domenica 31 marzo 2013

CORRI CORRI!


Si sta facendo buio...ma quante notizie oggi...Chi non conosce il famosissimo gioco per android, Temple Run? Quel gioco di tipo endless dove il nostro personaggio corre all’impazzata e salta gli ostacoli inseguito da scimpanzé? Come? Lo conoscete tutti? E ci crediamo, visto l’enorme successo!

Oggi arriva sul Play Store una versione un po’ particolare di Temple Run. Abbiamo già visto diversi adattamenti quali Temple Run The Brave o il recente Temple Run OZ, ma questo è sicuramente il più “particolare”.Zombie Run HD mantiene le meccaniche e gli scenari tipici di Temple Run, con la sola differenza che i “corridori” saranno proprio gli zombie!

Lo scopo del gioco è lo stesso: saltare, swipe a destra e a sinistra per prendere gli oggetti (in questo caso le monete sono delle fiale) che vi permetteranno di effettuare upgrade nello shop o di acquistare nuovi zombie, evitare gli ostacoli e arrivare quanto più lontano possibile.

Comparto audio sulla scia del titolo originale, con il classico mix di tamburi che appare molto similare.

Insomma, un titolo sicuramente particolare, visti gli attori, che però risulta ripetitivo proprio come il soggetto ispiratore. Il nostro consiglio? Provatelo a fateci sapere cosa ne pensate!

NEL DESERTO

Mancava la notizia di qualche gioco per il telefonino...ecco qui uno fresco fresco..Un esperimento finito male da parte del Governo degli Stati Uniti ha risvegliato dalle profondità del deserto una vera e propria orda di zombie e alieni e toccherà ovviamente a noi risolvere il problema salendo a bordo di un’insolito carro armato, un Gyro Tank. Sostanzialmente questa la trama che fa da sfondo a Desert 51, un gioco divertente ma soprattutto gratuito ed immediato dove i movimenti del nostro mezzo d’assalto saranno controllati dal giroscopio dello smartphone.Fin dai primi minuti di gioco avremo a che fare con le prime orde di zombie, di breve durata in realtà, che ci catapulteranno poco dopo verso livelli di difficoltà già più avanzati. Controlli e movimenti sono affidati appunto al giroscopio mentre dovremo riempire di piombo i nostri avversari puntando e sparando attraverso il touchscreen, semplicemente toccando gli zombie sullo schermo il nostro Gyro Tank farà partire il colpo.Ad ogni livello completato otterremo un punteggio che servirà per aggiornare il Gyro Tank con armi più potenti e bonus; se inizialmente infatti servirà soltanto un colpo per eliminare i non morti, già dal terzo schema ne saranno necessari due per abbattere la minaccia.

Caratteristiche di gioco:

Controllo completo del gameplay senza pulsanti a schermo.
Sblocca armi e potenziamenti per il Gyro Tank.
Grafica elegante e fluida.
Numerosi effetti speciali.
Gameplay dinamico ed immediato.
Migliaia di zombie e altri fenomeni paranormali.
Colonna sonora realizzata ad hoc.
Nuove mappe e modalità di gioco con gli aggiornamenti successivi.
Come abbiamo riportato all’inizio, Desert 51 viene proposto gratuitamente nel Play Store con soltanto il supporto alla pubblicità. Un titolo davvero gradevole ma soprattutto immediato anche per chi non ha molto da tempo da dedicare al gioco.Desert 51 Header

PIANO,CI SONO I MORTI!


