Su App Store e Mac App Store in versione gratuita e con un ricchissimo carnet di pacchetti da acquistare in app da pochi giorni è arrivato Zombies Ate My Friends, nuovo titolo dedicato al tema dell’apocalisse zombie. Sviluppato da Glu Games, Zombies Ate My Friends è un gioco di esplorazione che vi proietterà al centro di un piccolo paesino completamente devastato dai non morti. La vena ironica che pervade tutto il gioco (dalle situazioni ai dialoghi sino alla grafica), il genere dell’ambientazione e lo stesso nome del gioco sembrano essere un chiaro riferimento a Zombies Ate My Neighbors, vecchio titolo della LucasArts, che a sua volta fa il verso ai B movie anni ’50.Il gioco è ambientato a Festerville, ridente cittadina di 4.206 abitanti «per lo più zombie», sottolineano gli sviluppatori. Muovendosi liberamente sulla piantina, il nostro compito sarà esplorare la città e gli edifici ormai abbandonati: dal cinema, ai supermercati, sino alla stazione di polizia e le case private. Sul nostro tragitto incontreremo un foltissimo gruppo di decine di pittoreschi personaggi sopravvissuti: la ragazza armata fino ai denti, al mercante pazzoide di mercanti e attrezzature, sino al pilota di elicotteri. Ma soprattutto dovremo fare i conti con gli zombie da affrontare con armi che via via che procederemo nel gioco diventeranno più forti: si partirà con un bastone chiodato sino ad arrivare a fucili mitragliatori pesanti. Oltre la fuga dalla città e la comprensione dei particolari che hanno creato la zombificazione della popolazione, è proprio il miglioramento del personaggio il centro del gioco. Avremo diverse caratteristiche: dalla forza ai punti esperienza, sino ai soldi. Crescere nelle statistiche è l’unica garanzia di sopravvivenza. Per migliorare l’equipaggiamento, oltre che raccogliere gli oggetti che troveremo sul percorso, sarà possibile parlare con i diversi personaggi, acquistare armi oggetti utili e persino un cagnone per accompagnarci, oppure effettuare baratti. Ma il personaggio sarà costomizzabile anche nei vestiti, nel taglio di capelli e nel colore della pelle.La grafica è in 2D dai colori brillanti e in stile cartoon, con i disegni dai tratti molto ben identificabili, caratterizzati da personaggi con grosse teste e particolari bizzarri (braccia bioniche, elmetti da vichingo, bende da pirata). L’interazione è ridotta al minimo, con le possibilità di dialogo e gli oggetti attivi indicati da icone sullo schermo. Ma nel complesso la giocabilità è buona, per un gioco che fa dell’ironia e delle situazioni bizzarre il suo punto di forza.
Il mondo dei vivi è stato dominato dai "ritornanti".Questo spazio web opererà ogni ora affinche i sopravissuti verrano informati sugli svolgimenti della situazione apocalittica e dei punti sicuri(se esisteranno ancora...)
domenica 28 luglio 2013
ZOMBI TRA I MIEI AMICI
Nel frattempo che vi comunico le notizie tramite web vado a fare il bagnetto al mio cucciolo...
