Orfani di The Walking Dead fino al prossimo autunno, quando dovrebbe uscire la tanto attesa quinta stagione (attesa perché vogliamo sapere se gli abitanti di Terminus sono effettivamente dei cannibali e se Beth, Carole, Judy e Tyreese sono stati da loro cotti alla griglia), ecco che ci possiamo consolare guardando il mini busto che la Gentle Giant dedica al personaggio preferito della serie televisiva più amato dal pubblico, Daryl Dixon. Di cui fra l'altro la Gentle Giant aveva già realizzato la statua a grandezza intera.La Gentle Giant ha voluto ancora una volta tuffarsi nel mondo di The Walking Dead e fra i tanti mini busti presentati (ce ne sono di Carl "Norris", del Governatore, di Rick, di Michonne), ovviamente vi parlerò di quello del mio amatissimo Daryl Dixon. Un burbero dal cuore tenero che ha saputo conquistarsi la simpatia del pubblico, tanto che molti fan vorrebbero vederlo comparire anche nella serie a fumetti di Robert Kirkman (cosa assolutamente esclusa da parte dell'autore).
Le dimensioni del mini busto di Daryl sono H 17,78 centimetri x W 16,26 centimetri x D 10,16 centimetri. La scultura raffigura un Daryl Dixon dal capello corto (non quello in versione ciuffo emo dell'ultima stagione) mentre indossa la maglietta senza maniche (in realtà una camicia con le maniche strappate) e il gilet con le ali d'angelo sul retro. In spalla porta la sua inseparabile balestra corredata di frecce. Realizzata in scala 1/6, questo mini busto costo 85 dollari, pari a circa 61 euro o poco più e verrà venduta in due versioni, il prezzo rimane il medesimo: la Regular e l'Exclusive (purtroppo è soldout). La seconda beneficiava di una collana aggiuntiva fatta di orecchie di zombie che potevate decidere di far indossare a Daryl.Daryl Dixon è un personaggio creato appositamente per la serie televisiva The Walking Dead tratta dall'omonima serie a fumetti di Robert Kirkman ed è interpretato dall’attore Norman Reedus. Daryl ha avuto un’infanzia difficile, con un padre violento e sempre ubriaco e praticamente è stato cresciuto dal fratello Merle Dixon, a cui è molto legato, nonostante tutti i suoi difetti.
Daryl è un ottimo cacciatore, ha intuito e istinto e fa parte del gruppo di sopravvissuti capeggiati da Shane prima dell’arrivo di Rick Grimes (praticamente nel telefilm prende il ruolo che nel fumetto spetta a Tyreese). Inizialmente tende a rimanere molto sulle sue, dopo l’apparente morte del fratello, comincia a interagire sempre di più con il gruppo, fino a diventare il braccio destro di Rick. E’ un personaggio a volte burbero, che si adopera però sempre per il bene del gruppo e che non vuole essere il leader. Nell'ultima serie abbiamo visto un suo avvicinamento al personaggio di Beth, la sorella di Maggie.
Il mondo dei vivi è stato dominato dai "ritornanti".Questo spazio web opererà ogni ora affinche i sopravissuti verrano informati sugli svolgimenti della situazione apocalittica e dei punti sicuri(se esisteranno ancora...)
sabato 17 maggio 2014
FINALMENTE INIZIANO LE TANTO ATTESE RIPRESE
La Paramount Pictures ha annunciato ufficialmente l'inizio delle riprese di Scouts vs. Zombie, commedia dalle sfumature horror diretto da Christopher Landon (Il Segnato)
Basato su una sceneggiatura di Lona Williams e Etan Cohen (Men in Black 3), Scouts vs. Zombie racconta la storia di un gruppo di scout che dovrà salvare Los Angeles da un'epidemia zombie.
Nel cast figurano Tye Sheridan (The Tree of Life), Logan Miller (Bling Ring), Joey Morgan, Sarah Dumont (Don Jon), David Koechner (Anchorman), Cloris Leachman, Halston Sage (Cattivi Vicini) e Patrick Schwarzenegger (Stuck in Love).
Basato su una sceneggiatura di Lona Williams e Etan Cohen (Men in Black 3), Scouts vs. Zombie racconta la storia di un gruppo di scout che dovrà salvare Los Angeles da un'epidemia zombie.
Nel cast figurano Tye Sheridan (The Tree of Life), Logan Miller (Bling Ring), Joey Morgan, Sarah Dumont (Don Jon), David Koechner (Anchorman), Cloris Leachman, Halston Sage (Cattivi Vicini) e Patrick Schwarzenegger (Stuck in Love).
