domenica 10 novembre 2013

IL TUBO TERZO DELL'ORRORE

Il riscaldamento non riesce a funziona abbastanza.Fuori piove a dirotto...

Nei primi due capitoli di The Tube, intitolati rispettivamente Stazione 27 (di Franco Forte) e La fame e l’inferno (di Ilaria Tuti e Carlo Vicenz), siamo entrati in un mondo claustrofobico in cui all’improvviso tutto cambia e i morti cominciano a camminare sulla terra. Da martedì 5 novembre 2013, con l’uscita del terzo capitolo della serie, Giorno Zero di Antonino Fazio e Alain Voudì, l’universo di The Tube si espande e trova nuovi, terrificanti scenari in cui far muovere i suoi protagonisti.

Nella prima puntata, Stazione 27, ci troviamo nella metropolitana di una città non precisata. Il giovane Milo si trova a bordo di una carrozza, intento ad ammirare Marika, una biondina di cui è perdutamente innamorato. Quando finalmente si decide ad abbordarla, il treno si ferma e le porte si aprono sulla banchina della stazione 27. Quello che succede dopo pare un incubo, o una sequenza di fotogrammi sgranati da un film dell’orrore: creature barcollanti cercano di entrare nel vagone, scavalcando corpi insanguinati e massacrati. Milo si trova costretto ad affrontare delle creature terrificanti, degli zombie che cercano di aggredirli, dimostrando un coraggio che sorprende lui per primo. Ma deve combattere per sopravvivere, e per impedire che quei mostri facciano del male a Marika. Dopo aver combattuto con i morti viventi, Milo, insieme a un manipolo di passeggeri, si rinchiude in un vagone del treno. Con loro c’è il conducente, che fa partire il convoglio. Ma cosa troveranno alle prossime fermate? E perché la metropolitana sembra non raggiungere mai la stazione successiva?

Nel secondo capitolo di The Tube, La fame e l’inferno, mentre Milo, Marika e gli altri lottano per sopravvivere nel vagone della metropolitana che pare diretto verso il nulla, in superficie un nuovo personaggio si aggira fra i morti viventi: è Tea, una donna che custodisce un segreto terribile, che le logora l’anima. Lei è umana, ma quando la Fame la tormenta, si trasforma in qualcosa che forse è ancora più letale degli stessi zombie. Tea incontra altri sconosciuti nei sotterranei della metro, e quando vedono arrivare un treno, non sanno chi, o che cosa, incontreranno…

domenica 3 novembre 2013

WLAKING DEEJAY

Oggi, 31 ottobre, Linus ha fatto una sorta di “spaventoso” outing sul suo blog: “Se c’è una cosa che non ho mai capito è il successo degli zombie nel cinema o nelle serie televisive. Non è questione di mancanza di fantasia, sono riuscito persino ad appassionarmi ad Alien vs Predator, ma è dai tempi di Thriller di Michael Jackson che mi chiedo cosa c’è di così ‘scary’ in uno che cammina con la testa di lato e trascinando i piedi“. Per un bel po’lui ha pensato che fossero “un’icona di quel periodo“, abitanti di “un mondo fatto di effetti speciali primitivi“; poi, però, sono venute fuori pellicole e serie tv come The Walking Dead e World War Z, “e allora – conclude Linus nel suo messaggio – mi sono adeguato“. In che modo? Diventando uno zombie. Insieme ad altri 9 volti di Radio Deeejay. Il risultato è decisamente degno di nota:

