Il mondo dei vivi è stato dominato dai "ritornanti".Questo spazio web opererà ogni ora affinche i sopravissuti verrano informati sugli svolgimenti della situazione apocalittica e dei punti sicuri(se esisteranno ancora...)
domenica 7 maggio 2017
NON ENTRARE NEL BOSCO
PONTEMAODINO . La Pro Loco di Codigoro, in
collaborazione con il cast della web serie Streets Of Undead, Avis
Codigoro, Gfc e il patrocinio del Comune, organizza per domani dalle
14.30 alle 19.30 “Bosco d’incubi”, un evento davvero spettacolare,
all'interno del Bosco Spada a Pontemaodino di Codigoro. Nel bosco sarà
allestito un percorso fatto di horror-game fra zombie, demoni e creature
spaventose. All’interno i figuranti di “Streets Of Undead” faranno
vivere un’esperienza spaventosa a quanti avranno il coraggio di
avventurarvisi. Possono partecipare i minorenni da 12 anni in su (sotto i
12 anni solo accompagnati), non è consigliato alle persone facilmente
impressionabili... I volontari Avis accompagneranno le persone dentro al
bosco in totale sicurezza. La GFC curerà un concorso fotografico aperto
a tutti e sarà possibile partecipare al gioco “Kill the Zombies” by
“Zombie Italian Run” cioé sparare agli zombies con arma bianca, una
‘cerbottana’. Il gioco prevede un kit di 15 dardi e una cerbottana
professionale per abbattere più zombie possibile.
T-REX,ZOMBI,SOLDATI
Ultimate Epic Battle Simulator è più difficile da spiegare che da
giocare, perché in realtà da giocare c'è davvero poco. Di base fa
esattamente quello che dice il titolo: simula battaglie su larga scala.
Non ingolositevi troppo, perché non è quello che credete. Simulare, in questo caso, significa semplicemente riprodurne alcune dinamiche graficamente, senza che il giocatore abbia alcun controllo diretto sugli eserciti, tranne in fase di pianificazione.
Riusciranno tutte queste unità a far saltare in aria il vostro PC?
Il funzionamento del titolo di Brilliant Game Studios è
semplicissimo, quasi elementare: fatto partire ci si trova di fronte a
una schermata di configurazione. Sulla sinistra sono elencate le armate
da schierare (massimo otto), mentre sulla destra è visualizzata
dall'alto la mappa selezionata. Ogni armata ha diverse opzioni da
impostare, per cercare di creare le situazioni più varie e spettacolari
possibili: se ne deve scegliere la categoria, ossia bisogna decidere se
utilizzare unità medievali, fantasy, personalizzate e così via; quindi
bisogna selezionare il tipo di unità (arcieri? Truppe di Rohan? Zombi?
T-Rex? C'è un po' di tutto) e il team di cui fa parte (esercito 1 o
esercito 2?). Fatto questo bisogna deciderne il numero, il comportamento
sul campo di battaglia (attacco o difesa) e la formazione; quindi si
può passare alla mappa, dove bisogna compiere delle scelte altrettanto
elementari: dove combattere, le condizioni meteorologiche (sole o mal
tempo?) e l'ora d'inizio della battaglia. Volendo si possono anche
spostare gli eserciti, raffigurati da dei poligoni colorati, decidendone
la posizione e la direzione. Fatto tutto questo si può avviare il gioco e... stare a guardare.
FEAR THE WALKING DEAD STA PER TORNARE
Ad avvisarci arriva un promo dell’emittente AMC. Si tratta del primo trailer di lancio della terza stagione. Il video è breve, della durata di circa 30 secondi. Tuttavia, è ricco di immagini intense.
domenica 2 aprile 2017
IL PORTA LANTERNA
Potrete avere il vostro zombie porta-lanterna per la modica cifra di 53,99 dollari. Intanto qui intorno potete farvi un’idea dell’originalità del curioso oggetto:
Sta arrivando la bella stagione e con le giornate di sole e le calde serate primaverili anche i fan dell’horror sentono l’irresistibile richiamo delle chiacchierate serali all’aria aperta. Tuttavia, sebbene la tenebra sia certo apprezzata dei suddetti, qualche sparuta fonte di luce è pur sempre necessaria. Come far coesistere dunque la passione per l’oscurità con la necessità di vedere il proprio interlocutore (e gli eventuali pericoli che si annidano nel buio)?
La risposta giunge da Unique Collection, la cui ultima creazione per esterni è destinata proprio agli estimatori del cinema horror, in particolare degli zombie movie: un non morto da giardino che regge una lampada, chiamato ‘Dead Rising‘ e alimentato addirittura a energia solare. Con il suo peso di ben 38 chili e l’altezza di 47 centimetri, la statua fatta di resina riproduce alla perfezione il busto di un mangia-cervelli, che sembra proprio essere appena uscito dal terreno.
ZOMBI AL TEATRO
Vi fa più paura un lupo mannaro o un
funzionario televisivo senza scrupoli? Temete maggiormente la mummia o
un consulente finanziario che cerca di farvi sottoscrivere azioni
spazzatura? Non è meglio andare a mangiare una pizza col mostro di
Frankenstein che con una soubrette di mezza età siliconata a casaccio?
Ci sarà tempo per rispondere a queste domande perché “loro”, i morti
viventi, ormai hanno da tempo invaso le nostre città. Ai pochi
sopravvissuti alla catastrofe non resta altro che rifugiarsi al sicuro
nel Teatro Olimpico di Roma, l’unico risparmiato dall’epidemia, e
aspettare insieme che si plachi il morbo. Nel frattempo però Marco
Presta e Max Paiella, supportati dalle belle e agghiaccianti canzoni
eseguite dal Maestro di Giovanni, anche lui indigesto agli zombie, si
ritroveranno involontariamente protagonisti di uno spettacolo
“improvvisato” sulle tavole di un palcoscenico abbandonato in tutta
fretta da una compagnia fantasma, dove sono stati lasciati in bella
vista i pezzi incoerenti di una scenografia in allestimento: oggetti
vari, poltrone d’aereo, una tavola apparecchiata, due inginocchiatoi e
un inquietante grande letto sfatto, insieme ad alcuni bauli di costumi
usati e un provvidenziale pianoforte bianco.
Così, un po’ come era avvenuto durante
la pestilenza boccacesca del Decameron, a questo punto tanto vale
raccontarsi storie, lasciarsi andare a surreali sketch e fare un po’ di
musica in attesa che il mondo di fuori torni praticabile. Anche se, alla
fine, quanto saranno mai cattivi questi zombie? La risposta è molto più
terrificante della domanda.
Uno spettacolo “orribile” che non vi farà dormire dal ridere, per la regia di Fabio Toncelli.
Iscriviti a:
Post (Atom)