Su App Store e Mac App Store in versione gratuita e con un ricchissimo carnet di pacchetti da acquistare in app da pochi giorni è arrivato Zombies Ate My Friends, nuovo titolo dedicato al tema dell’apocalisse zombie. Sviluppato da Glu Games, Zombies Ate My Friends è un gioco di esplorazione che vi proietterà al centro di un piccolo paesino completamente devastato dai non morti. La vena ironica che pervade tutto il gioco (dalle situazioni ai dialoghi sino alla grafica), il genere dell’ambientazione e lo stesso nome del gioco sembrano essere un chiaro riferimento a Zombies Ate My Neighbors, vecchio titolo della LucasArts, che a sua volta fa il verso ai B movie anni ’50.Il gioco è ambientato a Festerville, ridente cittadina di 4.206 abitanti «per lo più zombie», sottolineano gli sviluppatori. Muovendosi liberamente sulla piantina, il nostro compito sarà esplorare la città e gli edifici ormai abbandonati: dal cinema, ai supermercati, sino alla stazione di polizia e le case private. Sul nostro tragitto incontreremo un foltissimo gruppo di decine di pittoreschi personaggi sopravvissuti: la ragazza armata fino ai denti, al mercante pazzoide di mercanti e attrezzature, sino al pilota di elicotteri. Ma soprattutto dovremo fare i conti con gli zombie da affrontare con armi che via via che procederemo nel gioco diventeranno più forti: si partirà con un bastone chiodato sino ad arrivare a fucili mitragliatori pesanti. Oltre la fuga dalla città e la comprensione dei particolari che hanno creato la zombificazione della popolazione, è proprio il miglioramento del personaggio il centro del gioco. Avremo diverse caratteristiche: dalla forza ai punti esperienza, sino ai soldi. Crescere nelle statistiche è l’unica garanzia di sopravvivenza. Per migliorare l’equipaggiamento, oltre che raccogliere gli oggetti che troveremo sul percorso, sarà possibile parlare con i diversi personaggi, acquistare armi oggetti utili e persino un cagnone per accompagnarci, oppure effettuare baratti. Ma il personaggio sarà costomizzabile anche nei vestiti, nel taglio di capelli e nel colore della pelle.La grafica è in 2D dai colori brillanti e in stile cartoon, con i disegni dai tratti molto ben identificabili, caratterizzati da personaggi con grosse teste e particolari bizzarri (braccia bioniche, elmetti da vichingo, bende da pirata). L’interazione è ridotta al minimo, con le possibilità di dialogo e gli oggetti attivi indicati da icone sullo schermo. Ma nel complesso la giocabilità è buona, per un gioco che fa dell’ironia e delle situazioni bizzarre il suo punto di forza.
Su App Store e Mac App Store in versione gratuita e con un ricchissimo carnet di pacchetti da acquistare in app da pochi giorni è arrivato Zombies Ate My Friends, nuovo titolo dedicato al tema dell’apocalisse zombie. Sviluppato da Glu Games, Zombies Ate My Friends è un gioco di esplorazione che vi proietterà al centro di un piccolo paesino completamente devastato dai non morti. La vena ironica che pervade tutto il gioco (dalle situazioni ai dialoghi sino alla grafica), il genere dell’ambientazione e lo stesso nome del gioco sembrano essere un chiaro riferimento a Zombies Ate My Neighbors, vecchio titolo della LucasArts, che a sua volta fa il verso ai B movie anni ’50.Il gioco è ambientato a Festerville, ridente cittadina di 4.206 abitanti «per lo più zombie», sottolineano gli sviluppatori. Muovendosi liberamente sulla piantina, il nostro compito sarà esplorare la città e gli edifici ormai abbandonati: dal cinema, ai supermercati, sino alla stazione di polizia e le case private. Sul nostro tragitto incontreremo un foltissimo gruppo di decine di pittoreschi personaggi sopravvissuti: la ragazza armata fino ai denti, al mercante pazzoide di mercanti e attrezzature, sino al pilota di elicotteri. Ma soprattutto dovremo fare i conti con gli zombie da affrontare con armi che via via che procederemo nel gioco diventeranno più forti: si partirà con un bastone chiodato sino ad arrivare a fucili mitragliatori pesanti. Oltre la fuga dalla città e la comprensione dei particolari che hanno creato la zombificazione della popolazione, è proprio il miglioramento del personaggio il centro del gioco. Avremo diverse caratteristiche: dalla forza ai punti esperienza, sino ai soldi. Crescere nelle statistiche è l’unica garanzia di sopravvivenza. Per migliorare l’equipaggiamento, oltre che raccogliere gli oggetti che troveremo sul percorso, sarà possibile parlare con i diversi personaggi, acquistare armi oggetti utili e persino un cagnone per accompagnarci, oppure effettuare baratti. Ma il personaggio sarà costomizzabile anche nei vestiti, nel taglio di capelli e nel colore della pelle.La grafica è in 2D dai colori brillanti e in stile cartoon, con i disegni dai tratti molto ben identificabili, caratterizzati da personaggi con grosse teste e particolari bizzarri (braccia bioniche, elmetti da vichingo, bende da pirata). L’interazione è ridotta al minimo, con le possibilità di dialogo e gli oggetti attivi indicati da icone sullo schermo. Ma nel complesso la giocabilità è buona, per un gioco che fa dell’ironia e delle situazioni bizzarre il suo punto di forza.
