sabato 9 giugno 2018

GARAGE

Quando a marzo è stato annunciato un nuovo twin stick shooter in esclusiva per Nintendo Switch, in molti si stavano già preparando a pregustare già un prodotto sgargiante, vivace e coloratissimo, e invece, appena due mesi dopo, ci si ritrova di fronte ad un incubo fatto di sporchi pixel grondanti di sangue. Garage è la storia di uno storditissimo spacciatore di droga, risvegliatosi senza memoria nel bagagliaio di un'auto distrutta, al buio intermittente tipico degli autosilos sotterranei, circondato da sangue, topi e budella, nel pieno di un'apocalisse zombi.
 Nato dalle menti di TinyBuild Games (Party Hard, Hello Neighbor), il nuovo indie game ad approdare sulla console ibrida Nintendo è la dimostrazione di come il parco giochi di Switch si stia facendo sempre più vario ed imprevedibile.
 Sebbene permanga un certo gusto per uno sfrontato humor nero, ormai marchio di fabbrica di gran parte dei prodotti del piccolo team di Seattle, Garage si mostra ben presto più cupo e "maturo" rispetto alle precedenti produzioni, ci propone un 2D volutamente grezzo e spigoloso, con tanto di scanlines, ci mette di fronte una visuale top-down, sporcata da un filtro VHS degno della quarta copia pirata di un b-movie degli anni ‘90, e azzarda anche una malcelata strizzatina d'occhio ad Hotline Miami, il ben noto capolavoro di Söderström e Wedin.
È una storia che non si risparmia nessuno dei cliché del genere zombesco, compresi loschi esperimenti segreti, eccentrici scienziati egomaniaci, contorti complotti attorno ad intoccabili corporazioni militarizzate, famelici cani non-morti a due teste, zombie sovrappeso avvolti da verdi nubi di gas putrescente, furbissimi compagni d'avventura che propongono di dividersi per ispezionare meglio la zona; tuttavia riesce, in qualche modo, a tenere viva l'attenzione del giocatore, almeno sulla trama, un po' per l'insolita natura del protagonista, un po' per tutta una serie di espedienti narrativi atti ad inoculare, attraverso passaggi ed elementi piuttosto surreali, un dubbio sull'intera faccenda, quello che si tratti di uno dei più epici bad trip che la storia delle sostanze psicotrope ricordi.
Dal primo all'ultimo minuto di gioco, questo Garage bombarda il giocatore con un enorme quantitativo di stimoli audiovisivi, sapientemente scelti fra i più molesti e disturbanti, si dimostra capace di costruire il giusto ambiente sul quale proiettare le ombre bidimensionali dei non-morti, e si rivela in grado di dosare ottimamente gli ingredienti per creare il giusto intruglio da dare in pasto ad ogni categoria esistente di nostalgici, eppure non riesce in alcun modo a nascondere i vistosi tentennamenti del gameplay.
 Parliamo in primo luogo di un sistema di puntamento tra i più imprecisi mai visti in un twin stick shooter: se nelle prime battute il problema è nascosto dalla prevalenza dei combattimenti corpo a corpo, quando si tratta di abbattere i nemici sulla lunga distanza, quando si rende necessario far rapidamente capolino dai corridoi o dalle entrate, il puntamento ci appare mal progettato, impacciato, semplicemente inadeguato; inutile dire che le levette analogiche dei joycon Nintendo, con la loro breve corsa, non fanno che sottolineare impietosamente simile mancanza.
 Se a questo si aggiunge la lentezza dei caricamenti, il vistoso singhiozzare dell'azione durante i salvataggi automatici e una drammatica collezione di scelte infelici nel battle design (combattimenti coi ratti in primis), è presto chiaro quanto il nuovo lavoro di TinyBuild rischi di sembrare un completo disastro per i fan del genere.
È la frustrazione, quindi, il vero orrore di Garage, che riesce ad insidiarsi anche in passaggi potenzialmente memorabili ed assale il giocatore ogni volta che, in stato di grazia, riesce a coordinarsi perfettamente per battere i nemici sul tempo, ma finisce poi per essere tradito da un mirino che schizza inesorabilmente verso il muro opposto. È un vero peccato, perché è evidente il talento del piccolo studio di Seattle nel creare la giusta atmosfera, forte di una colonna sonora più che godibile e un'ottima campionatura audio, oltre che di un'apprezzabile resa finale della pixel art.

