sabato 7 ottobre 2017

HORROR MOVIE


dampyr 211 copertinaNon è facile scrivere la recensione di Horror movie riducendo gli spoiler al minimo e quindi chi legge sappia che un po’ rischia di perdere parte del divertimento.Di cosa parla Dampyr 211? È una storia sulla banalità delle trame di tanti film dell’orrore, o meglio Boselli per lunga tratta dell’alba prova a convincerci che sia questo il tema centrale raccontandoci una storia volutamente scontata e così scontata che persino i protagonisti sanno di trovarsi (o lo sospettano con decisione) in mezzo ad un copione pieno zeppo dei peggiori luoghi comuni del film horror.Siamo alla metanarrativa: i protagonisti della vicenda parlano di sé come protagonisti della vicenda e immaginano come le cose possano andare avanti (e di fatto in gran parte andranno), una scontatezza che potrebbe quasi spingerci ad abbandonare la lettura così come Tesla abbandona la visione del film con Kurjak nelle primissime pagine. Ma è solo un’impressione perché in realtà fin dall’inizio siamo martellati da una sola domanda in testa: possibile che la vicenda sia tutta così ovvia? Che cosa ci sta nascondendo Boselli in realtà?

Ma proviamo a dire qualcosa sulla trama senza eccessivi spoiler: Kurjak si trova in un albergo sperduto nelle nebbie di un bosco nel New England in attesa di Harlan che non arriva, come lui anche gli altri avventori dello squallido hotel non hanno trovato ad aspettarli le persone con cui avevano appuntamento (bello questo gioco sul tema dell’attesa disattesa).
Gli ospiti dell’albergo sono un campionario davvero da cliché dei personaggi da film horror: la bionda sciocca, il nerd, il muscoloso, l’afroamericano, la mora bella ma un po’ depressa, lo scrittore in cerca di ispirazione per provare a rilanciarsi… e poi come da preview del sito Bonelli arrivano anche gli zombies.
Fin qui me la sono cavata con pochi spoiler, ma ora qualcosa devo aggiungere per cui leggete a vostro rischio e pericolo. Kurjak intuisce che dietro a quella messinscena ci possa essere un maestro della notte e del resto l’effetto sui finti zombie delle sue pallottole trattate con il sangue di Harlan non lascia dubbi sulla presenza di non-morti, solo non sospetta che tutto questo set cinematografico sia stato architettato per essere una trappola per lui! Ci vorrebbe Harlan per capirlo, ma dov’è?
Questa è l’altra grande intuizione narrativa di Boselli: Harlan non c’è per quasi tutto l’albo. Penso che sia davvero un dato eccezionale e coraggioso: il protagonista di una serie quasi ventennale che compare in scena solo nelle ultimissime pagine di un fumetto a lui dedicato!
Il finale è ricco di azione, gioca ancora sui cliché del film horror, e – come è giusto che sia – apre a nuovi sviluppi. Quando ho visto un paio di mesi fa un’anteprima di Horror movie sulla pagina Facebook di Dampyr ho pensato che sarebbe stato il seguito di Bloodywood (di Giusfredi e Cropera), lo pensavo per una semplice associazione di idea nata dal richiamo al mondo del cinema… beh alla fine non avevo tutti i torti anche se Boselli prova a non farcelo capire.
Complimenti a Silvia Califano che realizza delle tavole curatissime che omaggiano perfettamente i film horror e i film del compianto Romero in particolare. Un’altra disegnatrice che albo dopo albo conferma il suo valore e la sua bravura sia nelle scene di azione sia negli studi dei personaggi tutti ben caratterizzati (inoltre il suo Harlan è davvero quello che il lettore si aspetta!).Ottima (e ormai è diventata una piacevole abitudine) anche la copertina di Enea Riboldi che omaggia la locandina di un celebre B-movie dell’orrore. Appuntamento al prossimo mese con El dias de los muertos, decisamente a tema!

domenica 1 ottobre 2017

BLOODY ZOMBIES


Bloody Zombies è la dimostrazione di come i picchiaduro a scorrimento 2D non siano defunti, rivolto a tutti coloro che trascorrevano negli anni 90, intere giornate nelle salagiochi con titoli come Final Fight (tanto per citarne qualcuno), quest’oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione. Bloody Zombies è un frenetico ma non troppo picchiaduro a scorrimento vecchia scuola, nel quale vestiamo i panni di alcuni sopravvissuti ad un’apocalisse di zombie, il cui unico obiettivo è quello di depennare la minaccia dalla nazione a suon di pugni, calci e mazze chiodate.Ogni personaggio ha caratteristiche uniche ed abilità che possono essere sbloccate nel corso del gioco, senza contare gli oggetti e potenziamenti a disposizione, combinando il mondo apocalittico di Walking Dead ai combattimenti di Street Fighter.Dal menù principale è possibile cimentarsi sia nella modalità online che singola nei panni di 4 differenti personaggi, in una decina di stage ricca di nemici da sconfiggere e Boss con i quali confrontarsi.

