Sesta edizione di Genova Comics and Games a Villa Rossi e, nella giornata di sabato 7 settembre, seconda "Zombie Walk" per Via Sestri. Ritorna quindi a Sestri Ponente fino a domenica 8 settembre (orario 10-24 e ingresso gratuito) la manifestazione dedicata al cosplay, ai fumetti e ai games, con un'importante rappresentanza anche di quelli per console, come Tekken piuttosto che Heartstone.
Tanti partecipanti e di tutte le età hanno affollato dalla mattina fino a sera tardi le aree dedicate nel consueto spazio che ogni anno ospita la kermesse. Buona l'adesione dei bambini e degli adulti truccati da Nicola Congiu e Francesco Lilliu per la consueta "passeggiata" nei panni mostruosi degli zombie. Si è formato ben presto un vero e proprio esercito di "non morti" affrontati dalla parte dei buoni da un folto gruppo di soldati coadiuvati perfino dai Ghostbusters, arrivando ai protagonisti di Game of Kings, web serie dai toni medievali con i protagonisti presenti in villa. Nel cuore del pomeriggio la "Zombie Walk" ha sorpreso gli abitanti del quartiere portando un tocco nerd direttamente in strada, tra gli sguardi stupiti dei passanti e quelli preoccupati delle signore più anziane.
Molti anche i fumettisti che si sono alternati nella zona comics, pronti a scambiare quattro chiacchiere con gli appassionati per selfie e soprattutto dediche "disegnate". Ovviamente immancabili gli svariati spazi espositivi con in vendita gadget a tema di ogni tipo, dalle magliette e le action figure, a bijoux, carte da gioco e fumetti.
«Ogni anno è un piacere ritornare a Genova per portare i nostri costumi», hanno dichiarato diversi gruppi di cosplayer organizzati provenienti da fuori regione. Molti hanno speso cifre importanti per crearsi personalmente il proprio abbigliamento : «Ci sono voluti molti mesi per completarlo e sacrifici, ma sono felicissima del risultato» ha confessato una ragazza vestita come una delle protagoniste del videogame League of Legends (che è stato anche al centro di uno dei tornei più combattuti). Da Lamù a Naruto, passando per Full Metal Alchemist, anche per questa edizione i manga e gli anime sono state le massime fonti d'ispirazione.
Tanto lo spazio verde per farsi immortalare dai numerosi fotografi disponibili, con al centro l'area dedicata al palco per le esibizioni, tra cui la gara del cosplay che chiuderà di fatto la giornata di domenica, l'ultima in programma, condizioni meteorologiche permettendo
Il mondo dei vivi è stato dominato dai "ritornanti".Questo spazio web opererà ogni ora affinche i sopravissuti verrano informati sugli svolgimenti della situazione apocalittica e dei punti sicuri(se esisteranno ancora...)
domenica 8 settembre 2019
ZOMBI A VENEZIA
Gli zombie invadono la Mostra del Cinema di Venezia 2019, ma non stiamo parlando di celebrità attempate (non ci permetteremmo mai) ma di un'iniziativa dedicata al regista Lucio Fulci.
Il brivido arriva a Venezia 2019, una fila di zombie ha invaso l'hotel Excelsior per poi riversarsi, silenziosa e inarrestabile, per le strade del Lido, fino a giungere in sala Darsena, tra telecamere e la curiosità di molti. Vero che dopo giorni e giorni noi giornalisti accreditati ci sentiamo tutti un po' zombie al pascolo, ma una cosa così non si era di certo mai vista. E non si trattava neanche di una puntata di The Walking Dead, sebbene in passato Robert Kirkman, abbia indicato in Venezia uno scenario ideale. In realtà la processione di morti viventi è stata organizzata per promuovere il documentario Fulci for Fake di Simone Scafidi, il primo biopic su Lucio Fulci, che indaga il lavoro e la persona del regista di pellicole di culto come Zombi 2 e Paura nella città dei morti viventi attraverso la proiezione di materiale inedito e le testimonianze di Michele Soavi, del compositore Fabio Frizzi, di Enrico Vanzina e di attori come Paolo Malco e Nicola Nocella.
Insomma, tra le iniziative zombie a Venezia e le apparizioni del Samara Challenge in mezza Italia, in questo periodo c'è poco da stare tranquilli!
La Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia è giunta alla sua 76esima edizione e dopo 11 giorni di intensa attività si concluderà sabato 7 settembre con il film di chiusura The Burnt Orange Heresy e l'attesissima cerimonia di premiazione (ci auguriamo senza zombie!)
