
Di tutte le mode che si susseguono nel mondo videoludico, quella degli
zombie ha saputo distinguersi grazie ad una capacità sorprendente di
adattarsi a generi e stilemi molto differenti tra loro, "contaminando"
al contempo universi dark fantasy e affreschi post-apocalittici. Sono
davvero pochi i giocatori, quindi, che non hanno mai provato il piacere
di scaricare tonnellate di piombo nella modalità Zombie di Call of Duty o
vissuto le esperienze viscerali di The Last of Us e The Walking Dead.
Sulla scia di questo amore spassionato per i morti viventi, ecco giungere su Steam in versione Early Access, Killing Floor 2:
sparatutto cooperativo in prima persona che miscela l’insana frenesia
di uno splatter movie e le ben più impegnative dinamiche di un survival
horror. L’obiettivo di Tripwire Interactive, autori tra le altre cose
dell’ottimo Red Orchestra 2, è quello di recuperare la struttura ad
ondate del primo Killing Floor (risalente a ben 10 anni fa e tutt'ora
giocato da oltre 2500 giocatori quotidianamente) ed ammodernarla con un
gameplay sorprendentemente appagante ed un level design artisticamente
ricercato.La schermata di selezione del personaggio ci offrirà un pool di 7
improbabili sopravvissuti, ognuno con un proprio background ed estetica
appena personalizzabile. Successivamente dovremo selezionare la
specializzazione (all'inizio dell’Early Access saranno solo 4, mentre
per la versione definitiva ne sono previste 10) che modificherà
enormemente il nostro approccio alle partite: selezionando il Berserker ad esempio, dovremo picchiare gli zombie da vicino, tenendoli lontani dai nostri compagni; con il Commando infliggeremo più danni con le armi da fuoco e potremo inoltre intravedere gli zombie celati nell'oscurità; con il Support saremo più letali con i fucili a pompa e le granate a frammentazione; infine con il Medico da Campo dovremo occuparci della salute degli alleati con delle speciali armi curative.
La
selezione della classe determinerà anche il set di armi in dotazione
all'inizio della prima ondata, e che successivamente andrà modificato
spendendo i soldi guadagnati con ogni uccisione (che potranno essere
lanciati ai compagni in caso di necessità), o vendendo le armi ormai
inutili presso la macchinetta di rifornimenti che si attiverà per 1
minuto al termine di ogni ondata. Salendo di livello grazie all'esperienza guadagnata (accumulata solo se
utilizzate le armi legate alla vostra specializzazione), guadagnerete un
piccolo incremento percentuale ai danni e alle resistenze, e ogni 5
livelli potrete selezionare, a scelta tra due, un talento speciale che
migliorerà sensibilmente le potenzialità della vostra specializzazione.
Ad esempio, il Commando potrà aumentare il numero di proiettili per
caricatore, oppure ridurre i tempi di ricarica di ogni arma,
fondamentali in un contesto che non lascia un attimo di respiro.
L’unica
modalità che sarà disponibile all'inizio dell'Early Access è quella
“Survival”: consiste in una serie d’ondate in cui il numero di nemici
varierà in base agli alleati presenti nel team (composto da un massimo
di 6 giocatori). Gli sviluppatori, a tal proposito, hanno optato per una
struttura incrementale delle ondate più dinamica, e che si discosta
intelligentemente dagli altri esponenti del genere. Selezionando
difficoltà sempre più alte (partendo da Normale fino alla terribile
"Inferno in Terra"), non ci troveremo a fronteggiare ondate più numerose
e nemici con danni e HP pompati: ogni creatura avrà invece dei moveset
più pericolosi e complessi da evitare. Questa impostazione davvero
interessante permetterà a qualsiasi giocatore, indipendentemente dal
proprio livello di specializzazione, di migliorare le proprie abilità in
un percorso di crescita dinamico, sempre stimolante e divertente.
Completate tutte le ondate si dovrà affrontare una boss fight
estremamente impegnativa e logorante (al momento c’è solo un boss), ma
che ricompenserà i giocatori con un quantitativo notevole di esperienza.