Dopo una breve sequenza fumettosa, ci ritroviamo catapultati in strada,la semplicità del gameplay ha permesso agli sviluppatori di tralasciare il tutorial,portando i giocatori nel vivo dell’azione fin da subito.
Ogni personaggio dispone di 20 slot dove equipaggiare potenziamenti ed oggetti utili, i quali possono essere raccolti o recuperati nel corso dell’avventura, dalla distruzione degli elementi presenti nello scenario, all’eliminazione di nemici.
Tramite l’HUD è possibile tenere sotto controllo sia la barra vitale del personaggio che la stamina e il moltiplicatore di combo, il quale incrementa gradualmente in base al numero di nemici sconfitti consecutivamente.
Ogni nemico o boss dispone di una barra vitale che indica il livello di vita restante, offrendo ai giocatori la possibilità di capire quanti colpi restano per vincere lo scontro. Tramite la modalità online è possibile cimentarsi nella Storia fino a 4 giocatori contemporaneamente.
Bloody Zombies supporta la VR sia su PC che PS4, proponendo la possibilità di interagire con il gioco tramite il movimento della propria testa ed offrendo un senso di immersione discreto, un tentativo forzato di attirare gli utenti VR, seppure l’esperienza offerta non sia delle migliori.
Comparto grafico in cell shading e colonna sonora che si sposa alla perfezione con le ambientazioni, peccato che il gameplay risulti più lento del previsto, portandoci il più delle volte a ricorrere alle combo a discapito della barra vitale, per movimentare i combattimenti.

SEPULCHRUM 2017

Un corteo funereo e sanguinolento. Un corteo di zombie, vampiri, mostri ed eroi da incubo post apocalittico. A tentare di sconfiggerli, i cacciatori di vampiri contro i quali ingaggeranno battaglie all’ultimo morso. Domenica 1 ottobre a San Felice sul Panaro c’è Sepulchrum 2017, seconda edizione della manifestazione fotografica che già lo scorso anno ha riscosso grande successo.
L’appuntamento è alle ore 15.00 nel prato della Rocca Estense. Qui, fra fumo, fuoco e musica suggestiva, compariranno vampiri, zombie e sopravvissuti alla catastrofe nucleare che poi sfileranno lungo le vie del paese per essere fotografati nei set realizzati ad hoc per ricostruire le terre desolate di Mad Max.
Sepulchum 2017 è organizzato da Effeottoemezzo artivisive ed è l’evento fotografico dell’autunno. Diversi sorprendenti set ed effetti speciali da accademia del cinema faranno da sfondo a questa processione degna del Grand Guignol e permetteranno ai fotografi di realizzare magnifici scatti da condividere, per partecipare anche a un contest, con  l’hashtag #sepulchrum_17.
Uno spettacolo per grandi e bambini, ad accesso gratuito. Da segnalare come gli stessi bambini sono coinvolti come piccoli attori tra le 200 comparse che andranno in scena domenica. Tanto che Martina, la bambina sanfeliciana protagonista dello spettacolo di apertura della scorsa edizione di Sepulchrum, dopo essere stata notata sotto la Rocca da un regista, ora è diventata una attrice professionista che ha all’attivo ben due film.
Lo spettacolo – hanno spiegano gli orgnaizzatori – ha come punto di forza proprio il saper coinvolgere tantissime persone,  a partire da tanti sanfeliciani che costruiscono con le loro mani le scenografie, o si trasformano in mostri e vanno in scena. Poi tutti gli appassionati del tema che vengono da tutta Italia per uno spettacolo decisiamente unico. Un tema post apocalittico come quello di quest’anno è cosa rara, in Italia non si è mai visto. E i fotografi corrono, anche dall’estero: domenica ne sono attesi più di 500.
Per i fotografi che vorranno accedere alla tribuna del Prato Rocca e fotografare nei vari set allestiti è necessario accreditarsi. Sul sito della manifestazione è possibile preiscriversi selezionando la data dell’evento e compilare il form con i propri dati. La preiscrizione non è vincolante e decade alle ore 12 di domenica 1 ottobre. Tutti i pass tribuna potranno essere ritirati dalle ore 10 presso lo stand di accredito “PASS”.
La serata si concluderà con il concerto degli Evil Devil, Dirty Sanchez e Second Skin.
In caso di maltempo, la manifestazione verrà rinviata a domenica 8 ottobre.

