domenica 6 luglio 2014

C'ERA UNA VOLTA LA ROMAGNA

Simply Good Music si inoltra in un ambito musicale “nuovo”, il liscio romagnolo. Quello storico scritto dai grandi Maestri come i Casadei, Castellina Pasi e molti altri. Per l’occasione intervista la Mr. Zombie Orchestra che presenta il nuovo lavoro “C’era una volta in Romagna – Danze tribali del popolo del liscio”.Ovverosia come prendere i classici del liscio destrutturarli e riassemblarli mescolando balkan, jazz, prog rock. I quattro componeti dei Mr Zombie originari di Brisighella si mettono in gioco “modificando”  le tradizioni sonore della loro terra, modernizzandole pur rimanendo attaccati al  valore artistico e culturale di una tradizione folkloristica, che ha reso il liscio protagonista del divertimento di molte persone.
romagna

UN AEREO IN 3D

Project Tango è un progetto presentato da Google che permetterà ad un dispositivo  di rendere 3D l’ambiente che ci circonda. Più nello specifico grazie a dei sensori che ogni secondo prenderanno milioni di misure, il dispositivo saprà esettamente la vostra posizione. Tutte le informazioni acquisite fin qui, poi si fonderanno e daranno vita a un unico modello 3D dell’ambiente che ci circonda.Questo progetto potrà essere utilizzato anche per creare un mondo di gioco nella propria stanza. La software house Limbic ha approfittato di questo progetto ed ha annunciato un gioco chiamato Zombie Gunship Reality che sarà rilasciato entro la fine di quest’anno.
Il gioco sarà ambientato durante un’apocalisse di zombie, stile Walking Dead edil nostro compito sarà quello di guidare un elicottero militare AC130 dotato di un arsenale di armi e bombe che serviranno per mettere fine all’apocalisse.
L’obiettivo principale del giocatore sarà quello di difendere i sopravvisuti dall’attacco degli zombie. L’ambiente di gioco sarà la vostra stanza evi sembrerà di essere davvero dentro Zombie Gunship Reality grazie ai sensori di cui vi abbiamo accennato prima.
1 600x352 Zombie Gunship Reality e Google insieme per un progetto giochi  Zombie Gunship Reality

RICOMPONI IL PUZZLE ZOMBI

Se Candy Crush oramai ha conquistato il mercato dei social game, è lapalissiano che le aziende si concentrino su uno stesso format, innovato da nuovi contenuti. Lo fa anche Zombie Puzzle Panic, disponibile su App Store da questo weekend, che propone lo stesso sistema e meccanismo, con l’inserimento degli zombie e del ciarpame da discarica al posto delle caramelle, per raggiungere un pubblico magari più maturo e più avvezzo ai canoni del videogame splatter.Zombie Puzzle Panic, come è facile intuire per chi già conosce i prodotti à la Candy Crush Saga, è un puzzle game che richiede di impilare tre oggetti uguali uno dietro l’altro, spostandoli con il più vicino in posizione verticale od orizzontale. Più gruppi di tre oggetti riuscirete a far esplodere, più punti otterrete. L’obiettivo di ogni livello è quello di soddisfare le richieste minime, quindi raggiungere un determinato quantitativo di punti o sconfiggere un determinato numero di zombie. La particolarità di Zombie Puzzle Panic, infatti, è che nei suoi 107 livelli – sempre in aumento, per il futuro, con prossimi update annunciati – vi verranno presentate delle mosse e delle combinazioni sempre più attive e intense.
È l’esempio degli oggetti che luccicano, che possono improvvisamente far scoppiare l’intera striscia nella quale sono collocati e quindi distruggere anche gli zombie presenti nei paraggi. Allo stesso modo dopo pochi livelli di tutorial verrete iniziati all’uccisione dei vostri avversari, così da poter guadagnare ulteriori punti e completare al più presto gli stage che prevedono l’uccisione dei non-morti. Non da meno l’importanza delle granate, che sbloccherete con l’avanzare dei livelli: infilando, infatti, cinque oggetti uguali riuscirete a creare un’esplosione che coinvolgerà anche i pezzi a voi vicini. Soluzioni che danno maggior briosità a un gameplay che altrimenti risulterebbe spoglio e privo di mordente, e che vede soltanto nel limite di mosse a vostra disposizione un possibile game over.Ogni stage prevede una votazione in base alle stelle, che vanno da un minimo di una a un massimo di tre. In caso di game over avete a disposizione cinque vite totali, che però non compromettono la vostra esperienza in alcun modo, quindi siete liberi di procedere con tranquillità e privi di ansia nella vostra esperienza ludica. L’obiettivo finale è comunque quello di innovare, di cercare di fornire sempre più soluzioni all’interno del gameplay, così da non rendere stantia l’offerta e soprattutto per non annoiare l’utente: ritrovarsi con obiettivi sempre più vari, dall’uccidere i zombie come detto poc’anzi o anche dal dover ripulire il campo da gioco dalle macchie di fango e melma, spinge il videogiocatore a cercare sempre più la novità e progredire nei livelli, per la curiosità di sapere fin dove potrà spingersi. Con un end game praticamente posto all’infinito, grazie ai 107 livelli, Zombie Puzzle Panic può assicurare moltissime ore di divertimento, posto anche il suo essere un prodotto casual e da partite immediate e non durature.
zombie