Sono quasi le sette e qui sta per imbrunire...ne approfitto cosi' nel dirvi che una nuova web serie, "Cosplay piano" (per chi non sapesse cos'è un cosplay c'è Wikipedia) per la sua prima puntata ha fatto un lavoro notevole (e c'entra forse il fatto che è prodotta per il canale YouTube di Stan Lee).
C'è la colonna sonora della serie tv "The Walking Dead" (scritta da Bear McCreary, Steven Kaplan, Michael J Beach), c'è una giovane, talentuosa pianista (Sonya Belousova), c'è un regista (Tom Grey), e poi ci sono gli zombie. Perfetto. http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=rr1mZArFvrM

ALL'INTERNO DELLE INTERIORA


Mancava qualcuno alla nomina...tranquilli il mio cuccioletto è sempre qui a farmi compagnia sapevate che è stato scoperto originariamente a largo della costa della California nel 2002, Osedax - che prende il nome dal latino "mangiatori di ossa" - deve la sua fama alle sue particolari abitudini alimentari: ossa in decomposizione di balena grigia. Questi vermi scavatori secernono acido per perforare le ossa esterne più dure di balene e di altri vertebrati di grandi dimensioni, e raggiungono così gli oli nutrienti al loro interno.

Ma la stranezza non finisce qui. A differenza di molte specie animali, le femmine di Osedax sono molto più grandi dei maschi - così grandi che tra i 50 e 100 maschi possono vivere dentro una sola femmina, in uno dei più bizzarri harem naturali.

Il solo scopo del maschio, per quello che i ricercatori sono riusciti a capire finora, è quello di fornire sperma. Ma gli scienziati non sapevano ancora con precisione come questi vermi si sviluppassero e riproducessero.

All'osso

Per studiare i processi riproduttivi di questi vermi, Norio Miyamoto e alcuni suoi colleghi dell'Agenzia giapponese per la scienza e la tecnologia marina e terrestre hanno raccolto una serie di ossa di balena a largo della costa di Capo Noma, in Giappone.

I ricercatori hanno aggiunto pezzi di queste ossa nelle piastre di Petri contenenti larve di Osedax japonicus di entrambi i generi. Sei settimane dopo, le femmine si erano insediate nelle loro nuove case-scheletro e avevano iniziato a produrre uova, che venivano poi fertilizzate dai maschi "nani".

"Questa rapida maturazione sessuale delle femmine, a fianco del nanismo maschile che è stato osservato, permette ai vermi di riprodursi in modo efficace in un ambiente ricco di cibo ma molto isolato, come le ossa di balena", secondo lo studio, pubblicato di recente nella rivista Naturwissenschaften.

I resti di scheletri di balene si trovano solitamente a enormi distanze gli uni dagli altri: un grosso ostacolo per la ricerca di compagni per l'accoppiamento. Per questo le femmine portano un gran numero di piccoli maschi con loro.

Il team ha anche scoperto che le larve possono sopravvivere per dieci giorni in acqua senza mangiare, permettendo ai giovani animali di vagare alla ricerca di altri nutrienti cadaveri.

Questi risultati aiutano a spiegare non solo il funzionamento delle strane abitudini sessuali dei vermi, ma anche il loro successo a colonizzare rapidamente balene morte in tutto il mondo. La perversione paga, almeno per questi vermi zombie.zombie,oceani,invertebrati,sesso

GLI ALTRI...


