domenica 4 ottobre 2015

GLI INVASORI DELLA CITTA'


City InvadersI videogiochi che sfruttano la geolocalizzazione sono sempre più presenti. Uno degli esperimenti più riusciti ed allo stesso tempo più criticati è Ingress, che si è da poco aggiornato col supporto ad Android Wear. Ma il mondo dei videogiochi per smartphone e tablet è sempre in continuo movimento e giorno dopo giorno si annunciano progetti che in un futuro non troppo lontano potrebbero diventare veri e propri fenomeni virali.

Non sappiamo se è questo il caso, ma Lone Stone Studio ha annunciato City Invaders, un gioco di strategia che sfrutta la geolocalizzazione e condisce il tutto con gli zombie ed una valida componente social.
Agli occhi del vostro smartphone o tablet, la vostra città e l'intero mondo sarà conquistato dagli zombie.Nei panni di un sopravvissuto, il compito del giocatore sarà di reclamare quanti più posti d'interesse possibile, di fatto una volta conquistato un esercizio commerciale eliminando tutti gli zombie presenti, quel posto diventerà di vostra proprietà e potrà essere fortificato. Quest'azione ovviamente vi garantirà dei profitti, ma allo stesso tempo dovrete difendere le vostre roccaforti dagli altri videogiocatori che da un momento all'altro potrebbero decidere di attaccarvi per sottrarre le vostre risorse.
Per quanto riguarda il gameplay vero e proprio, una volta entrati in partita, City Invaders si trasforma in un gioco d'azione con visuale dall'alto dove sarà fondamentale adottare le giuste tattiche sfruttando sapientemente l'ambiente che ci circonda.
Inizialmente il giocatore avrà un solo personaggio a disposizione, ma, mano a mano che si conquisteranno nuovi posti si troveranno altri sopravvissuti e aiutandoli questi si uniranno a voi. Per aumentare l'aspetto "collezionabile", ogni personaggio gode anche di caratteristiche proprie e potrà essere personalizzato con armi, elmetti, armature e stivali.
City Invaders non ha ancora una data di distribuzione ufficiale, l'unica certezza è che approderà su Android, iOS e Facebook prossimamente.

UCCIDERE LE PERSONE E NON GLI ZOMBI


Appassionato di armi, «poco socievole», capace di «sedere da solo in balcone in mezzo all'oscurità con pochissima luce»: dalle descrizioni dei vicini, cominciano ad emergere particolari sulla figura di Chris Harper Mercer, il 26enne identificato come il folle autore dell'ultima strage in un college americano. Il giovane ha ucciso 9 persone all'Umpqua Community College, di Roseburg (Oregon), ingaggiando poi uno scontro a fuoco con la polizia che gli è costato la vita.

Padre bianco e madre afroamericana, nato in gran Bretagna e trasferitosi in Usa da piccolo, Mercer aveva vissuto a Torrance, nell'area di Los Angeles, in California, prima di trasferirsi in Oregon. Il NY Daily News scrive che la notte prima del massacro aveva rivelato i suoi piani in un post sul website 4Chan “chattando” con qualcuno: «Non andate a scuola domani».
Secondo la Cbs, in un suo profilo in un sito di incontri, il giovane indicava «uccidere gli zombi» tra i suoi hobby, si descriveva repubblicano conservatore e non dedito a droghe ed alcol; uno dei gruppi di cui faceva parte si intitolava «non amo le religioni organizzate». E in un post su Vester Flanagan, l'uomo che ad agosto uccise in Virginia una reporter e il suo cameraman, scriveva: «Ho notato che così tante persone (come Flanagan) sono sole e sconosciute. Poi quando versano qualche goccia di sangue, il mondo intero sa chi sono. Un uomo sconosciuto a tutti diventa famoso. La sua faccia finisce ovunque sugli schermi, il suo nome corre sulle labbra di ogni abitante del pianeta. Tutto nel giro di un solo giorno. Sembra quasi che più gente uccidi, più sei sotto i riflettori».