DIFESA CONTRI GLI ZOMBI

Awesome Games Studio ha annunciato al data d’uscita del suo popolare titolo Yet Another Zombie Defense HD per piattaforma Xbox One. Il gioco, che era già uscito su Steam ad agosto dello scorso anno, rinnova l’appuntamento con gli utenti Microsoft il prossimo 22 giugno. L’acquisto sarà effettuabile dal Microsoft Store qui, mentre di sotto trovate un trailer di presentazione.
Il gioco, com’è facilmente intuibile dal titolo, offre al giocatore la possibilità di difendersi ad oltranza contro orde di zombi affamati, da solo o in compagnia. Esso offre tutte le caratteristiche più comuni del genere tower defense, come la possibilità di preparare anzitempo le difese, ma anche caratteristiche distintive come vagonate di armi e uno stile scanzonato, in tre modalità differenti: Difesa, Endless e Dominio.

THE WALKING DEAD:LA STAGIONE FINALE

Comunicato oggi da Telltale Games, annuncia l’ultima stagione della serie, chiamata The Walking Dead The Final Season. Il primo episodio sarà disponibile dal 14 agosto 2018 per PC, PlayStation 4 e Xbox One. The Final Season è in arrivo anche per Nintendo Switch più tardi questo stesso anno.
La stagione tratta di Clementine, ora una sopravvissuta fiera e abile che ha raggiunto l’ultimo capitolo della sua avventura. Dopo anni sulla strada ad affrontare pericoli viventi e anche morti, una scuola isolata sembra essere la sua occasione per una casa. Ma proteggerla significa sacrificarsi. Clem deve costruire una vita e diventare un leader facendo al contempo attenzione ad AJ, un ragazzo orfano e la persona più vicina ad una famiglia che le è rimasta. In questa avvincende ed emozionante stagione finale il giocatore definirà le sue relazioni, combatterà i non morti, e determinerà la fine della storia di Clementine.
Dall’8 giugno i giocatori potranno già preordinare il gioco su tutte le console disponibili, e chi avrà l’occasione di prenotarlo, insieme a The Walking Dead The Final Season riceverà l’accesso a ognuno dei quattro episodi della stagione non appena saranno disponibili. I giocatori che invece lo preordineranno per PS4 e Xbox One riceveranno anche un immediato accesso a The Walking Dead: The Telltale Series Collection, che comprende 19 episodi esistenti della serie in un unico bundle.
I giocatori per PC che preordinano il gioco su Steam, GOG, GamersGate, MacGameStore o Humble Store, riceveranno il 10% di sconto sul prezzo pieno. Da rammentare che queste offerte scadranno il 14 agosto con l’uscita del gioco. Non ci resta altro che gustarci il trailer qui sopra, e attendere con pazienza l’uscita del capitolo.

domenica 3 giugno 2018

LA SCUOLA DELLA MORTE APPRODA SUL PC

Dopo essere approdato su PlayStation 4, School Girl Zombie Hunter giunge anche in versione PC su Steam, con lancio previsto per il 5 giugno.
Per chi non avesse seguito la vicenda, si tratta di un sobrio gioco action nel quale un gruppo di scolarette si ritrova a dover combattere contro un'invasione di zombie. Oltre a numerose tipologie di armi e stili di combattimento con i quali tenere a bada le orde di mostri assortiti, il gioco si distingue anche per le immancabili derive sexy che assume con i vari costumi da applicare alle cinque protagoniste.
All'interno della rinomata Kirisaku High School, dunque, ci troviamo a controllare un gruppo di cinque ragazze alle prese con un'invasione zombie, utilizzando diverse armi e tecniche di guerriglia che ovviamente sottendono alla possibilità di vedere anche un vasto "guardaroba di biancheria intima alla moda", come riportato nella descrizione ufficiale del gioco. Per farvi un'idea, potete andare a guardarvi la serie di immagini che era stata pubblicata all'epoca del lancio della versione PlayStation 4.

