sabato 18 aprile 2015

TRANQUILLI E' SOLO UN FILM



Morti viventi famelici arrivati fino in alta valle d'Isarco per soddisfare i loro appetiti, rifocillandosi di carne umana fra ignari turisti di una baita e l'altra. Il loro unico difetto? La musica li blocca. Potrebbe sembrare quasi la trama tra un film dell'orrore ed uno comico... ed infatti lo è. Da diverse settimane, tra la valle di Giovo e Vipiteno si stanno portando avanti delle spettacolari riprese cinematografiche di un nuovo film sugli zombi (abbreviazione americanizzata di morti viventi) che sta incuriosendo non poco l'intera valle, tanto da aver spinto molti a proporsi come attori e comparse. Alle riprese collaborano anche vigili del fuoco volontari, uomini del Soccorso alpino, elicotteristi e giovani artigiani. Tutti uniti per la realizzazione di una commedia tra fantascienza e orrore firmata da un giovanissimo regista di Vienna.
Tra le tante spettacolarizzazioni del film, gli effetti speciali in stile “holliwoodiano”, i trucchi a dir poco realistici degli attori, c'è anche la mano di abilissimi artigiani locali che in meno di sei settimane hanno ricostruito un’intera baita di alta montagna all'interno di un capannone a Vipiteno, con tanto di bar, sala da ballo e bagni finti. Tutto questo nel realismo più totale. Qui dentro infatti, si stanno svolgendo tutt'oggi le scene degli interni del film in questione che, solo fino a qualche settimana fa, era in fase di registrazione in alta montagna sulla valle di Giovo per scene esterne.
Da metà marzo per 33 giorni, in tutta la zona si sta girando la commedia «Attack of the Lederhosenzombies» di Dominik Hartl che ne ha scritto anche la sceneggiatura assieme ad Armin Prediger. Le location del film sono molteplici, Racines, Giovo e dintorni e la zona artigianale di Casateia. Il Fondo provinciale per le produzioni cinematografiche e televisive sostiene il progetto con un finanziamento di 330.00 euro e la Business Location Südtirol - Alto Adige lo supporta attivamente con diversi servizi. Anche in questa produzione sono coinvolti diversi filmmaker altoatesini, come la “Trenkwalder & Partner” che si sta occupando dell’allestimento del set e di servizi della produzione, compresa la costruzione della baita in un capannone di Casateia dove si stanno svolgendo oggi le riprese, ma sono presenti anche la costumista Cinzia Cioffi e Caterina Frontull nel reparto guardaroba.
La trama del film, prodotto dalla Fischer Film di Vienna vede un giovane amante dello snowboard abbandonato in montagna con la fidanzata e altri amici. I ragazzi trovano riparo in un rifugio, dove un Aprés-Ski-Party si trasforma in un incubo infernale di zombie e animali mutanti. La loro unica salvezza si rivelerà poi nella musica che ha questo strano potere di bloccare i morti viventi. L’attore inglese Laurie Calvert e l’attrice slovacca Gabriela Marcinkova sono gli interpreti principali del film, in cui recitano anche Karl Fischer, Margarete Tiesel, Kari Rakkola e Martin Loos. Per la prima volta dall'inizio delle riprese, nei giorni scorsi è stato possibile visitare il set di Caseteia e incontrare gli attori e il regista, nonché tutta la troupe del film.

UCCIDILI!