SOLO CIECA FEROCIA

La storia del gioco è molto semplice e al contempo appassionante e di sicuro appeal. Ambientato in una realtà alternativa dove, al termine della Seconda Guerra Mondiale il globo è stato colpito da una epidemia zombie. Già devastato dalla guerra e dai suoi orrori, il mondo si ritrova ora diviso in due: da un lato i non morti e dall’altro i sopravvissuti, organizzati in piccoli stati totalitari.
Un titolo che, di sicuro, interesserà gli appassionati di horror narrativa, data la sua struttura che riprende molto da vicino le classiche giocate da GDR cartaceo, conferendo un fascino senza tempo al titolo di Unreal Vision.
Lasciandovi al trailer e ad alcuni screenshot di Solo Cieca Ferocia, vi invitiamo a rimanere sulle nostre pagine per essere aggiornati su tutte le novità e le curiosità direttamente dalla Milan Games Week 2017.

AL CERVETERI LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI

Cerveteri Film Festival, domani l’esordio con “La notte dei morti viventi”La prima edizione del ‘Cerveteri Film Festival’, manifestazione dedicata al cinema in pellicola ambientata all’interno della suggestiva location UNESCO della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, esordisce con un capolavoro che ha avuto un gran successo nella storia del cinema: ‘La notte dei morti viventi’ diretto, scritto, fotografato, montato e musicato da George Andrew Romero e interpretato da Duane Jones, Judith O’Dea e Karl Hardman.
L’appuntamento è per domani, giovedì 28 settembre, giorno inaugurale del Festival. Prima della proiezione del film di Romero, spazio a “One for the Fire: the legacy of Night of the Living Dead”, sorprendente documentario sulla realizzazione del capolavoro di Romero.
“Grazie al progetto presentato e finanziato dalla Regione Lazio – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri –siamo riusciti a concretizzare questa nuova importante iniziativa culturale capace di valorizzare il territorio e richiamare nuovi visitatori, nel solco del percorso già iniziato con il grande successo delle notti alla Necropoli nelle ultime estati. Anche per questo ci tengo a ringraziare il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’Assessora alla Cultura e alle Politiche giovanili, Lidia Ravera. La nascita di questo Festival, da grande appassionato di cinema, rappresenta per me un’emozione unica che si accompagna a quella per la riapertura del Cinema Moderno di Cerveteri, in un contesto di grande fermento culturale nella nostra città”.
“Il nostro –  prosegue Pascucci – sarà inoltre il primo Festival cinematografico che ha l’obiettivo di mantenere viva la memoria dell’essenza stessa del cinema. Il Cerveteri Film Festival non sarà però un evento retrò e guarderà al futuro, in sinergia con le tante realtà culturali del territorio, una manifestazione che nelle prossime edizioni non si concentrerà solo nei quattro giorni di proiezione ma vivrà tutto l’anno. Per questo voglio ringraziare il Direttore artistico Boris Sollazzo, giovane critico cinematografico di grande spessore che ha sin da subito creduto nel Festival e nelle sue potenzialità e che ha organizzato un programma di assoluta qualità. Saranno quattro giorni molto intensi, con proiezioni, incontri con i protagonisti e approfondimenti con l’obiettivo di creare un luogo di incontro non solo tra cinefili e amatori, ma aperto a tutte le persone affascinate dal grande schermo e ai tanti giovani che oggi si stanno avvicinando al mondo del cinema e del video-making. Una manifestazione ambiziosa unica nel suo genere in una location, la Necropoli etrusca della Banditaccia e in un formato, la pellicola, entrambe senza tempo”.
Il Festival prosegue venerdì 29 settembre con ‘Il mio Paese’ di Daniele Vicari e a seguire ‘L’Italia non è un paese povero’ di Joris Ivens, Valentino Orsini, Paolo e Vittorio Traviani.
Sabato il Cerveteri Film Festival si sposta al Cinema Moderno, con la proiezione di ‘Dunkirk’ di Christopher Nolan. Ultimo appuntamento, domenica 1 ottobre con ‘Nessuno mi può giudicare’, all’interno della Necropoli della Banditaccia.