L'ULTIMO CAPITOLO ISPANICO
Sarà per il forte caldo che io apprezzo ma oggi non si vede nessuno qui alla base...
E’ in libreria da qualche giorno il romanzo L’ira dei giusti (Apocalipsis Z. La Ira de lo Justos, 2011) terzo e ultimo volume della serie “Apocalisse Z” scritta dall’avvocato e scrittore galiziano Manel Loureiro.
Con questo romanzo torniamo a leggere le avventure dei pochi sopravvissuti in un mondo ormai quasi completamente invaso dagli zombie.
Il protagonista e voce narrante è proprio un avvocato di trent’anni che all’inizio apprende di una strana epidemia che si sta sviluppando in Russia. Il paese sembra sotto attacco portato da un nemico sconosciuto, che si rivela essere una malattia provocata da un virus che trasforma quasi tutti gli uomini e le donne in zombie che ferocemente attaccano e uccidono i “normali” così in pochissimo tempo cadono tutti i paesi civili e il mondo diventa muto senza più televisione, internet, telefoni ecc.
All’avvocato, rimasto normale dopo varie avventure si uniscono altri tre sopravvissuti: Viktor Pritchenko, l’ucraino pilota d'elicotteri; suor Cecilia e Lucia, la bella e impulsiva adolescente.
Dopo molte avventure e tanti pericoli i quattro raggiungono in elicottero le Canarie.
Qui l’avvocato e il pilota saranno “arruolati” per tornare in Spagna entrare nell’Hospital La Paz e prendere la maggior quantità possibile di medicinali. Con tanti zombi in giro è quasi una missione suicida.
La suora e Lucia rimarranno sull’isola dove però i pericoli maggiori arrivano proprio dagli uomini “normali”.
Nel presente volume seguiremo le traversie dei sopravvissuti: l’avvocato, Viktor e Lucia che si imbarcano su di un piccolo natante e dopo vario tempo sono “salvati” da una petroliera che li porta sino alle rive del Mississipi nella cittadina di Gulfport che sembra sia stata risparmiata dalla furia degli zombie. Sembra un paradiso, la città è governata da un predicatore, ma ben presto i tre si rendono conto che quella città nasconde un pericolo ancora più grave da quello rappresentato dagli zombie.
E’ in libreria da qualche giorno il romanzo L’ira dei giusti (Apocalipsis Z. La Ira de lo Justos, 2011) terzo e ultimo volume della serie “Apocalisse Z” scritta dall’avvocato e scrittore galiziano Manel Loureiro.
Con questo romanzo torniamo a leggere le avventure dei pochi sopravvissuti in un mondo ormai quasi completamente invaso dagli zombie.
Il protagonista e voce narrante è proprio un avvocato di trent’anni che all’inizio apprende di una strana epidemia che si sta sviluppando in Russia. Il paese sembra sotto attacco portato da un nemico sconosciuto, che si rivela essere una malattia provocata da un virus che trasforma quasi tutti gli uomini e le donne in zombie che ferocemente attaccano e uccidono i “normali” così in pochissimo tempo cadono tutti i paesi civili e il mondo diventa muto senza più televisione, internet, telefoni ecc.
All’avvocato, rimasto normale dopo varie avventure si uniscono altri tre sopravvissuti: Viktor Pritchenko, l’ucraino pilota d'elicotteri; suor Cecilia e Lucia, la bella e impulsiva adolescente.
Dopo molte avventure e tanti pericoli i quattro raggiungono in elicottero le Canarie.
Qui l’avvocato e il pilota saranno “arruolati” per tornare in Spagna entrare nell’Hospital La Paz e prendere la maggior quantità possibile di medicinali. Con tanti zombi in giro è quasi una missione suicida.
La suora e Lucia rimarranno sull’isola dove però i pericoli maggiori arrivano proprio dagli uomini “normali”.
Nel presente volume seguiremo le traversie dei sopravvissuti: l’avvocato, Viktor e Lucia che si imbarcano su di un piccolo natante e dopo vario tempo sono “salvati” da una petroliera che li porta sino alle rive del Mississipi nella cittadina di Gulfport che sembra sia stata risparmiata dalla furia degli zombie. Sembra un paradiso, la città è governata da un predicatore, ma ben presto i tre si rendono conto che quella città nasconde un pericolo ancora più grave da quello rappresentato dagli zombie.