Killing Floor 2
Di tutte le mode che si susseguono nel mondo videoludico, quella degli zombie ha saputo distinguersi grazie ad una capacità sorprendente di adattarsi a generi e stilemi molto differenti tra loro, "contaminando" al contempo universi dark fantasy e affreschi post-apocalittici. Sono davvero pochi i giocatori, quindi, che non hanno mai provato il piacere di scaricare tonnellate di piombo nella modalità Zombie di Call of Duty o vissuto le esperienze viscerali di The Last of Us e The Walking Dead.
Sulla scia di questo amore spassionato per i morti viventi, ecco giungere su Steam in versione Early Access, Killing Floor 2: sparatutto cooperativo in prima persona che miscela l’insana frenesia di uno splatter movie e le ben più impegnative dinamiche di un survival horror. L’obiettivo di Tripwire Interactive, autori tra le altre cose dell’ottimo Red Orchestra 2, è quello di recuperare la struttura ad ondate del primo Killing Floor (risalente a ben 10 anni fa e tutt'ora giocato da oltre 2500 giocatori quotidianamente) ed ammodernarla con un gameplay sorprendentemente appagante ed un level design artisticamente ricercato.La schermata di selezione del personaggio ci offrirà un pool di 7 improbabili sopravvissuti, ognuno con un proprio background ed estetica appena personalizzabile. Successivamente dovremo selezionare la specializzazione (all'inizio dell’Early Access saranno solo 4, mentre per la versione definitiva ne sono previste 10) che modificherà enormemente il nostro approccio alle partite: selezionando il Berserker ad esempio, dovremo picchiare gli zombie da vicino, tenendoli lontani dai nostri compagni; con il Commando infliggeremo più danni con le armi da fuoco e potremo inoltre intravedere gli zombie celati nell'oscurità; con il Support saremo più letali con i fucili a pompa e le granate a frammentazione; infine con il Medico da Campo dovremo occuparci della salute degli alleati con delle speciali armi curative.
La selezione della classe determinerà anche il set di armi in dotazione all'inizio della prima ondata, e che successivamente andrà modificato spendendo i soldi guadagnati con ogni uccisione (che potranno essere lanciati ai compagni in caso di necessità), o vendendo le armi ormai inutili presso la macchinetta di rifornimenti che si attiverà per 1 minuto al termine di ogni ondata. Salendo di livello grazie all'esperienza guadagnata (accumulata solo se utilizzate le armi legate alla vostra specializzazione), guadagnerete un piccolo incremento percentuale ai danni e alle resistenze, e ogni 5 livelli potrete selezionare, a scelta tra due, un talento speciale che migliorerà sensibilmente le potenzialità della vostra specializzazione. Ad esempio, il Commando potrà aumentare il numero di proiettili per caricatore, oppure ridurre i tempi di ricarica di ogni arma, fondamentali in un contesto che non lascia un attimo di respiro.
L’unica modalità che sarà disponibile all'inizio dell'Early Access è quella “Survival”: consiste in una serie d’ondate in cui il numero di nemici varierà in base agli alleati presenti nel team (composto da un massimo di 6 giocatori). Gli sviluppatori, a tal proposito, hanno optato per una struttura incrementale delle ondate più dinamica, e che si discosta intelligentemente dagli altri esponenti del genere. Selezionando difficoltà sempre più alte (partendo da Normale fino alla terribile "Inferno in Terra"), non ci troveremo a fronteggiare ondate più numerose e nemici con danni e HP pompati: ogni creatura avrà invece dei moveset più pericolosi e complessi da evitare. Questa impostazione davvero interessante permetterà a qualsiasi giocatore, indipendentemente dal proprio livello di specializzazione, di migliorare le proprie abilità in un percorso di crescita dinamico, sempre stimolante e divertente. Completate tutte le ondate si dovrà affrontare una boss fight estremamente impegnativa e logorante (al momento c’è solo un boss), ma che ricompenserà i giocatori con un quantitativo notevole di esperienza. La caratteristica che più di tutte rende intrigante l'offerta di Killing Floor 2 è senza dubbio il gunplay calcolatissimo ed in grado di valorizzare davvero l'abilità del giocatore. Tutte le armi, oltre ad avere un’estetica accattivante e statistiche di danno e rateo molto differenti tra loro, restituiranno un feedback davvero