Il gioco pesa circa 56MB, è localizzato solo in inglese e richiede iOS 7.0 o successivi per funzionare.
Il mondo dei vivi è stato dominato dai "ritornanti".Questo spazio web opererà ogni ora affinche i sopravissuti verrano informati sugli svolgimenti della situazione apocalittica e dei punti sicuri(se esisteranno ancora...)
domenica 10 luglio 2016
AVVENTURA DELLA MORTE
Il gioco pesa circa 56MB, è localizzato solo in inglese e richiede iOS 7.0 o successivi per funzionare.
BENVENUTI NELLA CITTA' DEGLI ZOMBI
Il gioco è attualmente disponibile solo per Android, e non ci sono indicazioni circa il suo arrivo su iOS. Si scarica gratuitamente, ma ci sono gli acquisti in-app per velocizzare il progresso.
sabato 2 luglio 2016
GLI AMICI ZOMBIE
Gli Shakers quando salgono sul palco riportano in vita tutto questo e lo ringiovaniscono, lo rinfrescano e lo riattualizzano. Suonano pezzi inediti nella migliore tradizione rock’n’roll, tra Chuck Berry, Rolling Stones, Beatles, i Kinks tutto d’un fiato e lo mischiano alle sonorità caratteristiche della musica italiana di quell’epoca, come Buscaglione o Celentano.
A 3 anni di distanza dall’esordio Il Futuro È Già Passato, Gli Shakers tornano con un album in uscita a settembre su Ammonia Records e con un nuovo singolo ad anticipare il tutto. In anteprima assoluta vi presentiamo il video di Zombie Boyfriend.
Diretta dal regista italiano Ivan Vania, la clip ci mostra Gli Shakers in versione zombie esibirsi in un ambiente a metà tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti.
Buona visione!
IL CARLINO CONTRO GLI ZOMBIE
Per il momento, Iggy's Zombie A-Pug-Alypse offre 70 livelli più 7 bonus che si sbloccano raccogliendo tutte le stelle e completando tutti i livelli. In futuro ne arriveranno altri, insieme alla possibilità di disattivare gli annunci pubblicitari tramite acquisto in-app. Dovrebbe arrivare a breve anche la versione per iOS (seguite la pagina Facebook ufficiale se volete sapere quando).
RIPSTER
Oggi vi presentiamo in anteprima il nuovo video dei Suntiago, "RIPster", ispirato alle atmosfere della serie tv The Walking Dead.
In un club dove i Suntiago si stanno esibendo, un'epidemia zombie
colpisce piano piano tutti gli spettatori, rendendoli una massa
indefinita di non morti sanguinari: una metafora di come spesso il
pubblico sembri una folla di morti viventi, più interessati a quello che
capita sullo schermo del telefono che a ciò che avviene sul palco.Ecco come la band ci descrive l'idea del brano: "Partendo da alcuni
cliché quali il giradischi o la bicicletta, il testo è una critica
indirizzata a chi pur di seguire la moda del momento arriva a
ridicolizzare se stesso e quello che ha, cominciando a dire o fare cose
che non hanno avuto alcun valore prima. L’omologazione fanatica contro
la personalità stabile, di chi magari solo perché è rimasto se stesso,
si ritrova spaesato in un mondo completamente nuovo anche nei contesti
più abitudinari." ROMERO SULLA WALK OF FAME
Verso la fine degli anni ‘60 un film ha cambiato per sempre la storia
del cinema horror. Dietro la macchina da presa un regista appena 27enne
con un obiettivo: realizzare un’opera che fosse in grado di andare
oltre i cliché del cinema di genere del periodo. Una pellicola estrema,
capace di riflettere il caos e le incertezze di un’intera società,
trapiantando l’orrore all’interno di quelle istituzioni, come la
famiglia, considerate sacre. Quell’uomo era George A. Romero.Con un budget limitatissimo e dei tempi di riprese dilatati all’inverosimile, sfruttando i weekend e i ritagli di tempo, questo regista ha girato nel 1968 una delle pietre miliari della storia del cinema horror (e non solo): La Notte dei Morti Viventi. Una pellicola che si è posta come spartiacque, creando una figura di morto vivente (la parola “zombi” non viene mai citata all’interno di questa storia) che è durata fino ad oggi, evolvendosi sotto certi aspetti ma fondamentalmente rimanendo fedele a sé stessa.Nel corso della sua carriera George A. Romero non ha mai abbandonato il genere horror, proseguendo la sua saga dei morti viventi ma non solo, perché nel corso degli anni questo regista ha portato sul grande schermo anche altre forme di orrore, come nel caso di Wampyr, Monkey Shines e La Metà Oscura.Il suo contributo per la storia del cinema è indiscutibile e finalmente sarà riconosciuto con una più che meritata Stella sulla Walk of Fame a Los Angeles. Una notizia che ha fatto la gioia di tutti gli appassionati di horror, ancora più importante perché contribuisce a sottolineare l’importanza di un genere – e soprattutto di un regista – troppo spesso sottovalutato o snobbato.
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