DILAN,LA MORTE NON DIMENTICA

Dylan Dog
Sotto la direzione editoriale di Roberto Recchioni, una delle svolte narrative più importanti per Dylan Dog è stato il pensionamento dell’ispettore Bloch, avvenuto quasi un anno fa sul n. 338 della serie regolare con una storia speciale scritta da Paola Barbato e disegnata da Bruno Brindisi. Gli stessi due autori firmano questo sequel che denota lo stesso tono grottesco e surreale. Il primo merito della Barbato è quello di uscire, come di consueto, dalla struttura convenzionale delle vicende dell’indagatore dell’incubo. In questo caso, l’assenza di una scena ad effetto in apertura della storia potrebbe sembrare una debolezza. Non è così. L’autrice ci porta infatti nella quotidianità di Dylan introducendo subito uno dei temi del racconto, ovvero l’incapacità di lasciarsi alle spalle le proprie abitudini. Ed è qui che entra in gioco il pensionato Bloch, evidentemente in conflitto con la sua attuale condizione. Strappato alla sua dimensione cristallizzata di comprimario dell'(anti)eroe, l’ex-ispettore di Scotland Yard si tormenta in quel limbo che è Wickedford aggrappandosi con forza a qualche mistero da risolvere.
La sceneggiatura è attentissima e viene ritagliato uno spazio funzionale per tutti i personaggi. Dylan torna finalmente ad essere il motore della storia, sia sul piano emotivo che su quello investigativo; Bloch, come detto, è la figura paterna che si ostina a tornare in pista giocando un ruolo fondamentale; Groucho e Jenkins si scoprono coppia comica complementare, con il primo che canzona il secondo, completamente privo di senso dell’umorismo e incapace di capire il sarcasmo. Seguiamo la spalla di Dylan anche in un’inedita versione action. L’ispettore Carpenter è il solito caparbio ostruzionista nei riguardi dell’indagatore dell’incubo mentre Rania è l’ago della bilancia tra i due.
Risultato di una famiglia disfunzionale, l’immortale Nora torna per distruggere quella Dylan, coadiuvata dalla spalla Gus. Una delle battute della donna, “Quando non devi mangiare, dormire o respirare, ti resta tanto tempo libero da ammazzare”, sembra una metafora della noia di vivere tipica dei pensionati. Le tematiche della storia vengono catalizzate nell’elemento dell’imbalsamazione introdotto da Lauren Stetson, nuovo pittoresco personaggio, con una sequenza didattica che non appesantisce la lettura.
La Barbato evita quasi del tutto i balloon pensiero e, una volta tanto, evita lo spiegone finale. Inoltre esce dall’imbalsamata gabbia bonelliana costruendo le tavole con maggior estro. In alcuni casi vediamo vignette doppie orizzontali più strette del solito, vignettone utilizzate per i momenti più ad effetto ed anche una splash-page nel momento culminante. Brindisi si diverte tra sequenze splatter e slasher sempre più estreme che portano al delirante finale nel quale viene citata L’alba dei morti viventi, primo numero della serie. Efficace come al solito la caratterizzazione estetica e la profondità espressiva dei protagonisti con fisionomie cesellate dalle chine in un netto contrasto tra bianchi e neri che si mescolano solo in qualche ombreggiatura.
Ancora una volta si può dare alla storia un’ulteriore chiave di lettura metanarrativa laddove il nuovo corso editoriale di Dylan Dog si propone di tirar fuori la serie dalla tassidermia in cui era piombata continuando però a guardarsi indietro, vuoi per legittima nostalgia, vuoi per la fedeltà a quelle che sono le fondamenta del personaggio. In tal senso, la Barbato e Brindisi ci consegnano una storia che riconcilia col più puro spirito della serie, sostenuta da una buona dose di autorialità senza impantanarsi nel manierismo a cui i lettori si erano assuefatti.