Il brivido arriva a Venezia 2019, una fila di zombie ha invaso l'hotel Excelsior per poi riversarsi, silenziosa e inarrestabile, per le strade del Lido, fino a giungere in sala Darsena, tra telecamere e la curiosità di molti. Vero che dopo giorni e giorni noi giornalisti accreditati ci sentiamo tutti un po' zombie al pascolo, ma una cosa così non si era di certo mai vista. E non si trattava neanche di una puntata di The Walking Dead, sebbene in passato Robert Kirkman, abbia indicato in Venezia uno scenario ideale. In realtà la processione di morti viventi è stata organizzata per promuovere il documentario Fulci for Fake di Simone Scafidi, il primo biopic su Lucio Fulci, che indaga il lavoro e la persona del regista di pellicole di culto come Zombi 2 e Paura nella città dei morti viventi attraverso la proiezione di materiale inedito e le testimonianze di Michele Soavi, del compositore Fabio Frizzi, di Enrico Vanzina e di attori come Paolo Malco e Nicola Nocella.
Insomma, tra le iniziative zombie a Venezia e le apparizioni del Samara Challenge in mezza Italia, in questo periodo c'è poco da stare tranquilli!
La Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia è giunta alla sua 76esima edizione e dopo 11 giorni di intensa attività si concluderà sabato 7 settembre con il film di chiusura The Burnt Orange Heresy e l'attesissima cerimonia di premiazione (ci auguriamo senza zombie!)
domenica 1 settembre 2019
LA MORTE ZED
Dead Zed è un gioco di azione in cui dovrete difendervi da orde di zombie affamati abbattendoli prima che assaltino la vostra postazione.
Il gioco presenta una visuale in soggettiva e diverse ambientazioni come inquietanti fattorie, città abbandonate, quartieri industriali e un arsenale che include pistole, mitragliatrici, balestre, fucili di precisione.
Per sopravvivere all’invasione è sufficiente toccare e trascinare nella metà destra dello schermo per puntare, toccare il pulsante del proiettile in basso a sinistra per sparare e due volte per ricaricare. Per avere maggiore precisione è disponibile il pulsante del mirino, inoltre è presente il pulsante per passare all’arma secondaria.
A fine livello si ottengono le monete indispensabili per migliorare le caratteristiche delle armi (danno, precisione, velocità di ricarica e munizioni totali) e i punti esperienza utili per salire di livello, mentre con i contanti è possibile acquistare nuove armi.
Dead Zed è disponibile per Android gratuitamente supportato da annunci pubblicitari e da acquisti in-app opzionali per accelerare i progressi di gioco.
L’applicazione chiede le autorizzazioni per l’accesso alle informazioni sulla connessione Wi-Fi e a foto, elementi multimediali e file ed è rintracciabile nel Play Store di Google tramite il badge che trovate sotto al trailer. Per l’installazione è sufficiente Android 4.2 o versioni successive.
NOI SIAMO BILIONI
They Are Billions è un intrigante gioco che mescola elementi RTS, survival e tower defense, ma che purtroppo non riesce ad eccellere in nessuna di queste specifiche.Il gioco ci pone al comando di una piccola città di sopravvissuti ad una apocalisse zombie e naturalmente il nostro compito principale è quello di far sopravvivere quanto più a lungo possibile il nostro accampamento e i nostri cittadini, affrontando orde di non morti che insidieranno i nostri possedimenti. Il gioco ci costringe ad affinare continuamente le nostre strategie e svilupparne delle nuove per gestire la minaccia di invasione. La modalità di sopravvivenza è la via principale del gioco: costruire da zero una fiorente colonia, prepararsi ed espandersi per affrontare minacce incombenti.