VERSO LA GUERRA DELL'ANNIENTAMENTO

La guerra è cominciata e le forze in campo si affrontano senza esclusione di colpi. Alexandria, Hilltop e il Regno si schierano contro Negan e i suoi salvatori, pronti a combattere all'ultimo sangue. La più lunga storyline di The Walking Dead comincia qui.
Guerra Totale è il ventesimo volume dell’odissea di orrore e sopravvivenza The Walking Dead, ideata da Robert Kirkman e resa sulla pagina dalla feroce bicromia di Charlie Adlard e Cliff Rathburn, da cui è stata tratta la serie tv di successo targata AMC (in Italia, sul canale FOX di Sky).
Il volume sarà disponibile a partire dall’11 luglio pubblicato da Saldapress  in Z, la collana dedicata al 100% al mondo degli zombi.

IL RITORNO DELLA SOLITUDINE ZOMBESCA

«El zombie unido jamas sarà vencido». È uno degli slogan adottati per presentare «Zombitudine», lo spettacolo che Asti Teatro ospita stasera alle 21 al Piccolo Teatro Giraudi (ingressi 6 euro). Il progetto di Elvira Frosini e Daniele Timpano prende spunto da uno dei miti contemporanei di maggior successo per una riflessione sull’esistenza. Daniele Timpano è tra gli autori emergenti della nuova drammaturgia italiana e lo scorso anno Asti Teatro gli aveva dedicato un «focus» in cui aveva presentato tre suoi testi.
«Zombitudine» non è uno spettacolo horror ma uno spettacolo sull’orrore di questo nostro tempo, su questa condizione di semi-vita che ci sentiamo addosso. È stato preparato dallo stage «Corpo morto» con «zombie» astigiani. La Zombitudine, appunto. «Gli Zombi siamo noi - spiegano gli autori-attori - è la nostra condizione quotidiana. Così in scena, come in sala. Stretti tra l’emergenza di un evento imminente e devastante e una quotidianità claustrofobica in cui la vita da assediati è divenuta normalità, si fa fatica a focalizzare il pericolo o la salvezza». E ancora: «Quella dello Zombi è l’immagine della nostra fine o forse, visto che la fine è probabilmente già arrivata e i tempi in cui viviamo di stenti sono tempi moribondi, morti, decomposti, addirittura un’immagine di speranza, l’unica prospettiva di rinascita, l’unica forma di vita alternativa. L’unico Risorgimento possibile per il nostro paese e per i suoi abitanti è un Risorgimento Zombi. Zombi di tutto il mondo unitevi!».
LE CATTIVE. Poco dopo, alle 21,30 alla Cascina del Racconto (, via Bonzanigo, ingressi 6 euro) Carola Stagnaro presenta «Le cattive: le dame nere da Eschilo ai nostri giorni» con testi selezionati e adattati da Margherita Rubino con la regia di Daniela Ardini. Le «cattive» sono donne che ingannano, fuggono, uccidono, prendono il potere. Sei esempi di crudeltà al femminile tratti da Margherita Rubino, docente di Teatro e Drammaturgia dell’antichità all’Università di Genova, dai grandi testi della storia del teatro; attraverso i quali mettere a confronto la diversa modalità di vendetta, con un passaggio dichiarato dal gesto violento alla lucida consapevolezza delle scelte. I personaggi sono la vendicativa Clitemnestra, regina di Argo dall’«Orestea» di Eschilo, Elettra di Euripide, Medea di Seneca, Fedra di Racine, Nora da «Casa di bambola» di Ibsen, e le Donne all’assemblea (Ecclesiazuse) di Aristofane.