sensazionale (persino per le pistole spesso bistrattate dagli altri sparatutto), forse meno realistico di quello saggiato in Battlefield 4 ma capace di regalare un’appagante sensazione di potenza delle bocche da fuoco. Il rinculo e lo spread dei proiettili, soprattutto dalla lunga distanza, andranno sempre controllati con i movimenti del mouse, evitando le raffiche lunghe e cercando di mirare con precisione alla testa degli zombie, per ucciderli con un headshot. Fondamentale sarà evitare lo spreco di proiettili (soprattutto quanto il party non sarà al completo), in quanto sarà possibile fare rifornimento solo grazie alle poche scatole di munizioni sparpagliate per la mappa, oppure al termine dell’ondata.
La stessa maniacale attenzione è stata riservata al combattimento con armi melee. Con il click sinistro del mouse sarà possibile effettuare degli attacchi rapidi e ficcanti, mentre con il click destro si potranno caricare dei colpi potenti e devastanti. Per attaccare un nemico sarà necessario avventurarsi nel mezzo della massa di zombie, attirandone l’attenzione e rischiando di rimanere circondati senza la possibilità di allontanarsi per rifiatare. A tal proposito sarà importantissimo poter sfruttare la possibilità delle armi melee di effettuare delle parate e di poter stordire i nemici.
Concludiamo dicendovi che in fase beta il friendly fire non è implementato, mentre la crosshair delle armi, disattivata di default per aumentare il grado di immersività, può essere attivata nelle opzioni di gioco. Killing Floor 2 si affida ad una versione pesantemente modificata dell’Unreal Engine 3, capace di regalare un colpo d'occhio esaltante per il genere di riferimento. Grazie ad un gore system persistente e allo smembramento brutale degli zombie, finiremo per spargere talmente tanto sangue, cervelli e arti su pavimenti e pareti, che nemmeno 10 inservienti di Viscera Cleanup Detail potrebbero risanare la situazione. Inoltre ogni combattimento rovinerà l’ambiente circostante distruggendo coperture e luci, e rendendolo meno rassicurante per l’ondata successiva. I giocatori saranno quindi stimolati a recarsi in zone della mappa ancora "vergini", sfruttando anche la possibilità di barricare le porte con delle speciali saldatrici in dotazione ad ogni sopravvissuto.
A proposito di level design, gli spawn point dei nemici sono davvero ben posizionati, tanto che alcuni zombie potrebbero piombarci addosso dai tetti o persino dai tombini delle strade. Collisioni, hit detection e ragdoll sono sensazionali, tanto che i corpi dei nemici reagiranno realisticamente rispetto al punto d’impatto, smembrandosi a dovere e muovendosi ognuno supportato da oltre 300 animazioni (per movimenti, spasmi innaturali e moveset di attacco) realizzate in motion capture. Alcuni nemici decapitati continueranno ad esempio a muoversi confusi, per poi accasciarsi in un bagno di sangue. Da non sottovalutare la possibilità, come già visto in Left 4 Dead 2, di estendere la rigiocabilità di Killing Floor 2 grazie alle mod create dalla community del gioco.
Le mappe al momento presenti in Killing Floor 2 sono tre: Outpost, Laboratorio e Parigi in fiamme. Quest’ultima ci ha davvero catturato, con degli scorci urbani molto dettagliati e verosimili: sarà facile restare incantati dalla Torre Eiffel collassata su se stessa e avvolta dalle fiamme, che brucia sullo sfondo. In generale tutte le mappe godono di un’ottima caratterizzazione e pulizia, ed offrono tantissime zone in cui combattere e provare a barricarsi. I percorsi sono sufficientemente vari e il level design si sviluppa leggermente anche in verticale, passando, ad esempio nella mappa di Parigi, dal sottosuolo della metropolitana fino al primo piano di vari palazzi abbandonati. A valorizzare questo collage di diapositive acide e brutali ci penserà il comparto audio, con ottime campionature di armi e rumori ambientali, e una soundtrack metal che farà pompare in voi l’adrenalina e il desiderio impellente di mietere uno zombie dopo l’altro. Spettacolari e quasi poetici saranno i momenti in cui, dopo che un alleato effettuerà una sequenza di headshot o un'uccisione precisa da distanze siderali, si attiveranno dei brevi slow motion che esalteranno spari e smembramenti, oltre che facilitare la mira ai giocatori, in una spirale di follia a tratti pornografica.