PARTI' TUTTO DA LI
Ricordate Night of the Living Dead: Origins? La risposta è sicuramente no, e come darvi torto del resto? Si tratta di un progetto nato come prequel de La Notte dei Morti Viventi, scritto e diretto da tale Zebediah DeSoto, e realizzato come una sorta di “anime 3D in stile americano”.
Se vi stata chiedendo il perché di tutti questi remake, prequel, sequel del cult movie diretto nel 1968 da George A. Romero, la risposta è presto detta: il distributore originale del film, la Walter Reade Organization, si dimenticò di mettere la nota del copyright quando modificò all’ultimo minuto il titolo del film da “Night of the Flesh Eater” a “Night of the Living Dead”. Questo, in base alle leggi di allora, rese il film di dominio pubblico, il che significa che chiunque voglia realizzarne un remake può farlo senza dover pagare soldi a nessuno, compreso il buon George Romero.
Ecco dunque che ci troviamo di fronte all’ennesimo film assolutamente non richiesto, che cerca di trovare una motivazione nell’uso di una tecnica innovativa chiamata The Beast, creata appositamente dalla compagnia di effetti speciali del regista, la New Golden Digital, che permette di rielaborare in tempo reale ogni minima espressione e movenza di un attore (sì, sarà un’opera realizzata in motion capture).
In ogni caso dopo anni di silenzio Night of the Living Dead: Origins è pronto e – udite udite – farà il suo debutto al Festival di Cannes! Ovviamente non sarà né in concorso e né in selezione ufficiale, ma sarà proiettato nelle speranza di trovare compratori pronti a distribuirlo. Per l’occasione è stata anche diffusa una nuova immagine:Per il momento è tutto. In attesa di ulteriori aggiornamenti vi riproponiamo la sinossi del film:
New York, una città che ha rappresentato il sogno e la speranza per molti americani, si trova in rovina. Le strade e grattacieli che simboleggiano la forza e la prosperità di una popolazione sono diventati luogo di orrore e disperazione. Il centro culturale del mondo occidentale è ormai diventato dimora di cenere e sangue. Per le poche persone ancora vive è rimasto solo un sogno: Sopravvivere. Zombi e morti viventi hanno preso il possesso della città. Ben (Tony Todd) e Barbra (Danielle Harris) si trovano intrappolati e lottano per sfuggire alle orde di non morti che camminano per le strade.
Se vi stata chiedendo il perché di tutti questi remake, prequel, sequel del cult movie diretto nel 1968 da George A. Romero, la risposta è presto detta: il distributore originale del film, la Walter Reade Organization, si dimenticò di mettere la nota del copyright quando modificò all’ultimo minuto il titolo del film da “Night of the Flesh Eater” a “Night of the Living Dead”. Questo, in base alle leggi di allora, rese il film di dominio pubblico, il che significa che chiunque voglia realizzarne un remake può farlo senza dover pagare soldi a nessuno, compreso il buon George Romero.
Ecco dunque che ci troviamo di fronte all’ennesimo film assolutamente non richiesto, che cerca di trovare una motivazione nell’uso di una tecnica innovativa chiamata The Beast, creata appositamente dalla compagnia di effetti speciali del regista, la New Golden Digital, che permette di rielaborare in tempo reale ogni minima espressione e movenza di un attore (sì, sarà un’opera realizzata in motion capture).
In ogni caso dopo anni di silenzio Night of the Living Dead: Origins è pronto e – udite udite – farà il suo debutto al Festival di Cannes! Ovviamente non sarà né in concorso e né in selezione ufficiale, ma sarà proiettato nelle speranza di trovare compratori pronti a distribuirlo. Per l’occasione è stata anche diffusa una nuova immagine:Per il momento è tutto. In attesa di ulteriori aggiornamenti vi riproponiamo la sinossi del film:
New York, una città che ha rappresentato il sogno e la speranza per molti americani, si trova in rovina. Le strade e grattacieli che simboleggiano la forza e la prosperità di una popolazione sono diventati luogo di orrore e disperazione. Il centro culturale del mondo occidentale è ormai diventato dimora di cenere e sangue. Per le poche persone ancora vive è rimasto solo un sogno: Sopravvivere. Zombi e morti viventi hanno preso il possesso della città. Ben (Tony Todd) e Barbra (Danielle Harris) si trovano intrappolati e lottano per sfuggire alle orde di non morti che camminano per le strade.