TUTTA LA FILMOGRAFIA Z
Ohhhhhh l'avvento del caldo si fa sentire...
Oltre 900 film schedati e recensiti, 213 titoli citati e più di 150 schede tecniche di cortometraggi per ripercorrere tutta la storia del cinema degli zombi decennio per decennio, dai tempi del muto a quelli odierni degli elaboratissimi effetti digitali e delle invasioni televisive di morti viventi.
Un viaggio alla scoperta delle origini e del lungo, lento e inesorabile cammino intrapreso nell’ambito della Settima arte dalla figura dell’horror che, ormai conosciuta come salma resuscitata e affamata di carne umana, nasce, in realtà, attraverso il Voodoo e con connotati completamente diversi; per poi espandersi non soltanto all’interno del genere caro a Dracula e Freddy Krueger, ma spaziando in filoni totalmente estranei quali la commedia, i prodotti per bambini e, addirittura, il porno.
Un viaggio che l’autore ha concretizzato su carta nel corso di oltre vent’anni di ricerche, letture di materiale cartaceo e visioni di opere audiovisive edite ed inedite in Italia, di qualsiasi nazionalità, incluse produzioni orientali, low budget e perfino amatoriali.
Quindi, un viaggio che non si limita ad includere soltanto l’arcinota saga zombesca di George A. Romero e i suoi famosi precursori e successori, da Ho camminato con uno zombie di Jacques Tourneur a Il ritorno dei morti viventi di Dan O’Bannon e World War Z con Brad Pitt, ma arriva a toccare anche il serial cinematografico Zombies of the stratosphere, esperimenti televisivi quali Dead set e Masters of horror, i resuscitati ciechi spagnoli e, addirittura, sconosciuti elaborati fatti in casa, dal britannico Summer horror day al tedesco Natural born zombie killers.
Con prefazione a cura di Daniela Catelli, redattrice ed autrice per Coming Soon Television, Zombi – Oltre 900 titoli per non riposare in pace sarà ordinabile a partire dal 12 Agosto 2013 contattando la redazione horrorproject@libero.it o nei migliori mail order, oltre che acquistabile in alcune librerie specializzate.
Oltre 900 film schedati e recensiti, 213 titoli citati e più di 150 schede tecniche di cortometraggi per ripercorrere tutta la storia del cinema degli zombi decennio per decennio, dai tempi del muto a quelli odierni degli elaboratissimi effetti digitali e delle invasioni televisive di morti viventi.
Un viaggio alla scoperta delle origini e del lungo, lento e inesorabile cammino intrapreso nell’ambito della Settima arte dalla figura dell’horror che, ormai conosciuta come salma resuscitata e affamata di carne umana, nasce, in realtà, attraverso il Voodoo e con connotati completamente diversi; per poi espandersi non soltanto all’interno del genere caro a Dracula e Freddy Krueger, ma spaziando in filoni totalmente estranei quali la commedia, i prodotti per bambini e, addirittura, il porno.
Un viaggio che l’autore ha concretizzato su carta nel corso di oltre vent’anni di ricerche, letture di materiale cartaceo e visioni di opere audiovisive edite ed inedite in Italia, di qualsiasi nazionalità, incluse produzioni orientali, low budget e perfino amatoriali.
Quindi, un viaggio che non si limita ad includere soltanto l’arcinota saga zombesca di George A. Romero e i suoi famosi precursori e successori, da Ho camminato con uno zombie di Jacques Tourneur a Il ritorno dei morti viventi di Dan O’Bannon e World War Z con Brad Pitt, ma arriva a toccare anche il serial cinematografico Zombies of the stratosphere, esperimenti televisivi quali Dead set e Masters of horror, i resuscitati ciechi spagnoli e, addirittura, sconosciuti elaborati fatti in casa, dal britannico Summer horror day al tedesco Natural born zombie killers.