La rete analogica purtroppo va molto a rilento...cerchero' di essere più paziente possibile...non voglio invocare santi in questa giornata di festa...Dopo l'esordio con la trilogia dedicata ai vampiri modenesi - definita dalla critica "horror sociale" - Vergnani torna in libreria con un nuovo, straordinario romanzo, capace di indagare le profondità più recondite dell'animo umano. Rivisitando il tema del vampiro e degli zombie, lo scrittore ci consegna, sotto forma di metafora, uno spaccato sconcertante della realtà attuale. Introspezione, precarietà postmoderna, il tutto condito dal sapiente uso della parola, dalla cura per le descrizioni e dalla caratterizzazione puntuale e realistica dei personaggi.Che la morte sia "per sempre" è l'unica certezza data agli esseri umani. Ma quando i cadaveri escono dalle loro tombe e invadono le città, quando gli zombi divorano gli umani trasformandoli a loro volta in feroci e orrende creature, quando la disperazione e il terrore prendono il sopravvento, allora anche quest'unica certezza crolla. Oprandi, ex militare di mezza età, stanco della vita e alcolizzato, senza certezze né speranze, viene assoldato per dare la morte definitiva a coloro che, nel pieno dell'Apocalisse, si sono risvegliati dal sonno eterno e premono per uscire dai loro sepolcri. Vorrebbe rifiutarsi, lasciare tutto e fuggire lontano, ma come? Deciso a giocarsi il tutto per tutto per salvare la propria vita - e la propria anima -, Oprandi escogita un piano al limite del possibile: propone alla facoltosa signorina Ursini di recuperare la bara con il corpo del padre, sepolto nella cappella di famiglia in una sperduta località montana, e di portarla in un luogo sicuro. In cambio chiede alla donna un passaggio in Svizzera, ultimo avamposto di paradiso in questa bolgia infernale. L'impresa, com'è prevedibile,si rivela tutt'altro che semplice. Tra cadaveri in putrefazione, stuoli di zombi assetati di sangue, gruppi armati allo sbando, sacche di resistenza e riti voodoo, il protagonista, in compagnia di una stramba combriccola, sarà costretto ad affrontare i propri spettri interiori e a lottare per impedire alla propria parte mostruosa di prendere il sopravvento. L'incontro fortuito con una bambina, tra gli altri, sarà l'occasione per riscattarsi e per ristabilire valori assoluti quali la responsabilità e la solidarietà.

UN BRANO

Gli zombi, come batteri cannibali, stavano infettando la Terra. Ovunque, nello stesso preciso momento, e senza che si sapesse il perché.

Dopo alcuni mesi era possibile catalogarli in più varietà. Alcune definizioni popolari avevano attecchito meglio di altre.

C'erano i cosiddetti Freschi, morti da poco e da poco quindi resuscitati, ancora integri e veloci; gli Erranti, incapaci di smettere di camminare, senza meta alcuna, che si nutrivano in fretta durante il loro incomprensibile cammino, divorando senza fermarsi la vittima di turno e masticando carne viva senza mai smettere di spostarsi; i Piagnoni, che si piantavano gemendo e piagnucolando sulla soglia delle case che li avevano ospitati da vivi, solo apparentemente innocui, perché in grado di aggredire con improvvisa furia chi aveva la sfortuna di avvicinarsi; i Rabbiosi, esseri senza più nulla di umano, carne corrotta semovente le cui mandibole e i cui denti infetti non smettevano mai di maciullare con voracità assassina, e che in mancanza di cibo vivo potevano aggredire anche altri zombi; gli Straccioni, che rimanevano a marcire come fagotti di carne rancida a pochi passi dal luogo della resurrezione, incuranti di tutto ciò che li circondava, e che sembravano attendere la benedizione della vera morte tramite la lenta consunzione del corpo; e infine i più temuti di tutti, gli Accaniti, che presa casualmente di mira una vittima qualsiasi, erano capaci di rimanere per giorni e giorni a battere contro la sua porta, e non avevano pace fino a che non l'avevano infine squartata e divorata, o erano stati distrutti nel tentativo.

L'AUTORE

Claudio Vergnani (Modena, classe 1961) è considerato uno degli autori più interessanti e originali della narrativa horror italiana. Svogliato studente di liceo classico e ancor più svogliato studente di giurisprudenza, preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di boxe. Dopo una parentesi militare, sbarca il lunario passando da un mestiere all'altro: dalle palestre di body building alle ditte di trasporti e alle agenzie di pubblicità, fino alle cooperative sociali, sempre perennemente fuori parte e costantemente in fuga. Nel 2009 la pubblicazione da parte della casa editrice Gargoyle del suo romanzo d'esordio, Il 18° Vampiro (ripubblicato in edizione pocket nel febbraio 2013), ha costituito un piccolo e fortunato caso editoriale, non solo per il significativo successo di vendite, ma anche per l'entusiastica accoglienza di pubblico e critica, confermata dai sequel Il 36° Giusto (2010) e L'ora più buia (2011).i-vivi-i-morti-e-gli-altri-vergnani-gargoyle.jpg