PIANO ZOMBI? IL PENTAGONO CI STA PENSANDO SERIAMENTE
L’emergenza zombie può mettere a repentaglio la vita sulla Terra così come la conosciamo oggi. Per questo il Pentagono ha pronto un piano per fermare un’invasione dei cosiddetti “morti viventi”. Vere e proprie strategie militari messe a punto dagli esperti per fronteggiare un’eventuale “Apocalisse degli zombie”.
Non si tratta di un nuovo episodio della famosa serie tv The Walking Dead o delle prossime attese puntate del Trono di spade. E neanche di uno scherzo. Ma, così come sottolinea la prestigiosa rivista Foreign Policy, di un protocollo del Dipartimento della Difesa statunitense. Un documento da cui emerge come l’esercito americano è pronto ad affrontare qualsiasi emergenza. Persino una “Zombie Apocalypse”. Il dossier non classificato si chiama “Conop 8888”, ma è conosciuto anche come “Counter-Zombie Dominance”: un vero e proprio piano di sopravvivenza per contrastare ogni minaccia legata a un’offensiva dei morti viventi e «aiutare qualsiasi popolazione del mondo, compresi gli avversari tradizionali». Ovvero anche la Cina o la Russia.
I “pianificatori” militari assegnati al Comando strategico degli Stati Uniti di Omaha, in Nebraska, tra il 2009 e il 2010 hanno cercato di creare un piano che potesse proteggere i cittadini statunitensi da attacchi di qualsiasi tipo. Oltre a fornire linee guida per aiutare le autorità civili nel mantenimento dell’ordine pubblico e nel ripristinare i servizi di base durante e dopo un attacco degli zombie.
Nel documento si procede anche a un dettagliato censimento delle tipologie di zombie: dai “pathogenic zombies” ai “radiation zombies”, dagli “evil magic zombies” agli “space zombies”. Non mancano neanche i “vegetarian zombies” e i “chicken zombies”. Insomma, si va dai morti viventi vegetariani - che non rappresentano una minaccia diretta per gli esseri umani - agli “zombi-pollo”, vecchie galline che non possono più produrre uova e che vengono soppresse con il monossido di carbonio. Ma che un giorno potrebbero decidere di vendicarsi.
Come ha spiegato il capitano della Marina e portavoce del Comando strategico, Pamela Kunze, si tratta di uno sforzo creativo a scopo formativo, per insegnare agli studenti i concetti basilari delle risposte militari a ipotetici scenari di guerra. E Foreign Policy sottolinea che anche il Centers for Disease Control (Cdc) americano - la massima autorità in campo sanitario - ha utilizzato gli zombie per la formazione, costruendo un’intera campagna di sensibilizzazione per la preparazione di un kit di emergenza contro i morti viventi.
Non si tratta di un nuovo episodio della famosa serie tv The Walking Dead o delle prossime attese puntate del Trono di spade. E neanche di uno scherzo. Ma, così come sottolinea la prestigiosa rivista Foreign Policy, di un protocollo del Dipartimento della Difesa statunitense. Un documento da cui emerge come l’esercito americano è pronto ad affrontare qualsiasi emergenza. Persino una “Zombie Apocalypse”. Il dossier non classificato si chiama “Conop 8888”, ma è conosciuto anche come “Counter-Zombie Dominance”: un vero e proprio piano di sopravvivenza per contrastare ogni minaccia legata a un’offensiva dei morti viventi e «aiutare qualsiasi popolazione del mondo, compresi gli avversari tradizionali». Ovvero anche la Cina o la Russia.
I “pianificatori” militari assegnati al Comando strategico degli Stati Uniti di Omaha, in Nebraska, tra il 2009 e il 2010 hanno cercato di creare un piano che potesse proteggere i cittadini statunitensi da attacchi di qualsiasi tipo. Oltre a fornire linee guida per aiutare le autorità civili nel mantenimento dell’ordine pubblico e nel ripristinare i servizi di base durante e dopo un attacco degli zombie.
Nel documento si procede anche a un dettagliato censimento delle tipologie di zombie: dai “pathogenic zombies” ai “radiation zombies”, dagli “evil magic zombies” agli “space zombies”. Non mancano neanche i “vegetarian zombies” e i “chicken zombies”. Insomma, si va dai morti viventi vegetariani - che non rappresentano una minaccia diretta per gli esseri umani - agli “zombi-pollo”, vecchie galline che non possono più produrre uova e che vengono soppresse con il monossido di carbonio. Ma che un giorno potrebbero decidere di vendicarsi.