PAURA DEI MORTI CHE CAMMINANO


ftwd-castA fine agosto vi abbiamo riportato che AMC stava lavorando a un episodio speciale di Fear the Walking Dead, interamente ambientato a bordo di un aereo di linea che subisce l’assedio (ovviamente interno) dei morti viventi. Ebbene, ora sappiamo che questo episodio sarà suddiviso in 16 micropuntate da meno di un minuto ciascuna, le quali formeranno una webserie intitolata Fear the Walking Dead: Flight 462.

Il primo segmento debutterà on-line il 4 ottobre, su AMC.com, e poi verrà trasmesso durante una pausa pubblicitaria della premiere di The Walking Dead, la cui sesta stagione comincerà il prossimo 11 ottobre. Ogni puntata della serie “madre” conterrà quindi un microepisodio di Flight 462, fino alla fine. Uno dei personaggi di questa webserie entrerà poi nel cast della seconda stagione di Fear the Walking Dead.
Flight 462 racconterà la storia di un gruppo di passeggeri a bordo di un aereo commerciale, all’alba dell’epidemia zombie: nel corso della serie, le vite dei viaggiatori saranno messe a repentaglio dalla scoperta di un passeggero infetto. La sceneggiatura è curata da L. Signorino e Mike Zunic, mentre la regia è di Michael McDonough, direttore della fotografia di Fear the Walking Dead. Joel Stillerman, Presidente della Programmazione Originale e dello Sviluppo per AMC e SundanceTV, ha dichiarato:Flight 462 è una grandiosa estensione del mondo di Fear, e coinvolgerà i fan attraverso piattaforme multiple con un’altra avvincente storia ambientata al principio della caduta della civiltà. Siamo entusiasti di collaborare con Dave Erickson e David Wiener su un altro contenuto originale. Vedere come porteranno uno di questi nuovi personaggi nella seconda stagione di Fear sarà molto eccitante per gli spettatori.
È la prima volta che AMC sfrutta un episodio speciale per introdurre un nuovo personaggio nell’universo narrativo dello show.
Ecco la sinossi ufficiale di Fear the Walking Dead:
Ambientato nello stesso universo di The Walking Dead, Fear the Walking Dead è un dramma brutale che esplora l’inizio dell’apocalisse dei non-morti attraverso la lente di una famiglia divisa. In una città dove la gente arriva per scappare, nascondere segreti e sotterrare il passato, una misteriosa epidemia minaccia di distruggere la piccola stabilità che la consulente scolastica Madison Clark e l’insegnante di inglese Travis Manawa sono riusciti a conquistare. La pressione quotidiana di unire due famiglie mentre si gestiscono le intemperanze dei figli passa in secondo piano quando la società comincia a crollare. Un’evoluzione forzata, una necessaria sopravvivenza del più forte prende piede, e la nostra famiglia disfunzionale deve reinventare se stessa o accettare il proprio passato oscuro.
Robert Kirkman, Gale Anne Hurd e David Alpert svolgono la funzione di produttori esecutivi, mentre Dave Erickson (Marco Polo) è il creatore dello spin-off insieme allo stesso Kirkman, e ricopre la carica di showrunner. I protagonisti sono Kim Dickens, Frank Dillane, Alicya Debnam Carey e Cliff Curtis, Lorenzo James Henry e Elizabeth Rodriguez.
Fear the Walking Dead ha debuttato lo scorso 23 agosto su AMC. La sesta stagione di The Walking Dead esordirà invece il prossimo 11 ottobre.

IL NUOVO NERO

variePersonaggi truccati come dei morti viventi sono comparsi nel pomeriggio di lunedì 28 settembre nella frequentatissima stazione nel cuore di Milano.
Sulle magliette la scritta “The new black”, campagna pubblicitaria di una nota marca internazionale. Li avete visti anche voi?