The Walking Deejay, tutti con sguardi vitrei e occhiaie profonde (poveretti, chissà da quanto tempo non prendono pace…). Linus ha sul collo il buco di una pallottola e dalla bocca gli cola del sangue, Albertino guarda minaccioso verso l’obiettivo e l’istinto è quello di darsela a gambe nel più breve tempo possibile. Nicola Savino s’è beccato un colpo di pistola in fronte e ha le labbra completamente spaccate, anche Fabio Volo è messo maluccio ma si sa: lui sa sempre trovare il lato positivo di ogni faccenda.
Nikki stringe un cuore umano fra le mani e pare l’abbia scambiato per una merendina, La Pina ha la sua inconfondibile chioma bionda – perfettamente in ordine nonostante la violenta colluttazione da cui è reduce – e due canini più affilati di quelli di un gatto, Platinette conserva uno sguardo languido e manda un lieve bacio e chi vorrà… riportarla in vita. Veramente mostruosi, questi deejay. E Linus ha fatto bene ad adeguarsi: quel pallore gli dona parecchio…
Radio Deejay: Linus e gli altri diventano “zombie” per Halloween 2013

A MILANO CI SONO I Z BABY!

Arriva per la prima volta a Milano la Zombie Walk (la “camminata degli zombie”) dedicata a bambini e ragazzi.

Si tratta di una marcia diffusa nel mondo e in Italia, nella quale un gruppo di persone si dà appuntamento e sfila per le vie della città travestito da zombie. L’appuntamento, organizzato dalla rivista Focus Junior, è in Piazza San Babila il 31 ottobre, la vigilia di Halloween, con ritrovo alle 17.30 e partenza alle 18.

SULLA BRECCIA DI TWD

Centinaia di corridori per le vie di Roma, ma inseguiti da zombie: nel giorno di Halloween è stata la Nike Flash Run, corsa notturna frutto della collaborazione tra il canale Fox (111 di Sky) e Nike. L'evento è nato in concomitanza con il lancio della nuova stagione di 'The Walking Dead' - serie tv di Fox - e con l'inizio ufficiale delle sessioni di training per la 3/a edizione della We Run Rome, la 10 km che si correrà il 31 dicembre nella Capitale e le cui iscrizioni saranno aperte da lunedì.

SOLO USO PERSONALE!

Non è bastat l'infezione...
Otto mesi di reclusione, pena sospesa con la condizionale. Si è concluso così il processo a carico di un 40enne di Caorso accusato di detenzione a fini di spaccio di una particolare droga sintetica chiamata Mdpv o, per dirla con un termine scientifico, metilenediossipirovalerone, una sorta di sostanza anfetaminica molto potente (e pericolosa) utilizzata perlopiù come stimolante sessuale e venduta in alcuni casi sotto forma di “sali da bagno" (ed è così che viene definita la droga in alcuni ambienti) o di polvere bianca simile alla cocaina.
L'Mdpv è salito agli onori delle cronache un paio di anni fa, soprattutto negli Stati Uniti, come la “droga che rende zombie” perché in alcuni casi sembra che fosse alla base di atti di cannibalismo e di strani suicidi. Letteratura e leggende a parte, si tratta comunque di una sostanza in effetti pericolosa, estrema, non certo diffusa sulle piazze italiane tant'è che il 40enne in questione si era dovuto affidare a internet per acquistarne il quantitativo di cui è poi stato trovato in possesso: 75 grammi comprati sul web e fatti arrivare dalla Spagna.
Insieme ai 75 grammi di Mdpv, però, sono arrivati anche i carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza che tenevano d'occhio il particolare canale di rifornimento internet di questa sostanza.
Morale, denuncia e quindi condanna. La tesi della procura, e in particolare del pm Ornella Chicca rappresentata in aula dal pubblico ministero d'udienza Arturo Jacovacci, è che l'imputato - frequentatore di feste e ritrovi decisamente particolari - non solo consumasse tale sostanza ma in qualche modo la smerciasse. Di qui l'accusa di detenzione a fini di spaccio, ritenuta sussistente dal giudice Adele Savastano che ha dunque condannato il 40enne.
«Si tratta solo ed esclusivamente di uso personale, non esiste in alcun modo la prova dell'attività di spaccio» è invece la tesi degli avvocati difensori Giorgio Parmeggiani ed Emiliano Lommi che hanno già annunciato appello dopo la lettura delle motivazioni di una sentenza considerata ingiusta.
la droga Mdpv