I SOPRAVVISSUTI DELLA PANDEMIA Z

 
Continuano le riprese in città del film “Z-Survivor”, l'horror movie in salsa bitontina che vedrà la città degli ulivi invasa da orde di famelici zombie. Come già anticipato, la pellicola porterà sulle strade cittadine i temibili morti viventi nati dalla tradizione voodoo di Haiti e protagonisti di una lunga scia di film e videogame. Tra i precursori del genere cinematografico, ricordiamo, il celeberrimo “La notte dei morti viventi” di George A. Romero (1968). Una location inusuale per un genere spesso ambientato in grandi metropoli cadute in rovina a causa del diffondersi del virus.
L'idea, nata dal bitontino Rudy Fiore, si sta in questi giorni trasformando in realtà. I giovani autori sono infatti impegnati con le riprese. Per l'occasione il Torrione Angioino è stato trasformato in una sala trucco, per far sì che le comparse impiegate possano assomigliare alle terribili creature.

lunedì 13 aprile 2015

CORRI DAGLI ZOMBI

_corridorz
Avete adorato i vari Temple Run, Subway Surfer e ogni tipo di gioco in cui bisogna scappare da qualcosa che ci insegue? Perché non provare Corridor Z? Disponibile per Android e iOS, Corridor Z è il nuovo running game a tema zombie che vi vedrà prendere il controllo di 3 diversi personaggi rinchiusi in una scuola superiore degli Stati Uniti d'America. Perché? Nel prologo del gioco, davvero spettacolare e degno dei migliori video giochi “tripla A”, vediamo come, a detta di uno dei personaggi, nel giro di un'ora, a causa di una strana infezione, tutte le persone nella scuola si siano trasformate in zombie corridori affamati di carne umana. Nonostante sia la polizia sia la guardia nazionale abbiano tentato di risolvere il problema, nulla è stato possibile fare contro i mangiacarne e, di conseguenza, la scuola è stata messa in quarantena. 3 persone, però, non sono state evacuate dalla scuola: il nostro protagonista (il classico ragazzo popolare in una scuola superioe), una ragazza pon pon e un militare. Lo scopo del gioco? Raggiungere la libertà correndo per i corridoi della scuola tentando di non diventare cibo per zombie.
 Perché dovreste scaricare Corridor Z? In primis, dobbiamo elogiare il lato tecnico del gioco. Grafica davvero molto accattivante con musiche ed effetti sonori molto azzeccati e ben utilizzati. Noi l'abbiamo provato su un Galaxy Note 3 e dobbiamo ammettere che Corridor Z possiede un comparto grafico di tutto rispetto. Un'altra feature interessante è la posizione della telecamera in quanto differisce dai classici giochi di corsa. L'inquadratura non sarà posta alle spalle del corridore, ma di fronte. Sarà possibile giocare con un'inquadratura di questo tipo? All'inizio è difficile, ma man mano che si va avanti ci si abitua e si riesce a fare partite più che decenti. La cosa con la quale bisogna acquisire dimestichezza è l'ostacolare gli zombie durante la corsa facendo cadere scatoloni e condotti dell'aria sul loro tragitto. Altra meccanica interessante è quella delle armi da fuoco. Di tanto in tanto ci capiterà di trovare pistole, fucili e mitra sulla nostra strada e, una volta raccolti, sarà possibile far fuoco sui non morti per rallentarli. Alla fine di ogni run potremo potenziare le armi e acquistare altri power up dall'apposito store e, raggiunte determinate tappe del gioco, potremo sbloccare gli altri due personaggi con i quali tentare la fuga dalla scuola infestata.Corridor Z è senza dubbio un bel gioco, sia dal punto di vista tecnico (grafica tra le migliori viste negli ultimi anni) che concettuale (nonostante il tema degli zombie sia stato strausato recentemente, dobbiamo dire che il contesto running non ci ha fatto nè annoiare nè, tantomeno, esclamare frasi di disappunto al riguardo). Unico neo è forse il fatto che ci siano molti acquisti “in game” presenti e che la pubblicità a volte è troppo invasiva e non permette di capire dovere bisogna “tappare” per andare avanti ( cosa che può essere evitata facendo un acquisto che annulla la pubblicità). Con i suoi oltre 100 MB di peso, Corridor Z non è un gioco totalmente innovativo, ma neanche totalmente monotono e di sicuro saprà regalarvi qualche ora di svago! Mantenete comunque a portata di click le nostre pagine per saperne di più sui giochi mobile che meritano di essere scaricati!

LO ZOMBICIDIO DIVENTA FANTASY

Stufi di abbattere zombi con il vostro shotgun o di dar fuoco ai morti ambulanti con le bottiglie molotov per le strade della vostra città o nel centro commerciale più vicino? Beh, la Guillotine Games ha deciso di deliziarvi con una nuova puntata di Zombicide, ma stavolta niente più scenari apocalittici. O meglio, tanti scenari apocalittici, ma nel medioevo fantasy tanto caro a chi ama D&D!
Impersonate lo valente paladino, lo possente nano o lo arcano mago, et portate rovina alle orde di morti semoventi (ricordiamo che "zombi" è un termine che col medioevo non c'entra niente) con spada, ascia et misteriosi incantesimi. Salvate lo villaggio locale dalla pestilenza delli defunti ritornati et date la caccia alli Necromanti che hanno responsabilità di codesta piaga discesa sullo vostro mondo!
Zombicide: Black Plague, su Kickstarter dal prossimo maggio, è una versione rivisitatata del ben noto Zombicide, con un'atmosfera fantasy e personaggi adeguati all'ambientazione, e con qualche regola diversa, tra cui l'introduzione dei Necromancer, difficili da eliminare ma capaci di evocare orde di cadaveri ambulanti. Stesso massacro, ma epoca diversa!
Zombicide: Black Plague si appresta a portare scompiglio nel mondo del Kickstarter: riuscirà ad eguagliare il record del suo moderno antenato?