La caratteristica che più di tutte rende intrigante l'offerta di Killing Floor 2
è senza dubbio il gunplay calcolatissimo ed in grado di valorizzare
davvero l'abilità del giocatore. Tutte le armi, oltre ad avere
un’estetica accattivante e statistiche di danno e rateo molto differenti
tra loro, restituiranno un feedback davvero sensazionale (persino per
le pistole spesso bistrattate dagli altri sparatutto), forse meno
realistico di quello saggiato in Battlefield 4 ma capace di regalare
un’appagante sensazione di potenza delle bocche da fuoco. Il rinculo e
lo spread dei proiettili, soprattutto dalla lunga distanza, andranno
sempre controllati con i movimenti del mouse, evitando le raffiche
lunghe e cercando di mirare con precisione alla testa degli zombie, per
ucciderli con un headshot. Fondamentale sarà evitare lo spreco di
proiettili (soprattutto quanto il party non sarà al completo), in quanto
sarà possibile fare rifornimento solo grazie alle poche scatole di
munizioni sparpagliate per la mappa, oppure al termine dell’ondata.
La stessa maniacale attenzione è stata riservata al combattimento con
armi melee. Con il click sinistro del mouse sarà possibile effettuare
degli attacchi rapidi e ficcanti, mentre con il click destro si potranno
caricare dei colpi potenti e devastanti. Per attaccare un nemico sarà
necessario avventurarsi nel mezzo della massa di zombie, attirandone
l’attenzione e rischiando di rimanere circondati senza la possibilità di
allontanarsi per rifiatare. A tal proposito sarà importantissimo poter
sfruttare la possibilità delle armi melee di effettuare delle parate e
di poter stordire i nemici.
Concludiamo dicendovi che in fase beta
il friendly fire non è implementato, mentre la crosshair delle armi,
disattivata di default per aumentare il grado di immersività, può essere
attivata nelle opzioni di gioco.
Killing Floor 2 si affida ad una versione pesantemente modificata
dell’Unreal Engine 3, capace di regalare un colpo d'occhio esaltante
per il genere di riferimento. Grazie ad un gore system persistente e
allo smembramento brutale degli zombie, finiremo per spargere talmente
tanto sangue, cervelli e arti su pavimenti e pareti, che nemmeno 10
inservienti di Viscera Cleanup Detail potrebbero risanare la situazione.
Inoltre ogni combattimento rovinerà l’ambiente circostante distruggendo
coperture e luci, e rendendolo meno rassicurante per l’ondata
successiva. I giocatori saranno quindi stimolati a recarsi in zone della
mappa ancora "vergini", sfruttando anche la possibilità di barricare le
porte con delle speciali saldatrici in dotazione ad ogni sopravvissuto.
A proposito di level design, gli spawn point dei nemici sono
davvero ben posizionati, tanto che alcuni zombie potrebbero piombarci
addosso dai tetti o persino dai tombini delle strade. Collisioni, hit
detection e ragdoll sono sensazionali, tanto che i corpi dei nemici
reagiranno realisticamente rispetto al punto d’impatto, smembrandosi a
dovere e muovendosi ognuno supportato da oltre 300 animazioni (per
movimenti, spasmi innaturali e moveset di attacco) realizzate in motion
capture. Alcuni nemici decapitati continueranno ad esempio a muoversi
confusi, per poi accasciarsi in un bagno di sangue. Da non sottovalutare
la possibilità, come già visto in Left 4 Dead 2, di estendere la
rigiocabilità di Killing Floor 2 grazie alle mod create dalla community del gioco.
Le mappe al momento presenti in Killing Floor 2 sono tre:
Outpost, Laboratorio e Parigi in fiamme. Quest’ultima ci ha davvero
catturato, con degli scorci urbani molto dettagliati e verosimili: sarà
facile restare incantati dalla Torre Eiffel collassata su se stessa e
avvolta dalle fiamme, che brucia sullo sfondo. In generale tutte le
mappe godono di un’ottima caratterizzazione e pulizia, ed offrono
tantissime zone in cui combattere e provare a barricarsi. I percorsi
sono sufficientemente vari e il level design si sviluppa leggermente
anche in verticale, passando, ad esempio nella mappa di Parigi, dal
sottosuolo della metropolitana fino al primo piano di vari palazzi
abbandonati. A valorizzare questo collage di diapositive acide e brutali
ci penserà il comparto audio, con ottime campionature di armi e rumori
ambientali, e una soundtrack metal che farà pompare in voi l’adrenalina e
il desiderio impellente di mietere uno zombie dopo l’altro.
Spettacolari e quasi poetici saranno i momenti in cui, dopo che un
alleato effettuerà una sequenza di headshot o un'uccisione precisa da
distanze siderali, si attiveranno dei brevi slow motion che esalteranno
spari e smembramenti, oltre che facilitare la mira ai giocatori, in una
spirale di follia a tratti pornografica.