Come ha spiegato il capitano della Marina e portavoce del Comando strategico, Pamela Kunze, si tratta di uno sforzo creativo a scopo formativo, per insegnare agli studenti i concetti basilari delle risposte militari a ipotetici scenari di guerra. E Foreign Policy sottolinea che anche il Centers for Disease Control (Cdc) americano - la massima autorità in campo sanitario - ha utilizzato gli zombie per la formazione, costruendo un’intera campagna di sensibilizzazione per la preparazione di un kit di emergenza contro i morti viventi.
DOPO REX RESURRECTION
Non è Lost, ma poco ci manca. Archiviato Rex il cane fedele a Francesco Arca, Rai2 cambia verso con Resurrection, la serie tv di ABC Studios in onda da ieri – 12 maggio 2014 – sul secondo canale nazionale e per altri due appuntamenti in prima serata, a partire dalle 21.10 del lunedì sera. Non è Lost ma promette bene, almeno in quanto a effetto-novità nella tv italiana, visto che dall’altra parte del Mondo, in America, è andata in onda solo qualche mese fa.La serie è tratta da romanzo The Returned dello scrittore Jason Mott e si costituisce di otto puntate. La serie televisiva di origini americane racconta i luoghi di Arcadia, nel Missouri, popolata da uomini tutto sommato tranquilli che ben presto avranno delle sorprese, su tutte l’arrivo dei parenti a loro più cari. Fin qui nulla di entusiasmante se non avete occhi per vedere che si tratti sì di parenti ma tutti morti! E sepolti!
Parenti serpenti? Macché. C’è di peggio: Resurrection è la risposta di Rai2 all’alba dei morti viventi. Mentre ieri sera – 12 maggio 2014 – abbiamo visto l’ apertura della serie televisiva e la presentazione dei personaggi (Jacob Langston, un bambino ritrovato in una zona verde cinese) insieme all’agente J. Martin Bellamy che – dopo un vuoto di memoria del bambino – lo aiuterà a ritornare negli Stati Uniti, ecco cosa vedremo nel secondo episodio.
Le anticipazioni di un nuovo appuntamento in onda lunedì prossimo sempre in prima serata su Rai2. I Langstons, soprattutto lo sceriffo Fred, sono costretti a confrontarsi con i segreti del loro passato che preferirebbero lasciare sepolti quando Bellamy spinge a riesumare il corpo di Jacob. Maggie accetta di aiutare Bellamy nella sua indagine, e il pastore Tom si ricongiunge a Jacob, suo amico d’infanzia. La famiglia Richards si adatta al ritorno di Caleb, il secondo per Arcadia. Ma a differenza di Jacob, Caleb sostiene che non ha memoria della sua morte.
Peccato siano solo tre appuntamenti: come detto, i setting e la nostalgia aprono al mondo di Lost e gli ascolti del debutto sono stati convincenti. Ieri, la prima puntata della serie tv in Italia è piaciuta a più di 2 milioni di telespettatori riportando quasi l’8.52% share. “Cosa succederebbe se qualcuno che avete perduto tornasse?” See u soon!
Parenti serpenti? Macché. C’è di peggio: Resurrection è la risposta di Rai2 all’alba dei morti viventi. Mentre ieri sera – 12 maggio 2014 – abbiamo visto l’ apertura della serie televisiva e la presentazione dei personaggi (Jacob Langston, un bambino ritrovato in una zona verde cinese) insieme all’agente J. Martin Bellamy che – dopo un vuoto di memoria del bambino – lo aiuterà a ritornare negli Stati Uniti, ecco cosa vedremo nel secondo episodio.
Le anticipazioni di un nuovo appuntamento in onda lunedì prossimo sempre in prima serata su Rai2. I Langstons, soprattutto lo sceriffo Fred, sono costretti a confrontarsi con i segreti del loro passato che preferirebbero lasciare sepolti quando Bellamy spinge a riesumare il corpo di Jacob. Maggie accetta di aiutare Bellamy nella sua indagine, e il pastore Tom si ricongiunge a Jacob, suo amico d’infanzia. La famiglia Richards si adatta al ritorno di Caleb, il secondo per Arcadia. Ma a differenza di Jacob, Caleb sostiene che non ha memoria della sua morte.
Peccato siano solo tre appuntamenti: come detto, i setting e la nostalgia aprono al mondo di Lost e gli ascolti del debutto sono stati convincenti. Ieri, la prima puntata della serie tv in Italia è piaciuta a più di 2 milioni di telespettatori riportando quasi l’8.52% share. “Cosa succederebbe se qualcuno che avete perduto tornasse?” See u soon!
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