GARAGE OMAGGIA GLI ZOMBI ANNI '80

Come siamo a conoscenza, nel mare delle produzioni indie non è raro trovare qualche gioco di tutto rispetto. Oggi, proprio per questo motivo, vi vogliamo parlare di Garage, titolo uscito in esclusiva Nintendo Switch e che rende omaggio agli zombie splatter degli anni 80’. Il videogame è uno shooter verticale che dimostra una cosa fondamentale: spesso per dar vita a una esperienza divertente non bisogna inventarsi niente di nuovo. La semplicità, infatti, nel caso dell’opera sviluppata da TinyBuild Games e Zombie Dynamics, si è dimostrata l’arma più potente dell’intera produzione. Questa tipologia di videogame si sposa perfettamente con l’architettura portatile della console ibrida della grande N, lo stile pixel poi dona quel pizzico retro’ che farà piacere a tanti giocatori nostalgici.
La storia di Garage getta le basi su una solidità narrativa non proprio originale, ma che comunque non stanca. Il protagonista delle vicende, ovvero Butch, si risveglierà all’improvviso all’interno di un bagagliaio di un’automobile in un parcheggio deserto. Le uniche cose che noterà saranno i brandelli di carne umana presenti sull’asfalto, il tutto condito da una buona dose di sangue e misticismo. Il personaggio principale avrà una personalità tutta da scoprire che si svelerà man mano che si proseguirà nell’avventura. Questo però è solo un piccolo pezzo di un puzzle molto più complesso: i misteri da risolvere in Garage sono numerosi e intriganti, non vi spoileremo niente per motivi logici, ma vi possiamo assicurare che scoprire come è iniziata l’infezione non è la priorità assoluta. Mentre affronterete questa esperienza farete la conoscenza di diversi personaggi strani e fuori di testa, tutto nella norma se poi lo mixiamo al contesto su cui si basa il gioco.
Le domande poste in apertura troveranno risposta al termine di quest’ultimo, lasciandovi con il fiato sospeso per tutta la durata del titolo. Possiamo dire con certezza che le software house, almeno a livello di trama, si sono impegnate a creare un racconto intrigante e originale, così da diversificasi, almeno in parte, da tutti gli altri contenuti incentrati sugli zombie. L’umorismo del gioco spesso però non combacia con lo scenario apocalittico del gioco, cosa che potrebbe piacere o non piacere a seconda dei gusti personali.
Per quanto concerne il gameplay, come detto anche in apertura di recensione, Garage è uno shooter con visuale dall’alto. Il titolo combina l’esplorazione a qualche puzzle di poco conto, condito con alcune sequenze racing vecchio stampo e un’azione costante e adrenalinica. Per muovervi e sparare dovrete sfruttare le due levette analogiche come nei classici di questo genere ma, la cosa che varia di gran lunga il sistema di combattimento, sono le armi. Per sconfiggere gli zombie potrete usare degli item da mischia come asce e coltelli, fino ad arrivare alle classiche pistole e fucili, tutto contornato anche da mosse corpo a corpo. Il combat system e lo stile della produzione si sposano benissimo con il level design adottato dagli sviluppatori, che spesso sfocia nella follia più assoluta passando da un estremo all’altro con naturalezza e coerenza spiazzanti.
Il gameplay dunque non è nulla di innovativo, si limita però a fare il suo dovere senza eccedere. Contrariamente per quanto riguarda la trama, qui gli sviluppatori sono voluti andare più sul sicuro, inserendo meccaniche semplici e già rodate da titoli precedenti. se le software house avessero avuto il coraggio di proporre un sistema innovativo o quanto meno “rischioso” adesso staremmo parlando d’altro, proprio per questo se c’è una critica da porre alla produzione, è proprio la mancanza di osare dopo aver gettato delle basi solide per quanto riguarda la narrazione.
Un grande problema del gioco è lo sbilanciamento elevato della difficoltà. Non sarà una novità morire quasi costantemente, come non sarà strano cadere per mano di nemici poco appariscenti mentre, neanche a farlo apposta, resistere duramente a colpi di zombie più evoluti. La complessità di Garage non si riesce minimamente a leggere, dando l’impressione di trovarsi ad affrontare più la casualità degli eventi che i mostri in generale. Tutto questo risulta essere imprevedibile, aspettatevi di perdere da un momento all’altro. Questo purtroppo va in forte contrasto con le ben più caratterizzate e studiate boss fight, che comunque non richiederanno troppa fatica per essere superate. Garage ovviamente non è esente da qualche piccolo e fastidioso bug, ma che comunque non influisce in nessun modo sull’esperienza.
In conclusione possiamo dire che Garage è un ottimo titolo, sviluppato in modo intelligente e con cognizione di causa. Purtroppo qualche erroraccio sulla calibrazione della difficoltà e il non aver osato in termini di gameplay, fanno si che il titolo sia una buona produzione ma nulla di più. Gli sviluppatori non hanno voluto osare, proponendo un titolo divertente ma che non rischia quanto avrebbe potuto. Le basi per creare un gioco leggermente “diverso” c’erano tutte, peccato non siano state sfruttate a dovere. In ogni caso siamo sicuri che i prossimi lavori saranno certamente di qualità – come quest’ultimo – e attendiamo con ansia che l’esperienza ottenuta da Garage porti i suoi frutti nel prossimo futuro.