Ogni partita è diversa dalle altre grazie ai vari livelli che vengono generati proceduralmente, per cui non avremo il rischio di dover ripetere più volte lo stesso livello. Però alla fine l’andamento di ogni partita segue bene o male lo stesso copione. Passano i giorni e dobbiamo iniziare a prepararci ad affrontare l’incombente invasione. La città ha bisogno di manodopera, per cui si devono costruire capanne, di energia per cui si costrioscono mulini a vento, di risorse, per cui si devono costruire miniere, falegnamerie, capanni caccia e di pesca. Ma il nostro accampamento ha bisogno anche di difese, per cui dovremo munirci di fortificzioni, cancelli, torrette di avvistamento, addirittura radar. Ma le difese non bastano, per cui dovremo anche addestrare truppe, amarle, dotarle di protezioni per contrastare le onde di zobie che ciclicamente verrnaoo a bussare poco garbatamente alle nostre porte. Gli intrusi arrivano e sei in grado di respingerli tutti in modo ordinato. Ne arriveranno sicuramente altri, per cui dovremo occuparci di ricostruire la tua resistenza. di riparare gli edifici danneggiati, o per lo meno così pensavo di fare. Mentre lo sguardo e gli sforzi erano tutti concentrati sugli scontri in prima linea, un singolo zombi è scivolato attraverso le fessure delle nostre difese e ha ottenuto l’accesso ai tuoi sfortunati coloni. A causa di quella piccola svista, un focolaio si diffonde in tutto il tuo insediamento, diffondendosi dall’interno e ribaltando le tue forze contro di te. In pochi istanti, la mia città una volta fantastica giace in cenere. Cosa fare quindi? Ricominciare di nuovo tutto da capo, ma stavolta stando più attento.
Ecco, questo è quello che succede in They are Billions: una partita dietro l’altra cercando di sopravvivere quanto più possibile, imparando dagli errori passati ma con il rischio di compierne di nuovi nel futuro. Uun gioco basato sull’incerteza e sulla precarietà, due elementi che però alla lunga invece di essere stimolanti, rischiano di creare quella frustrazione profonda che porta al “ragequit”
All’inzio di ogni nuova partita ci sono una serie di variabili da settare, permettendoci di selezionare la giusta difficoltà, inclusi quanti giorni di durata dobbiamo raggiungere e quanti zombie popoleranno la singola mappa. Il gioco può essere impegnativo anche al livello più basso di difficoltà e il permadeath può lasciare l’amaro in bocca dopo aver trascorso ore a lavorare su un bastione impenetrabile, che poi risulta comunque non così inespugnabile.
Ogni partita è un delicato mix tra espansione, difesa, raccolta dei materiali, addestramento truppe, creazione di fortificazioni. Purtroppo un elemento penalizzanti nell’impostazione del gioco, che ho provato nella versione PS4, è la insufficiente implementazione dei comandi su pad. Giocarlo con mouse e tastiera aveva un senso, ma con il pad si ha una ulteriore difficoltà. Poiché è richiesta una buona dose di velocità per passare da una zona all’altra della mappa per costruire difese, dispiegare truppe o riparare edifici, i comandi attraveso il pad non sono assolutamente reattivi, creando un lag tra le azioni che vorremmo compiere e quelle che invece riusciamo a fare. Mi sono ritrovato troppe volte invischiato nei meù di costruzione di edifici o di truppe, mentre cercavo di passare da una maschera all’altra, mentre magari al contempo la mia attenzione veniva richiamata da un assalto ad una parte della città, verso la quale dovevo inviare rinforzi. Sono dell’opinione che giochi del genere abbiamo una loro naturale predisposizione ad essere giocati su PC e nel caso di conversioni su console, ci debba essere uno sforzo molto importatene per renderli accessibili anche attraverso i controlli del pad, altrimenti perdono una buona parte della loro attrattiva.
Avanzando nel gioco c’è una grande varietà di unità ed edifici che viene resa disponibile mentre ci espandiamo, grazie anche all’albero delle tecnologie che si svilupperà mano a mano che costruiremo nuovi edifici e recupereremo nuovi materiali. L’impostazione steampunk è ben implementata, anche se ormai questo tipo di caratterizzazione non è poi così originale.
SCAPPA TRA LE MAZZOCCHE
Torna l’appuntamento horror al Labirinto Dedalo. Domani, infatti, per il quarto anno consecutivo in collaborazione con Elisabetta Pennacchio e il suo gruppo Streets Of Undead, si svolgerà la Notte Zombie 2019, una serata di paura tra le pannocchie nel labirinto tra il mais più grande d’Europa al confine tra Cervia e Milano Marittima dove si correrà il rischio di incontrare morti viventi, mostri e creature strane lungo il percorso. Domenica invece è in programma la “Reunion Country 2019”, raduno di gruppi del settore che si esibiranno nella pedana delle balle di fieno con le coreografie del pluripremiato Stefano Civa. Tutto avrà inizio alle 18,30 ed entrerà nel vivo alle 21,15 con l’esibizione dei Cadillac Ranch.
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