Con prefazione a cura di Daniela Catelli, redattrice ed autrice per Coming Soon Television, Zombi – Oltre 900 titoli per non riposare in pace sarà ordinabile a partire dal 12 Agosto 2013 contattando la redazione horrorproject@libero.it o nei migliori mail order, oltre che acquistabile in alcune librerie specializzate.
sabato 20 luglio 2013
IN ARRIVO UN PROGETTO FILMICO
Nella tarda mattinata di sabato 13 luglio, Jonathan Maberry ha reso noto sulla propria pagina Facebook che Eric Red, sceneggiatore di cult cinematografici quali The Hitcher e Il buio si avvicina, ha raggiunto un accordo per scrivere e dirigere il film tratto dall'opera La notte degli zombie (tit.originale Dead of Night), al quale presto l'autore aggiungerà un sequel che si intitolerà Fall of Night.
"La notte degli zombie porterà la cinematografia non morta verso traguardi non ancora raggiunti" ha affermato il regista e sceneggiatore Eric Red. "Considero il romanzo come una sorta di The Walking Dead con gli steroidi. La protagonista, Desdemona Fox, è grintosa e tra i personaggi più interessanti e profondi in cui mi sia mai imbattuto, mentre l'antagonista, Homer Gibbons, è una figura zombie innovativa che il pubblico non ha mai incontrato. Siamo certi di riuscire a imbastire un cast di prim'ordine e vincente, inoltre il libro si presta già molto bene a un fedele adattamento cinematografico, e di questo ne saranno sicuramente contenti tutti i lettori del romanzo."
Nel romanzo, l'agente di polizia Desdemona “Dex” Fox risponde alla chiamata che l’avverte di un’effrazione proveniente dall’interno della camera mortuaria appartenente alla prigione statale. Quando arriva scopre una scia di sangue, corpi mutilati e gli evidenti segni di morsi umani protagonisti della carneficina. E poi i cadaveri cominciano a muoversi.
Per la piccola Contea di Stebbins è solo l'inizio di un incubo di eventi che metteranno a dura prova i nervi degli agenti che si troveranno ad affrontare la situazione, mentre un tifone si prepara a dare il suo contributo alle atmosfere apocalittiche e un cronista scopre una oscura verità legata alle sperimentazioni scientifiche che divoreranno il mondo...
Con questo ulteriore passo in avanti, a livello di romanzi per il cinema, Delos Books e la collana Odissea Zombie raggiungono un piccolo record, non senza una gran dose di fortuna: tutte le opere inserite nella collana (anche quelle previste per il futuro) sono state, o sono attualmente, opzionate per il grande e il piccolo schermo.
Zombie Card con Tom Imura [+] ingrandisci
Infine, l'autore ha sviscerato altri dettagli di un'altra opera in sviluppo per il cinema, ovvero Rot & Ruin. Nella precedente news Maberry ci informava di aver letto e apprezzato il copione tratto dall'opera omonima; ebbene, a ridosso dell'uscita cinematografica (prevista per il 2015), inizieranno a essere disponibili sul mercato gadget di ogni tipo: dalle tazze da latte alle t-shirt, passando per le Zombie Card di cui vi proponiamo una interessante anteprima a firma Rob Sacchetto (che non è solo un personaggio nella storia, ma anche un artista reale di pregiato valore).
Continuate a seguirci e a leggere le nostre zombie novel! Odissea Zombie tornerà a settembre con Flash & Bone (terzo capitolo della quadrilogia Le cronache di Benny Imura) e a novembre con Autumn, il primo volume della pentalogia di David Moody.
"La notte degli zombie porterà la cinematografia non morta verso traguardi non ancora raggiunti" ha affermato il regista e sceneggiatore Eric Red. "Considero il romanzo come una sorta di The Walking Dead con gli steroidi. La protagonista, Desdemona Fox, è grintosa e tra i personaggi più interessanti e profondi in cui mi sia mai imbattuto, mentre l'antagonista, Homer Gibbons, è una figura zombie innovativa che il pubblico non ha mai incontrato. Siamo certi di riuscire a imbastire un cast di prim'ordine e vincente, inoltre il libro si presta già molto bene a un fedele adattamento cinematografico, e di questo ne saranno sicuramente contenti tutti i lettori del romanzo."
Nel romanzo, l'agente di polizia Desdemona “Dex” Fox risponde alla chiamata che l’avverte di un’effrazione proveniente dall’interno della camera mortuaria appartenente alla prigione statale. Quando arriva scopre una scia di sangue, corpi mutilati e gli evidenti segni di morsi umani protagonisti della carneficina. E poi i cadaveri cominciano a muoversi.
