pur dovendosi accontentare di prodotti qualitativamente imparagonabili al capolavoro di Kirkman.
Flesh Crossed, a modo suo, tenterà di conquistare il pubblico italiano aggiungendo qualcosa di originali a questo filone narrativo tanto accattivante.
NON COMPIERE 19 ANNI
Nella sala di informatica sto passando un po' di tempo con un gioco sul calcio...mamma mia questi giocatori sembrano proprio degli zombi...
Un nuovo film sull'apocalisse zombie è in arrivo sul grande schermo, questa volta prodotto da QED International. Deadline riporta che la casa di produzione ha acquisito i diritti dell'idea originale chiamata semplicemente "19", che racconta di un mondo in cui ogni persona quando compie 19 anni diventa automaticamente un essere non-morto.
Jeff Chan ha firmato per dirigere il progetto con Jim Agnew e Sean Keller impostati per fornire la sceneggiatura che, se tutto andrà secondo i piani, lancerà una nuova trilogia per il grande schermo, nonché una serie di libri.
Jeff Chan farà il suo debutto come regista per il grande schermo dopo aver realizzato per internet dei brevi cortometraggi per "Call of Duty", "Find Makarov" e "Operation Kingfish". È possibile controllare un esempio delle sue opere nel player qui sotto.
Film 360 e Wonderland Sound and Vision sono al momento le società che produrranno il film, per il quale ancora non è stata fissata una data.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=whRcnJkO_Mw
COMUNICAZIONI TRA BLOGGER
Il tempo pare ristabilito...
Nove scrittori collegati tra loro via blog, facebook e twitter raccontano la lotta quotidiana per la sopravvivenza nascosti come topi, barricati in case bunker nelle poche città che ancora resistono. Circondati da milioni di morti senza pace, scopriranno che le dinamiche tra vivi possono essere molto più dure dell’orrore che si trascina per le strade. Quelle strade intorno piazza Navona, nel centro di Napoli o fuori l’università di Bologna, luoghi del nostro vissuto che adesso appartengono a mostri affamati della nostra carne.
Queste sono le premesse di Italian zombie, antologia appendice italiana a World War Z pubblicata da 80144 Edizioni e in tutte le librerie e in ebook dal 27 giugno.
Nove scrittori collegati tra loro via blog, facebook e twitter raccontano la lotta quotidiana per la sopravvivenza nascosti come topi, barricati in case bunker nelle poche città che ancora resistono. Circondati da milioni di morti senza pace, scopriranno che le dinamiche tra vivi possono essere molto più dure dell’orrore che si trascina per le strade. Quelle strade intorno piazza Navona, nel centro di Napoli o fuori l’università di Bologna, luoghi del nostro vissuto che adesso appartengono a mostri affamati della nostra carne.
Queste sono le premesse di Italian zombie, antologia appendice italiana a World War Z pubblicata da 80144 Edizioni e in tutte le librerie e in ebook dal 27 giugno.
TRAMUTATI ANCHE QUELLI DELLA NOKIA
Ho scippato alla mensa un bel Martini...Ci voleva proprio...
Qualche settimana fa Nokia aveva attirato la nostra attenzione con “Don’t fight. Switch“, lo spot in cui gli invitati di un matrimonio iniziano a darsele di santa ragione litigando a proposito dei loro dispositivi, Apple o Samsung. Il passo successivo è stato quello di rilasciare “Don’t Flash. Amaze“, il cui protagonista viene accerchiato da un gruppo di zombie, che non sono nè morti, nè affamati. Sono flashati.
Per promuovere le caratteristiche tecniche della fotocamera del nuovo Lumia 925, Nokia porta in scena una massa di “camminatori” dagli occhi rossi, ridotti in questo stato dalla luce troppo potente di un flash, in particolare dell’iPhone, dispositivo che gli zombie stringono nella mani.Già in occasione del precedente spot il nostro Masa Akamuri aveva sottolineato come Nokia stia da tempo portando avanti una strategia comunicativa volta alla rappresentazione parodistica dei prodotti dei competitor. La tattica alla base di questo nuovo video non cambia, spingendosi anche alla satira nei confronti degli Apple users, ritratti come zombie senza volontà e con istinti e comportamenti “da branco”. E in più in questo video scompare il divertimento, il clima diventa più cupo, i colori più scuri.
Per quanto al termine dello spot una modesta headline ci reindirizzi alla casa finlandese, il messaggio che rimane è comunque inevitabilmente rivolto ad Apple, a cui Nokia continuare a legare a doppio filo la propria comunicazione.
Cosa ne pensate di una strategia di questo genere? Alla lunga paga, o stanca il consumatore? Riesce a fidelizzare e “galvanizzare” gli utenti Nokia, o distoglie l’attenzione dal brand stesso?
Qualche settimana fa Nokia aveva attirato la nostra attenzione con “Don’t fight. Switch“, lo spot in cui gli invitati di un matrimonio iniziano a darsele di santa ragione litigando a proposito dei loro dispositivi, Apple o Samsung. Il passo successivo è stato quello di rilasciare “Don’t Flash. Amaze“, il cui protagonista viene accerchiato da un gruppo di zombie, che non sono nè morti, nè affamati. Sono flashati.
Per promuovere le caratteristiche tecniche della fotocamera del nuovo Lumia 925, Nokia porta in scena una massa di “camminatori” dagli occhi rossi, ridotti in questo stato dalla luce troppo potente di un flash, in particolare dell’iPhone, dispositivo che gli zombie stringono nella mani.Già in occasione del precedente spot il nostro Masa Akamuri aveva sottolineato come Nokia stia da tempo portando avanti una strategia comunicativa volta alla rappresentazione parodistica dei prodotti dei competitor. La tattica alla base di questo nuovo video non cambia, spingendosi anche alla satira nei confronti degli Apple users, ritratti come zombie senza volontà e con istinti e comportamenti “da branco”. E in più in questo video scompare il divertimento, il clima diventa più cupo, i colori più scuri.
Per quanto al termine dello spot una modesta headline ci reindirizzi alla casa finlandese, il messaggio che rimane è comunque inevitabilmente rivolto ad Apple, a cui Nokia continuare a legare a doppio filo la propria comunicazione.
Cosa ne pensate di una strategia di questo genere? Alla lunga paga, o stanca il consumatore? Riesce a fidelizzare e “galvanizzare” gli utenti Nokia, o distoglie l’attenzione dal brand stesso?
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