Per la piccola Contea di Stebbins è solo l'inizio di un incubo di eventi che metteranno a dura prova i nervi degli agenti che si troveranno ad affrontare la situazione, mentre un tifone si prepara a dare il suo contributo alle atmosfere apocalittiche e un cronista scopre una oscura verità legata alle sperimentazioni scientifiche che divoreranno il mondo...
Con questo ulteriore passo in avanti, a livello di romanzi per il cinema, Delos Books e la collana Odissea Zombie raggiungono un piccolo record, non senza una gran dose di fortuna: tutte le opere inserite nella collana (anche quelle previste per il futuro) sono state, o sono attualmente, opzionate per il grande e il piccolo schermo.
Zombie Card con Tom Imura [+] ingrandisci
Infine, l'autore ha sviscerato altri dettagli di un'altra opera in sviluppo per il cinema, ovvero Rot & Ruin. Nella precedente news Maberry ci informava di aver letto e apprezzato il copione tratto dall'opera omonima; ebbene, a ridosso dell'uscita cinematografica (prevista per il 2015), inizieranno a essere disponibili sul mercato gadget di ogni tipo: dalle tazze da latte alle t-shirt, passando per le Zombie Card di cui vi proponiamo una interessante anteprima a firma Rob Sacchetto (che non è solo un personaggio nella storia, ma anche un artista reale di pregiato valore).
Continuate a seguirci e a leggere le nostre zombie novel! Odissea Zombie tornerà a settembre con Flash & Bone (terzo capitolo della quadrilogia Le cronache di Benny Imura) e a novembre con Autumn, il primo volume della pentalogia di David Moody.
ANCHE NEL MEDIOEVO
Tra due ore inizieranno i festeggiamenti..
Flesh Crossed è una “Medieval Zombie Story” realizzata da Antonio Costantini (testi) e Riccardo Rullo (disegni).
Il volume è disponibile nelle fumetterie, nelle librerie e nelle edicole specializzate, e ha anche una pagina dedicata su Facebook, con informazioni, extra, backstage e dalla quale è possibile contattare gli autori.
Al centro della storia, tre personaggi. Anzitutto Padre Crystofer, un inquisitore che divide il mondo in due categorie: ciò che è concorde con i canoni della Santa Inquisizione, e tutto il resto. C’è poi Elisabeth, un’herbaria e una pagana, che utilizza le erbe per guarire la povera gente in cambio di ciò di cui necessita per vivere. C’è Rose, infine, che ha un fascino irresistibile, pari soltanto alla sua cattiveria, tanto che qualcuno mormora sia una strega.
Quando i loro destini s’incroceranno i morti risorgeranno affamati di carne viva.
Riuscirà Padre Crystofer a mantenere integra la fede? Elisabeth esprimerà i propri sentimenti?
E Rose, avrà la sua vendetta?
Del volume edito da Smart Comics/E.F. Edizioni (formato 17×24, in bianco e nero, brossurato) esiste anche un booktrailer.
Flesh Crossed è una “Medieval Zombie Story” realizzata da Antonio Costantini (testi) e Riccardo Rullo (disegni).
Il volume è disponibile nelle fumetterie, nelle librerie e nelle edicole specializzate, e ha anche una pagina dedicata su Facebook, con informazioni, extra, backstage e dalla quale è possibile contattare gli autori.
Al centro della storia, tre personaggi. Anzitutto Padre Crystofer, un inquisitore che divide il mondo in due categorie: ciò che è concorde con i canoni della Santa Inquisizione, e tutto il resto. C’è poi Elisabeth, un’herbaria e una pagana, che utilizza le erbe per guarire la povera gente in cambio di ciò di cui necessita per vivere. C’è Rose, infine, che ha un fascino irresistibile, pari soltanto alla sua cattiveria, tanto che qualcuno mormora sia una strega.
Quando i loro destini s’incroceranno i morti risorgeranno affamati di carne viva.
Riuscirà Padre Crystofer a mantenere integra la fede? Elisabeth esprimerà i propri sentimenti?
E Rose, avrà la sua vendetta?
Del volume edito da Smart Comics/E.F. Edizioni (formato 17×24, in bianco e nero, brossurato) esiste anche un booktrailer.
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